
Il portfolio career,ho scritto più volte, non è semplicemente un CV arricchito di foto,documenti…
Il portfolio career è un work in progress che segue la tua crescita professionale,è lo specchio della tua USP unique selling proposition,un termine preso a prestito dal marketing per definire,in questo caso,
*il tuo profilo professionale ( il tuo brand )
*in cosa tu sei diverso dagli altri
Se vuoi avere visibilità nel villaggio globale è necessario offrire una proposta unica che metta in luce i tuoi punti di forza.
Ritorniamo adesso alle chiavi per gestire il tuo portfolio.
Ecco le altre 4
• chiarezza sulla “direzione”
La direzione dà un significato al tuo agire,ti rende protagonista della tua vita.
Stephen Covey, autore di ‘Le sette regole per avere successo’, evidenzia i 4 punti cardinali per scegliere e mantenere la propria direzione
la visione
è il fondamento,la stella polare a cui riferirti per mantenere la tua direzione. Senza visione la capacità creativa della mente è trascurata. Cosa è la visione? E’ la capacità di ‘vedere’ cio che nel presente non è evidente.Captare le potenzialità nelle persone, nei progetti
la passione
il desiderio, la forza della convinzione e il motore che sostiene la disciplina necessaria per realizzare la visione.
la disciplina
per trasformare la visione in realtà. Affrontare gli ostacoli,cercare le risorse,fare networking e tutto ciò che occorre perché le cose accadano.
la coscienza
il senso morale interiore di ciò che è giusto e sbagliato.
È la forza che guida visione, disciplina e passione.
•capacità di comunicare con gli altri e mantenere rapporti costruttivi
Steve Covey dice saggiamente Cerca prima di capire e poi di essere capito
e per capire occorre ascoltareIn media ognuno spende circa l’80% del suo tempo per cercare di comunicare con gli altri .Di questa percentuale circa la metà la usiamo per ascoltare gli altri. che ascoltano.La percentuale cala paurosamente del 50% dopo 2 giorni.
Il risultato? Teniamo in mente solo ¼ di ciò che ascoltiamo.
Sai quanto tempo spendi per ascoltare?
L’ascolto : la cenerentola della comunicazione
Molti si ricordano circa il 50% di ciò
L’ascolto è importante ma non è così facile ascoltare, vi sono delle difficoltà oggettive.
La nostra capacità di ascoltare va da 400 a 600 parole al minuto mentre in media la velocità con cui parliamo è di 125 parole al minuto.
Ciò vuol dire che abbiamo molto tempo a disposizione per pensare ad altro mentre l’altra persona parla.
L’ascolto è un insieme di abilità che possono benissimo essere apprese.
La più importante fra queste abilità è l’EMPATIA cioè la capacita’ di mettersi nei panni dell’altra persona : una delle abilità dell’ascolto attivo.Possiamo far sapere all’altra persona che la stiamo ascoltando assicurandoci di aver capito ciò che ci sta comunicando( se ho capito bene…..mi stai dicendo che…..allora tu pensi che.. ti senti…).
Spesso è proprio questo ascolto empatico che la maggioranza delle persone cerca quando comunica.Non cerca consigli o soluzioni.
I 10 TIPI DI ASCOLTO NON OK CHE CHIUDONO LA COMUNICAZIONE
1 il tipo di ascolto “Uh….mmhh….”
far finta di ascoltare.Ascoltare perche’ siamo obbligati a farlo quando non ci interessa o siamo stanchi,annoiati.
Ogni tanto diamo segni a chi parla guardiamo chi parla,siamo lì fisicamente ma non con la mente e col cuore
2 il tipo di ascolto “Ci sono e non ci sono”
chi ascolta è distratto,ogni tanto arrivano delle frasi ma chi parla ha la netta sensazione di non essere veramente ascoltato.Chi ascolta fa finta di essere interessato all’argomento.
3 il tipo di ascolto “Non mi va bene niente”(rifiuto di ascoltare).
L’obiettivo di chi ascolta è di criticare,giudicare
Si mostra segni di irritazione(vieni al punto…) e di impazienza (stai girando intorno..) si rassicura chi parla spesso con sottile sarcasmo (ma no….continua…) ma poi chi ascolta cambia argomento.
Questo tipo di ascolto può essere comunicato anche con il linguaggio non verbale
4 il tipo di ascolto “Ho il mio schema”
Chi ascolta filtra con i propri preconcetti e pregiudizi ciò che gli viene detto.Il punto di vista chi di chi parla è cancellato.Tutto è interpretato a priori dalla prospettiva dell’ascoltatore e dalle sue categorie(giusto/sbagliato;buono/cattivo….).
Un’altra variante è ascoltare solo ciò che si vuol sentire o che ci si aspetta dall’altro
5 il tipo di ascolto “stanza dei bottoni”
Chi ascolta reagisce emotivamente ad alcuni argomenti o frasi prendendo le parole a livello personale come un’accusa,una minaccia come se chi parla schiacciasse un bottone che da’ il via ad una reazione di difesa o alla rabbia al di là della reale intenzione di chi sta parlando.
L’ascolto diventa impossibile.
6 il tipo di ascolto “aspetta e vedrai “
è una combinazione del numero 1 e 3.Chi ascolta si prepara a rispondere negativamente(è concentrato su cosa deve ribattere….e non ascolta)
7 il tipo di ascolto “Io ho ragione comunque”
chi ascolta vuole far sentire nel torto l’altro.
Interrompe,toglie la parola a chi sta parlando perché pensa che i suoi argomenti non abbiano nessuna importanza o sono insensati.
Chi ascolta pensa che continuare ad ascoltare significhi esprimere accordo.
Chi parla si sente cancellato.
E’ un ascolto senza emozioni,meccanico,freddo.
Ascolta le parole,ciò che viene detto ma non le emozioni di chi parla,(il come viene detto).
Una variante è”sono su un altro pianeta”: le risposte di chi ascolta mostrano che non stava realmente ascoltando
8 il tipo di ascolto ” Sono come un nastro da registrare”
9 il tipo di ascolto “non c’è un ponte fra noi”
questo tipo di ascolto mostra che non c’è feeling,empatia.
Sente con le orecchie ma non da un’adeguato feedback.
Risponde non rispettando chi parla,non reputandolo alla sua altezza.
Chi parla non si sente ascoltato,non sa quale è la reale reazione di chi lo sta ascoltando(cosa pensa e”sente”
veramente)
Chi ascolta pensa che l’altro è incapace di risolvere un problema;da’ consigli non richiesti,espressioni usate: (non)dovresti….devi…”corregge,interrompe, dicev spesso frasi come:’lo dico per il tuo bene….sto solo cercando di aiutarti..” ‘ è semplice basta che tu….’ ‘ah guarda al tuo posto avrei detto/fatto…’
10 il tipo di ascolto “Meno male che ci sono io a salvarti”
Queste modalità sono messe in atto da chi ascolta per evitarsi l’ansia (se tu hai un problema io mi sento a disagio,io sono responsabile per te e allora devo pensarci io così calmo la mia ansia e ritrovo la mia serenità)
•capacità di usare il computer e tutto ciò che riguarda la information technology
leggi nel blog questo articolo
•capacità di continuare ad imparare e integrare le nuove con le precedenti conoscenze
leggi i 6 segreti di Steve Jobs
•capacità di gestire il tris : lavoro,tempo,denaro
time,money,job management
Ne parlerò nei prossimi articoli