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Vincere-perdere:I10 segreti dell’atteggiamento vincente

giovedì, 10 giugno 2010

atteggiamento vincente,successo,autostima,start up,autoefficacia

Guardati allo specchio
La persona che tu vedi riflessa è quella in cui credere.Ogni cosa che fai,senti,dici dipende esclusivamente dal tipo o dalla tipa che vedi nello specchio
Prima di uscire e cercare di trovare un posto nel mondo,andare d’acordo con gli altri devi devi piacerti,apprezzarti    

Vincere è una questione di atteggiamento
.
Il primo passo è accettarsi.
Rogers,il padre della psicologia umanistica, diceva
“Solo se mi accetto come sono, posso cambiare”.

Immagina di salpare con la tua nave per una destinazione che ti piace
Il punto dello start up è partire da quello che hai e trarre il meglio dalle opportunità.


Cosa serve oggi per navigare nella burrasca della recessione e della crisi?
*Una nave solida
*una mappa chiara
*una bussola per sapere dove stai andando e,
  se necessario,correggere subito la rotta

Tutto ciò che ti accade e che ti accadrà non è importante ma cosa ne fai,come trasformi  le lezioni nel tuo bagaglio di esperienza positiva per crescere,come impari a governare le tempeste e tenere il timone.

Quali sono gli atteggiamenti giusti per vincere?
Prova a fare il check up

I 5 atteggiamenti ok
1 il vincente è sempre parte di una risposta
il perdente si focalizza sul problema,sugli ostacoli 

2 il vincente ha sempre un programma da seguire
il perdente ha sempre una scusa

3 il vincente non si prefigurano un solo scenario ma hanno sempre un piano B
il perdente si concentra e punta su un solo modo e4 sel ciò che è fatto non va bene non sa come fare

4 il vincente dice ‘lascia fare a me,faccio io’
il perdente “non è compito mio”

5 il vincente  vede sempre il semaforo verde accanto agli ostacoli
il perdente vede due o tre ostacoli e un solo semaforo verde 

6 il vincente dice” forse è difficile ma non è fattibile
il perdente “si può fare ma è troppo difficile

7 il vincente agisce
il perdente si lamenta polemizza e non agisce Agiscono!!

8 il vincente si concentra sul presente e sul futuro
il perdente si 
concentra sul passato

9 il vincente domanda e decide.
il perdente rimanda

10 il vincente si prende sempre le sue responsabilità.
il perdente cerca sempre un responsabile,qualcuno al quale dare la colpa

Non ho paura delle tempeste perchè sto imparando a pilotare la mia nave
Louisa May Alcott

Per essere vincente devi decidere di esserlo,voler raggiungere l’obiettivo che ti sei prefissato di raggiungere.
Per questo è importante mantenere l’atteggiamento giusto ogni giorno evitando di inquinare la mente con dubbi e pensieri negativi,di vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto.
Se sei capace di dare le vitamine giuste della motivazione,della fiducia nelle tue capacità raggiungerai l’obiettivo che hai in mente

atteggiamento vincente,essere vincitore,successo,specchio vincenteI magnifici 10
Lightbulb / Ideaatteggiamento proattivo
Lightbulb / Ideaentusiasmo
Lightbulb / Ideadeterminazione
Lightbulb / Ideamotivazione
Lightbulb / Ideafiducia in se stesso
Lightbulb / Ideaottimismo
Lightbulb / Ideaapplicazione
Lightbulb / Idea ascolto degli altri
Lightbulb / Ideapazienza e costanza
Lightbulb / Idea organizzazione

mandala,mantra vincente, mantra del successo,atteggiamento vincente

 

Il mantra del vincente
Posso ottenere ciò che voglio
Il successo è il mio diritto personale
Io valgo e sono pronto

 

Trovare lavoro-donna:le 5 regole per un colloquio vincente

lunedì, 7 giugno 2010

trovare lavoro,come affrontare il colloquio,cosa indossare al colloquio,prima impressione

Se vuoi che gli altri ti trovino OK ,tu,per prima,devi sentirti OK

Il colloquio è una di quelle occasioni dove il detto ‘anche l’occhio vuole la sua parte’ vale e talvolta è una parte abbastanza grande evitando tutto ciò che stona e dà nell’occhio 

L’apparenza gioca un ruolo di primo piano anche se la sostanza  è la base di partenza.

Come una marketer che promuove se stessa tu stai vendendo il tuo brand e il tuo abbigliamento è il tuo logo

Non giocare mai il gioco di un’altra persona.Gioca il tuo Andrew Salter

1la prima impressione
L’immagine è una serie di messaggi che fai arrivare agli altri
Chiunque ti veda per 30 secondi si fa una immagine di te.Per il 55% dipende da come appari,per il 38% da come ti presenti (voce,stretta di mano,sguardo,postura e tutto il linguaggio non verbale,il ‘non detto’),per il 7% dipende da quello che dici

La prima impressione è una ‘idea’ che si traduce subito in un ’sì,ok’ oppure ‘non ok’.

2 la logica non c’entra
Il nostro cervello,come una Polaroid,in pochi secondi raccoglie rapidamente l’immagine dell’altra persona.Questa istantanea rimane impressa nella memoria.
Da come ti vesti, ti presenti, ti muovi e comunichi chi sta dall’altra parte decide se sei competente,affidabile oppure il contrario.
Questo primo giudizio non è affatto influenzato dalla logica.

3 è una questione di percentuali
Il giudizio che l’altro dà di te non dipende inizialmente da quello che dici,dalle parole che usi. Prima che tu dica una parola l’altra persona ha già la sua impressione su di te e viceversa.

Più dell’80% della prima impressione dipende dalla immagine che proietti e dal linguaggio non verbale che usi (la tua postura,il tono di voce,i tuoi gesti,le espressioni del tuo viso…)

Quando dai una cattiva impressione quella rimarrà a lungo e non importa quello che farai per riaggiustare il tiro.Non è giusto..d’accordo..ma è un fatto.

4 l’esterno è lo specchio
Quello che gli altri vedono all’esterno permette loro di captare come potresti essere.
L’immagine è come la punta di un iceberg.Quello che scegli di indossare mostra agli altri quanto ti rispetti.
Tutto parte da te,da quanto conosci le tue doti,le tue qualità,le risorse che puoi mettere in campo,da quanto dai spazio al tuo valore e quanto credi in te stessa.
Se la fiducia è scarsa ti sottovaluti,hai paura a prendere l’iniziativa,a farti notare,a far rispettare il tuo spazio,le tue idee…gli altri lo captano così come se cerchi di costruire una immagine poco autentica per sentirti a tuo agio.
Il tuo obiettivo è creare una atmosfera di fiducia,mostrarti affidabile.
Come entri nella stanza? Con che postura e gesti ti presenti o conduci il colloquio,presenti le tue esperienze,illustri le tue competenze?
 
5 il look e l’immagine : il tutto è più della somma delle sue parti
Il look contribuisce per una buona percentuale alla parte. Il look non riguarda, ovviamente, solo i vestiti o l’acconciatura  ma anche la postura,i gesti,il linguaggio non verbale che usi,quello che dici e non dici.Certamente l’abbigliamento contribuisce per circa l’80%
C’è una semplice regola: la regola del + 2 -2
Ognuna parte da zero,nessuno è perfetto neanche le icone di stile o i modelli che propongono i media o il mondo della moda.Ogni cosa che fai che ti valorizza aggiunge un +1 alla tua immagine ( il vestito giusto,il colore giusto,il taglio di capelli adatto al tuo viso,gli occhiali,il trucco,la giusta postura..)
Sommare troppi + e cercare di essere perfette non fa altro che ottenere il risultato chiamato ‘effetto Barbie’.Questo non è valorizzarti ma strafare.
Sommare troppi -da’ al contrario ‘l’effetto sciattona’
In medio stat virus, dicevano i saggi Latini,la virtù sta nel mezzo.Questo vale anche nel look

Se sai scegliere il look appropriato è segno che sai anche prendere la decisione giusta anche in altri campi.Questa è la percezione che gli altri ricevono. Sapere quando è il caso di vestirsi ‘conservative’ o casual o mixare le due cose è segno di buona gestione di sé.

La quasi totalità del corpo è ricoperta da vestiti.Rimane un 10% e questo,insieme ai vestiti contribuisce a dare l’ immagine vincente.I dettagli riguardano: la cura delle mani e delle unghie,un taglio ordinato dei capelli (i capelli riflettono i tuoi pensieri e dicono quanto sei affidabile e assertiva), la giusta quantità di trucco e di accessori
( collane,bracciali,orecchini..) 

Naturalmente non ci sono regole ferree ma una buona regola suggerita da Mc Clarie, la società che fa consulenza alle più quotate compagnie e corporation, per il guardaroba delle donne
60% accessori 40% vestiti,giacche,camicie….

Tutti questi elementi,insieme ai dettagli, contribuiscono a dare l’impressione di quanto sei affidabile.

Il segreto del tuo marketing personale è …:i 3 passi-chiave

lunedì, 3 maggio 2010

marketing personale,promuovere competenze,self marketing,self branding

IL primo segreto è il punto di partenza per incominciare a promuovere le tue capacità,le tue competenze

Guardati allo specchio
La persona che vedi al di là dello specchio è la sola sulla quale puoi contare
Ti sembra poco?
Se cominci a conoscerla,ad ascoltarla invece di criticarla,di limitarla con ‘devo’ e non devo inutili,con false credenze,dubbi assorbiti dagli altri t
i parlerà della sua passione,dei suoi obiettivi e ti darà l’energia per arrivare a destinazione

Non è abbastanza capire che cosa vorresti essere se no sai chi sei
E non capirai chi sei se non sai che cosa vorresti essere
T. S. ELIOT

Il primo passo  la domanda chiave da 24 mila euro 
Il primo passo è una buona e onesta autovalutazione
chi sono? Come sono arrivato qui?

Il secondo passo : come ti vedono gli altri?
Come ti vedono i tuoi amici? la tua famiglia? Il networking delle persone che conosci?
assertivo? Aggressivo? un rompiscatole?
disponibile? Intelligente? Gioviale?
pignolo? Sognatore?
 
il terzo passo : più importante
come vuoi essere visto dagli altri?

 

Marketing personale:Fai sapere chi sei e cosa sai fare

venerdì, 30 aprile 2010

marketing personale,self marketing,personal branding,career counseling,promuovere se stessi,vittoria nervi

Che cosa ti rende unico,speciale,diverso?

Secondo te basta avere un buon prodotto per venderlo?
Purtroppo non basta.
Non sempre i prodotti più venduti sono i migliori. Vendono quelli che hanno il migliore marketing e un marchio conosciuto.

Ora immagina di essere un prodotto da lanciare.Certo non sei un paio di scarpe o una bibita ma nel mercato del lavoro e nel business funziona allo stesso modo.

Come faresti la tua campagna di marketing?

Le persone che emergono sono quelle capaci di affermare il proprio marchio, la propria personalità, quelle che non aspettano di essere scoperte ma curano la propria immagine,la preparazione tecnica e culturale e la comunicazione.
In una parola applicano le regole del marketing a se stessi.Fanno selfmarketing.

il tuo marchio : il tuo personal brand
Il tuo personal brand è come tu agirai e darai il tuo contributo  come nessun altro può fare

Tutto contribuisce a costruire il tuo personal brand:
Lightbulb / Idea ogni cosa che dici..o non dici
Lightbulb / Ideale parole che usi 
Lightbulb / Idea Il tuo look
Lightbulb / IdeaIl tono della tua voce
Lightbulb / Ideale espressioni del tuo viso
Lightbulb / Idea il modo in cui dai una stretta di mano
Lightbulb / Idea come tieni il tuo spazio
Lightbulb / Ideacome comunichi con gli altri
Lightbulb / Idea la qualità del tuo lavoro
Lightbulb / Idea
la tua capacità di collaborare,di negoziare
Lightbulb / Idea la tua sensibilità  di ascoltare
Lightbulb / Ideala tua flessibilità nel  decidere
e molto,molto altro ancora…..
Per costruire il tuo personal brand è necessaria la tua consapevolezza.

personal marketing,marketing personale,self marketing, career counselingI pezzi del puzzle

Rifletti un po’ su questi punti:

♣ Quali sono i tuoi punti di forza? e i tuoi limiti ?
I tuoi punti di forza sono il tuo CAPITALE
Trova il giusto modo di mettere in secondo piano i tuoi limiti e le tue lacune


Che bisogni del mercato del lavoro puoi soddisfare TU?
♦Fai un elenco di quelle specifiche abilità e competenze che possono interessare il mercato

Come può la tua immagine comunicare il tuo marchio personale?
♦Fai una lista di tutte le risorse che puoi trovare per concretizzare il tuo personal brand
♦Assicurati che tutto quello che fai sia di sostegno a questa strategia.

Counseling Solutions

Chi sono,quanto valgo
Il mio progetto

ti aiuta a raggiungere il tuo obiettivo in 3 passi
Il mio marketing 

Leggi qui il programma

marketing personale,self marketing,personal branding,career counselingvuoi  un REPORT informativo?
scrivimi
vittoria.nervi@counselingsolutions.it


personal marketing :sai fare self marketing per comunicare chi sei?( part 2)

venerdì, 16 ottobre 2009

 

self marketing,marketing personale,career counseling

Nell’articolo precedente ho parlato delle 5 aree per costruire il tuo marchio-immagine.
E’ questa immagine che gli altri vedono e che parla di chi sei e che competenze hai.
Se non è costruita,curata rimarrai nella zona grigia di ‘uno come tanti’
Basta  comunicare quello che sai fare?
Non proprio.Devi convincere e ‘vendere’ le tue qualità,mettere in luce i vantaggi che avranno nel
lavorare,collaborare con te.

Se osservi  un prodotto che vien lanciato sul mercato noterai che il marketing  gioca un ruolo fondamentale puntando sulla specificità del prodotto,sulle qualità ,sul packaging….
Fra due prodotti di qualità identica perché siamo portati a comperare uno e l’altro no?

Tutti quando dobbiamo comperare dal bagnoschiuma all’acqua minerale  scegliamo in base alla marca.La marca conosciuta ci dà più fiducia.
E’ il valore aggiunto creato dal marketing con tecniche psicologiche ad hoc

Avviene altrettanto con il tuo prodotto.Tu sei il prodotto
La comunicazione della tua immagine  è uno dei punti chiave
Vediamo le altre aree.

 

Lightbulb / Idea La seconda area:
COME COMUNICHI:  il linguaggio non verbale

Il tuo modo di comunicare è legato al tuo look.
Se il tuo look è impeccabile,adatto al contesto in cui ti muovi,se hai fatto una buona impressione ma  questa non è supportata da una buona capacità di comunicare chi sei perdi molti punti a tuo vantaggio.
Hai notato qualcuno che quando si presenta ha uno sguardo sfuggente,non mantiene il contatto con lo sguardo dell’altra persona,ha un tono di voce monocorde?
Ogni comunicazione avviene contemporaneamente su due piani : usiamo le parole per trasmettere delle informazioni(il contenuto,il cosa si dice) e  il corpo per scambi di tipo interpersonale (come si dice).
Solamente il 7% di tutte le informazioni di un discorso passa attraverso le parole; il restante è comunicazione non verbale (38% viene dal tono della voce e 55%  arriva dai segnali di mani, braccia, gambe, piedi).
Chi ascolta è portato istintivamente a dare credito più al corpo che alle parole perché è più difficile che il corpo menta.
Ad esempio:
Per esprimere interesse in quello che una persona dice incliniamo il busto in avanti.
Se l’interesse é inferiore o l’altro non intende darlo troppo a vedere, può limitarsi a sollevare un piede e a tenerlo eretto o a tenere una mano come sospesa nell’aria.
Se un argomento e’ piacevole o chi ci ascolta ci trova attraenti o interessanti noteremo alcuni segnali(leccarsi le labbra, passarsi la mano fra i capelli, giocare con un oggetto a portata di mano).

Come puoi capire se l’altra persona dice la verità o mente?
In una situazione di conflitto interiore le parole dicono una cosa e il corpo un’altra.
Per riconoscere queste incongruenze un sistema c’è.
E’ importante fare attenzione al  ”rapporto temporale” tra i gesti usati e le parole.
I gesti anticipano sempre quello che una persona sta per dire.
Se accade il contrario, significa che il messaggio verbale “non è sentito”.

E’ piu’ facile tenere sotto controllo la mimica del viso e alcuni gesti.
In genere ogni persona ha la consapevolezza del proprio corpo fino al bacino mentre questa e’ scarsa  nella parte inferiore.
Un altro elemento è la consapevolezza delle due lateralità. destra e sinistra.
Comunemente le persone hanno piu’ controllo della parte destra del corpo mentre  sfugge il controllo della parte sinistra.
Se hai la sensazione che le parole dell’altro non siano sincere o “sentite” fai attenzione ai segnali della parte inferiore del suo corpo ( bacino, gambe e piedi) e al lato sinistro.

Per esempio se qualcuno ti dice di trovarsi bene in tua compagnia ma tiene il piede puntato verso una porta o una finestra significa che non è sincero perché le sue parole sono in contraddizione con la posizione che assume.
SE qualcuno ti sta  mentendo noterai che cerca di evitare di incrociare  il tuo sguardo dando brevi occhiate in giro o guardando e spostando un oggetto.

personal branding,marketing personale,career counseling,vittoria nervi Le prime 2 aree :
il look e la comunicazione
sono i primi due passi del percorso non necessariamente in un ordine rigido.
Le prime due aree sono come la cornice del tuo quadro.

i tuoi valori base
la tua personalità

Questi 2 elementi sono le fondamenta della tua brand.
Se ti immagni come un ritratto questi elementi sono le linee tracciate che compongono il disegno.,ciò che fa di te quello che sei.
Cosa sono  i valori base?
Tutto ciò che per te è importante,i tuoi ideali,le tue passioni e aspirazioni.
Puoi scoprire e valorizzare queste fondamenta se hai una buona capacità di autovalutazione o poi affidarti ad un counselor che può aiutarti, attraverso dei test specifici e qualche colloquio, a mettere a fuoco su quali basi si fonda la tua brand e quali strumenti hai a disposizione nel tuo bagaglio.
Theodore Levitt ha chiamato marketing imagination’ le tappe che portano a identificare la propria brand personale.
Quello che era scritto sul tempio di Delfi ‘conosci te stesso’ è altrettanto valido
anche nel campo del  fare marketing di se stessi.
Il successo dipende da quanto saprai ottimizzare i punti di forza della tua personalità e mettere in secondo piano o lavorare sui tuoi punti critici. 

Ora esaminiamo insieme i dettagli del tuo ‘ritratto’.

La terza area: CHI SEI
Per costruirti il tuo  brand e distinguerti,emergere e proporti sul mercato o stabilire relazioni positive è importante scoprire cosa ti rende diverso dagli altri e unico.
Rispondere a questa domanda potrebbe essere facile.
Alcuni rispondono elencando i propri ruoli: sono un professionista, sono una manager,
sono un impiegato ma vorrei migliorare…
oppure cercano  gli aggettivi che meglio mostrano le loro specificità: sono bravo a..,sono affidabile,intelligente,sono un buon venditore…..
Giusto?
Sì e no perché per distinguerti queste definizioni non puntano al nocciolo della domanda.
Per distinguere la tua brand da tutti gli altri è necessario partire dall’interno e andare verso l’esterno.
Il primo passo è scoprire

la quarta area : il capitale delle tue risorse
Cosa è il tuo capitale-risorse?
Le tue abilità,capacità,talenti,caratteristiche che hai come dote di base e che puoi sviluppare e implementare,la tua expertise e il know how che hai acquisito e che puoi ancora sviluppare.
Se vuoi costruire la tua  brand credibility ed essere affidabile in campo professionale devi dare agli altri la percezione e le prove concrete che la loro fiducia in te è ben riposta.
La chiave è trovare il giusto mix fra le tue risorse e le esigenze del target della tua nicchia di mercato.

La quinta area : il tuo atteggiamento

Il tuo atteggiamento è  la prima cosa che le persone recepiscono quando  comunichi con loro.
L’entusiasmo,la curiosità,l’empatia,la coerenza nel mantenere ciò che prometti.
Puoi promettere mari e monti ma se alle parole  non seguono i fatti la tua credibilità rimarrà come una scatola vuota.
Per esempio puoi assicurare a qualcuno la puntualità e la accuratezza dei
tuoi servizi o delle tua prestazione ma se questo non avviene stai mandando un messaggio contraddittorio ed una impressione negativa
Il messaggio ricevuto dall’altra persona è che le stai dando un livello di priorità bassa,che lei conta poco per te.

domanda
sei un tipo di persona che spesso promette troppo?
dare la parola a qualcuno che importanza ha ?
fai spesso promesse che non riesci poi a mantenere del tutto?

Con delle fondamenta salde ( i tuoi valori) e una visione chiara di come  utilizzare la tua brand, mettendo a frutto le tue risorse, potrai in seguito creare la tua strategia di marketing e realizzare con sicurezza e fiducia i tuoi obiettivi di successo.

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