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Problem solving:hai un problema?La soluzione è a 4 passi

lunedì, 23 agosto 2010

problem-solving,competenze curriculum,CV competenze,trovare lavoro,career counselingNon puoi risolvere un problema con lo stesso tipo di pensiero che hai usato per crearlo
Einstein

Tutta la vita è risolvere problemi 
Karl Popper


Ogni giorno nella tua professione ti troverai senz’altro di fronte a problemi tecnici,di relazione con colleghi o clienti oppure,se stai cercando lavoro,a come fare una ricerca efficace,come stendere un curricolo vincente,cosa scrivere in quello europeo o come valorizzare le tue competenze
 Il metodo più usato,quello del senso comune, è quello del ‘tentativo e dell’errore’ .
Si va per tentativi di soluzione del problema, eliminando quelle che non funzionano.
Ma non è sempre così semplice.
Saper affrontare e risolvere in modo costruttivo i diversi problemi e’ di fondamentale importanza nella vita quotidiana perche’ se li si lascia irrisolti possono causare stress mentale e tensioni fisiche.

La legge di Pareto ci da’ una indicazione sempre valida in ogni contesto cioe’:

- usare il 20% del tempo per analizzare il problema
- e l’80% per trovare la soluzione.
Di solito facciamo il contrario. Passiamo l’80% del tempo non a esaminare il problema, ma a farci domande che non mirano alla soluzione ma a mantenere il problema

Il problem solving è una competenza trasversale utile in ogni settore e consiste nella capacità di trovare una soluzione per un problema di qualsiasi tipo.
Un buon problem solver ha flessibilità e la capacità di osservare la situazione da punti di vista diversi.

Un problema è un invito al cambiamento e,come si dice, niente e’ stabile come il cambiamento. Avere un problema significa che la mappa della realtà-situazione è diventata insufficiente, e quindi  dobbiamo impegnarci a modificarla, ampliarla o integrarla; quindi dobbiamo individuare, inventare e sperimentare stati mentali e comportamenti nuovi.

Il problem setting
Il primo passo è definire quale è il problema,porlo in modo corretto utilizzando le domande giuste.
Nel momento in cui riusciamo ad inquadrarlo è già, in parte, superato.

Solitamente le domande produttive, ovvero quelle che conducono alla soluzione di un problema, iniziano con “come”; poiché sono in grado di proiettarci oltre; mentre quelle che iniziano con “perché” ci vincolano al problema. Ad esempio:
Perché è capitato proprio a me?
Perché non riesco a trovare lavoro?
Perché nonostante abbia inviato il mio curriculum a 30 aziende nessuno mi risponde?

Non si va lontano con queste domande e ci si deprime.
Meglio cercare domande che aprano la strada invece di chiuderci in un vicolo cieco.Ma quali?

DOMANDE COSTRUTTIVE

Se le domande sono giuste ti sarà data la risposta giusta.
Se le domande sono stupide avrai risposte stupide
Quali sono le possibili domande giuste? Per esempio:  
 Cosa c’è di buono in questa sfida?
- Cosa posso imparare?
- Come posso vincerla?
Quanto sono in grado di affrontare il problema?
che risorse ho e quali mi mancano?
Quanto incide l’ambiente sulla situazione?
Quali sono le cause che hanno portato alla situazione attuale? Sono interne o esterne?

Nel problem solving ci sono 4 fasi che possono essere applicate a qualsiasi problema ci capiti

i 4 passi must
Prima fase:  identificare il problema.

atteggiamento conoscitivo: osservare per conoscere.
Conoscere o ri-conoscere cio’ di cui abbiamo bisogno,sapere cio’ che vogliamo veramente ma anche conoscere cio’ di cui abbiamo paura e che ci impedisce di andare oltre e risolvere il problema.Puo ‘essere un cambiamento di lavoro,un rapporto affettivo che ci fa star male

Seconda fase:trovare delle possibili soluzioni.
atteggiamento creativo: lasciare spazio al pensiero,alla nostra intuizione.Lasciar emergere le nostre emozioni e le sensazioni.Da qualche parte dentro di noi c’e’ gia’ la soluzione.Diamo il tempo alla nostra saggezza interiore di prendere contatto con le nostre risorse e di dissipare la nebbia della confusione.
Possiamo aiutarci con la visualizzazione o ascoltando un brano di musica che ci aiuti a liberare la mente in modo che dentro di noi si inizino a collegare tra di loro elementi apparentemente lontani, formulare anche quelle ipotesi che normalmente escluderemmo con il ragionamento. La ricerca di soluzioni, infatti, richiede a volte l’abbandono di alcune convinzioni che ci hanno guidato in precedenza, oppure la loro integrazione o modifica.

Terza fase:valutare i pro e i contro di ogni soluzione
 scegliere quella ok

atteggiamento realistico e critico.Ora dobbiamo produrre dei veri e propri piani di azione dettagliati.L’idea inizia a diventare azione concreta quindi è importante valutare se e’ fattibile e che impatto avra’ con la realtà.

Quarta fase: agire e mettere in pratica.
E’ la fase esecutiva per poi valutare i risultati.

atteggiamento operativo, pratico, esecutivo.
Nessun problema può essere affrontato e superato solo con la chiarezza delle idee o solo con la creatività, con la critica, o un buon atteggiamento pratico. Tutte queste componenti sono indispensabili.
Problem solving:Per pensare…mettiti un cappello

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i servizi di Counseling Solutions

 

 

 

career counseling: quali sono i tuoi obiettivi per il 2010?

lunedì, 28 dicembre 2009

career counseling,obiettivi 2010 ,counseling solutions

Siamo al countdown.Il  2010 sta per partire.
Hai davanti a te un viaggio di 365 giorni.
Quando vuoi fare un viaggio hai bisogno di fare un programma,hai bisogno per raggiungere la tua destinazione una mappa per assicurarti che stai andando sulla strada giusta,no?

Un viaggio di mille miglia inizia con un solo passo
Lao Tse

Mettere nero su bianco i tuoi obiettivi,quello che vuoi raggiungere,fare,conquistare ..è il primo passo
La differenza fra un sogno e un obiettivo sono proprio le parole che scriverai

Fai il primo passo con fede,
non occorre che tu veda tutta la scala:
basta che cominci a salire sul primo gradino
Martin Luther King

Scrivere i tuoi obiettivi ti aiuta a visualizzarli nella tua mente,a dare un input e le necessarie istruzioni al tuo timoniere interno (il tuo inconscio)
Scriverli ti aiuta ad impegnare e a mettere in moto  la tua energia per raggiungerli,a focalizzarti su cosa vuoi nel nuovo anno.
Solo il 5% delle persone si prende la briga e il tempo di scrivere i propri obiettivi e forse è per questa ragione che solo pochi riescono poi a raggiungerli.

OBIETTIVI,COUNSELING, OBIETTIVI 2010

                            I 5 PASSI MUST

PRIMO PASSO
 

quale di questi 4 campi ritieni prioritario per questo nuovo anno?
mettili in ordine di importanza
1 Famiglia e casa
2 finanza e carriera
3 benessere psicofisico
4  
relazioniSECONDO PASSO 
Scrivi i 3 obiettivi  che ti stanno più a cuore e che vuoi raggiungere.
Su quali vuoi investire la tua energia e il tuo tempo?

 

3 criteri must per scrivere un obiettivo vincente

*  in positivo
Scrivi ogni obiettivo in positivo.
Non scrivere ..voglio smettere,voglio perdere….
* in dettaglio
scrivi ogni obiettivo con più dettagli possibile
per esempio . invece di scrivere:voglio una casa nuova,specifica!
Voglio un appartamento di x locali,luminoso, con una cucina abitabile,un balcone ecc ecc
E’ importante scrivere istruzioni dettagliate per attivare il tuo radar e aiutarlo a cercare.
Aggiungi anche un disegno,ritaglia una foto della tua casa ideale e appendila dove puoi vederla bene.
Più sarai preciso e più il tuo radar saprà dove cercare.
Il caso non esiste,E’ una questione di sincronicità e questa va aiutata formulando le tue intenzioni. Se non dai forma alla tua vita, saranno le circostanze a dargliela
Se non sai esattamente cosa stai cercando come potrai trovarlo?

*al tempo presente
scrivi i tuoi obiettivi al presente perchè la tua mente inconscia sceglie il sentiero con meno ostacoli per arrivare a destinazione.
Se scrivi ‘troverò un lavoro come….la tua mente riceverà il messaggio 
come se fosse una istruzione non urgente da realizzare o qualcosa da rimandare a più tardi.
Scrivi il tuo obiettivo in prima persona  come se fosse già realizzato
Io ho un lavoro come…….

TERZO PASSO
visualizza ogni tuo obiettivo come se l’avessi già raggiunto.
Cosa vedi intorno? Come ti senti?

 

QUARTO PASSO
riscrivi ognuno dei  tuoi obiettivi
Come dicevano i latini ‘repetita juvant’..ripetere aiuta a creare più impatto
Non accontentarti di scriverli una volta sola.
Riscrivi ogni obiettivo con parole diverse,aggettivi magari dopo una settimana.
QUINTO PASSO
fai periodicamente il check up e riguarda i tuoi obiettivi

 

Il miglior modo di prevedere il futuro è crearlo
Michael Kami