
Ogni donna che entra nel mondo del lavoro prima o poi si trova davanti a sé il problema di fare la quadratura del cerchio:tenere in equilibrio carriera e vita privata.
E’ una scommessa quotidiana e una sfida.Un po’ come i giocolieri che muovono con destrezza cerchi e palline nell’aria:ufficio,casa,partner, fare la spesa,lavare,stirare e, se ci sono anche i figli ascoltarli,capirli, andar d’accordo con i suoceri… accumulando stress perché per far tutto occorrerebbe avere la bacchetta magica o essere una wonderwoman sotto mentite spoglie.
Domande
come ti senti alla fine della settimana?
quante volte ti sei sentita dire ’sei nevrotica,calmati?
quante volte hai detto’ insomma qui devo fare tutto io?
quante volte hai detto al tuo partner ’sono stanca’ ?
quante volte hai avuto dubbi di non essere all’altezza,di non essere una brava partner o una brava madre?
La fatica di essere donna :Doppio lavoro,doppio stress
Le donne svolgono ancora “doppio lavoro” in casa e in ufficio.
In uno studio dell’ Ires emerge che il 77% del tempo dedicato alla famiglia viene dalle donne
Leggi l’articolo di Donna D
ITALIA: lo stato dell’arte
In Italia mediamente una donna dedica a questioni domestiche o familiari 5 ore e 20 minuti al giorno (rispetto all’ora e 35 minuti dell’uomo) in sostanza le donne italiane lavorano quasi due ore in più rispetto agli uomini.
La media europea (4 ore e 29 minuti le donne, e 2 ore e 18 minuti gli uomini)
La conseguenza è che le donne investono di meno in quello che serve per competere guadagnano meno degli uomini e faticano di più a far carriera (a meno di rinunciare alla famiglia, cosa che gli uomini non sono costretti a fare).
Abbiamo solo due braccia
L’obiettivo di riuscire a tenere in equilibrio tutto mi sembra assurdo.Si suppone che le donne debbano essere capaci di essere super ogni momento. Smettiamola con questo mito della donna come una dea Kalì dalle mille braccia
Diciamocelo francamente: è impossibile.
L’approccio è sbagliato,la strategia della wonderwoman,
l’idea di essere brave in tutto e perfette fa germogliare di continuo sensi di colpa e succhia energia.
Alcuni dati
Il 90% dei manager maschi è coniugato o convivente mentre per le donne la percentuale scende al 73%
Il 13,9% dei dirigenti uomini non ha figli.Tra le donne il 43% si considerano “obbligate” a non averne.
I ¾ delle donne interpellate sottolienea le difficoltà concrete e quotidiane nel percorso di carriera legate alla difficile conciliazione tra impegni professionali e impegni famigliari.Per quanto riguarda la maternità diventare madre è un lusso
(dati Federmanager)
Avere glli attrezzi giusti per tenere in equilibrio lavoro e vita privata,famiglia è una scommessa che ogni giorno noi donne ci troviamo davanti.
L’equilibrio è dinamico…oggi ti sembra che tutto fili e domani ecco l’imprevisto.
La maggior fonte di stress per una donna è cercare di fare l’impossibile…senza bacchetta magica.
Ci è stata fatta una trasfusione continua di ‘devi essere sempre al 100%..devi essere buona e brava.
Se dobbiamo fare qualcosa..ok sappiamo farlo più rapidamente tanto vale rimboccarsi le maniche e fare la spesa,andare a scuola per sentire gli insegnanti,stirare…
Quanta energia spendi per far quadrare tutto ?
Abbiamo davanti due strade:
continuare così fra lamentele e mugugni che fanno poi dire ‘le donne che lavorano sono nevrotiche e ragionano con l’utero’
oppure
adottare la strategia’ faccio il possibile..per l’impossibile mi sto attrezzando’
La strategia migliore è trovare degli ‘attrezzi’ che permettano di gestire il problema, di mantenere il controllo.
Nel prossimo articolo alcuni attrezzi
