Articoli marcati con tag ‘la mappa non è il territorio.’

La tua visione del mondo è quella di Google maps?

lunedì, 25 agosto 2014
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Google maps usa attualmente una proiezione di Mercatore.
La spiegazione è che sia più comoda per un uso interattivo,per fare uno zoom o spostarsi da una zona all’altra.
In realtà le carte geografiche sono lo specchio di una visione del mondo

“La trasformazione del mondo inizia dalla trasformazione della nostra mente ed il rinnovamento della nostra mente inizia con la trasformazione delle immagini che introduciamo dentro: le immagini che attacchiamo nei nostri muri e che portiamo dentro ai nostri cuori.(Teaching a New World Vision, W. Kaiser)

Tutti noi a scuola dalle elementari in poi abbiamo visto sui muri delle nostre classi o nei libri di geografia le carte geografiche fisiche,politiche,tematiche..
Ogni carta geografica è il risultato di una proiezione su un piano una superficie quindi le deformazioni sono inevitabili.
La maggior parte delle carte geografiche che si trovano sui libri libri,nelle riviste,negli atlanti, nei giornali di tutto il mondo e su Google Maps è la Carta di Mercatore.

Questa mappa è l’emblema della cartografia della civiltà occidentale,una proiezione mentale standard per il mondo occidentale.
E’ una carta eurocentrica,caratteristica del periodo della europeizzazione del mondo dove l’Europa e in particolare la Germania fanno la parte del leone.

 

Infatti è stata disegnata nel 1569 da un cartografo di origine tedesca Gerard De Kremer (in latino Gerardus Mercator) che per amor di patria mise  il suo paese al centro del mondo.
Essa  rispecchia l’inconscio collettivo di una Europa,centro del mondo.

Prendiamo come semplice esempio l’espressione ‘Medio oriente’.Essa riflette una visione eurocentrica, che considera l’Europa come il punto di riferimento per il resto del mondo. Dall’Europa  si è deciso cosa era il nord, il sud, l’est e l’ovest ed anche le distanze.
Le zone abitate dai bianchi venivano rappresentate molto più grandi di quelle del resto del mondo; l’equatore si trovava così in basso che ben 2/3 della mappa erano destinati all’emisfero nord della terra.

Il Sud del mondo appare molto più piccolo e deformato.Questo ha favorito e giustificato lo sfruttamento e la conquista coloniale.Ma il Sud del mondo, rappresentato dall’Africa,Asia ,America Meridionale,e più grande del Nord.
esempio pratico
Nord del mondo 49.030.000 Km²
Sud del Mondo 100.260.000 Km²

La nostra rappresentazione del mondo determina in larga misura l’esperienza del mondo che avremo, il modo in cui lo percepiremo, le scelte che ci sembreranno disponibili vivendoci dentro (Bandler & Grinder La struttura della magia)

Nelle carte tradizionali:
L’Europa appare più estesa del Sud America.
In realtà essa è più piccola, all’incirca la metà.
L’Europa misura 9,7mln di km²,
il Sud America 17,8 mln di km².
Scandinavia (1,1 mln di km²) appare più estesa dell’India (3,3mln di km²).
Groenlandia (2,1 mln di km²) appare più estesa del Sud America(17,8mln di km²).

Un terzo della superficie è dedicato all’emisfero Sud, due terzi all’emisfero Nord.
Il mondo è distorto a vantaggio delle terre dell’emisfero Nord. Queste, che nella realtà coprono metà della superficie di quelle del Sud, nella carta di Mercatore appaiono invece molto più grandi.

Allora perché si utilizza ancora questa proiezione, creata secoli fa sapendo che non rappresenta in modo giusto tutte le aree?La risposta è molto semplice:perché ci va bene che sia cosi, ci siamo abituati…

Ma ci sono altri modi di vedere le cose….

La mappa non è il territorio

“La trasformazione del mondo inizia dalla trasformazione della nostra mente ed il rinnovamento della nostra mente inizia con la trasformazione delle immagini che introduciamo dentro: le immagini che attacchiamo nei nostri muri e che portiamo dentro ai nostri cuori.”

una nuova immagine del mondo
Nel 1973 un altro tedesco,lo storico Arno Peters propose, nel 1973, una nuova proiezione della terra criticando la proiezione eurocentrica di Mercatore e creando una proiezione in cui i paesi del mondo sono raffigurati mantenendo i rapporti di superficie.

Peters,quindi,ci propone  una nuova immagine del mondo,contro l’ideologia dello sfruttamento, Si tratta di cambiare la nostra mentalità ed abbandonare quella euro-centrica per una più realistica per il terzo millennio.
Il planisfero ad aree equivalenti disegnato da Peters restituisce alle superfici della Terra la loro corretta proporzione.
Questa carta è da molti considerata simbolo della cooperazione internazionale:UNICEF,UNESCO…

la tecnica
L’idea di Peters si è basata su calcoli matematici relativi alle superfici effettive dei paesi, spostando il meridiano 0 da Greenwich allo stretto di Bering, per ottenere una carta divisa sia in senso orizzontale che verticale in 100 parti uguali, cioè in 10.000 quadrangoli piani invece che in 360 gradi.

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colloquio di lavoro?Preparati con la PNL

martedì, 12 febbraio 2013
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Hai mai pensato dopo un colloquio cosa avresti potuto dire,spiegare meglio o come avresti potuto giocare in modo diverso le tue carte?
Il perno di ogni colloquio è la comunicazione.
La comunicazione non si improvvisa.
Per comunicare con efficacia il tuo messaggio devi tenere bene in mente la formula
55/38/7

il 55% dipende  dal linguaggio del corpo
38%  dipende dal linguaggio paraverbale (tono, volume, timbro)
7%  dipende  dal contenuto del messaggio.

La Programmazione Neuro Linguistica (P.N.L) sviluppata nei primi anni ’70 da Richard Bandler e John Grinder offre varie tecniche che possono esserti utili per preparare il tuo colloquio

i 3 punti di vista
La PNL definisce “posizione percettiva” il punto di vista dal quale  percepire un evento o un rapporto con un’altra persona.
Saper guardare da prospettive diverse,mettersi nei panni di qualcun altro non è facile ma si può imparare.

Essere in grado di osservare una situazione secondo il modello del mondo di un’altra persona, offre spesso molte intuizioni e elementi nuovi.
Robert Dilts, Il potere delle parole e della PNL

Nella PNL uno dei presupposti  è ‘la mappa non è il territorio’.
Quello che di solito noi riteniamo essere la realtà esterna altro non è che una rappresentazione della realtà stessa.La mappa di una persona, nel suo insieme, racchiude rappresentazioni (immagini, suoni, sensazioni fisiche) e sistemi di credenze, valori, capacità…
Ogni evento della nostra vita, tutto ciò che vediamo e sentiamo, le nostre emozioni, sono pezzetti delle nostre mappe e vanno a formare un “mondo interno” che fa da filtro e da riferimento per vivere nel “mondo esterno”.

Fin dall’infanzia seguiamo una mappa di comportamenti che danno forma alla nostra personalità e alle nostre idee sulla vita e sugli altri.Ciascun funziona a partire da una certa mappa del mondo,
da come vede la realtà e dalle esperienze passate. Ognuno legge la realtà col suo filtro.
La distinzione fra modello e realtà è stata sottolienata da Alfred Korzybski nel suo libro ‘Scienza e sanità’ (1933)
Il concetto sembra lapalissiano.Chi confonderebbe,per esempio una cartina delll’italia con il suo territorio reale?Nessuno.
Korzybski ha osservato, invece,che le persone spesso confondono cioè che pensano in maniera soggettiva con la realtà.
La loro lettura della realtà diventa LA REALTA’ tout court

immagina…puoi

Immaginare di cambiare punto di vista può aiutarti a capire come una stessa situazione può essere percepita e vista con gli occhi di un’altra persona.

 Le tre posizioni percettive

il tuo punto di vistail colloquio dalla tua prospettiva personale
immagina di far scorrere i fotogrammi di un tuo recente colloquio di lavoro
come ti sentivi?
quale era il tuo stato d’animo?
che tipo era la persona che ti stava selezionando?
che espressioni del viso aveva?
che postura?
che cosa ti ha chiesto? che cosa ti ha detto?
usa il dialogo interno
Immagina di dirle a voce alta quello che effettivamento le avevi detto.
Ora fai idealmente il rewind della situazione,torna al punto di partenza e metti in standby.
staccati da questo punto di vista scuotendo gambe e braccia

il punto di vista del selezionatore il colloquio dalla sua prospettiva
immagina di essere nei suoi panni.Cerca di vivere la situazione calandoti in lui.
come respira?
che voce ha?come parla:lentamente o velocemente?

che atteggiamento ha?Come è seduto?
Cerca di imitare i suoi gesti, il suo modo di parlare….
fai le stesse domande e nota come il tu-candidato risponde

che cosa hai capito e imparato stando nei suoi panni?   

Ritorna al tuo punto di vista facendo 3 o 4 respiri profondi

il punto di vista dell’osservatore esterno il colloquio da una prospettiva indipendente
immagina di guardare,come in un film, la scena del colloquio fra te e il selezionatore come se fossi una specie di supervisore dietro uno specchio.
Ora puoi osservare come si pongono entrambi,il loro linguaggi non verbale,i loro toni di voce,come interagiscono e che tipo di comunicazione hanno.

che cosa hai visto,sentito,capito e imparato stando nei suoi panni?

Ritorna al tuo punto di vista personale facendo 3 o 4 respiri profondi

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