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Donne-self marketing:Come fanno self marketing le donne?I 3 errori da evitare

giovedì, 26 agosto 2010
self marketing donne, trovare lavoro,cv,curriculum,competenze,autostima donne,career counseling
Molte donne sottovalutano i loro punti di forza,hanno atteggiamenti e comportamenti auto-limitanti,convinzioni negative che a lungo andare portano alla rinuncia a ruoli di responsabilità, all´esercizio della leadership,al raggiungimento del “successo”.

 

IL FANTASMA del ‘non sono poi così brava’
Più le donne si avvicinano alle posizioni top,meno hanno fiducia nelle proprie capacità.
Il 60% delle senior manager donne ritiene infatti di non essere in grado di fare un lavoro buono come il suo attuale capo, mentre fra gli uomini tale percentuale scende al 47%.

3 ERRORI DA EVITARE
 
1. CREDERE DI NON ESSERE ABBASTANZA BRAVA
Spesso le donne fissano standard troppo alti e irragionevoli.Mirare all’eccellenza è una buona molla per agire ma dietro a questa qualche volta c’è la sindrome del perfezionismo,di dover essere obbligate per forza a dimostrare continuamente di
essere all’altezza.
La convinzione di non essere troppo brava porta a svendere le proprie competenze,a non proporsi per posizioni di responsabilità e di leadership
Prima di tutto devono essere Tu in prima persona a riconoscere le tue capacità.
Sei brava! Ripetitelo più spesso come un mantra

.
 

 

2.NON METTERE IN RISALTO LA PROPRIA ESPERIENZA,LE PROPRIE COMPETENZE E LE PROPRIE DOTI PERSONALI
Ho visto molti curricula di donne dai 20 ai 50 anni nei quali  le loro notevoli capacità e doti personali, frutto della loro esperienza e della loro formazione, erano sottostimate
ed elencate come se fossero cose da poco.
Il ‘vizio’ delle donne è di essere troppo umili,di giocare al ribasso,di arrotondare per difetto.
‘Sì ..ma era solo un corsetto di 3 giorni…’
‘ beh..ma non è che sia importante..era solo un lavoro di 6 mesi’
Rileggi il tuo CV e chiediti se hai sottolineato con cura le tue abilità,quello che sei ingrado di fare.
La carriera sta diventando sempre più una questione di self management basata sulla capacità di
*saper vendere le  competenze e il proprio know how
*inventare nuovi rapporti con i datori di lavoro
Se hai qualche dubbio fatti aiutare per rendere il tuo CV il tuo strumento di promozione.Leggi qui

3. AFFERMARE’ NON L’HO MAI FATTO’ INVECE DI DIRE ‘SONO SICURA CHE POSSO IMPARARLO’
gli uomini sono portati a dire ‘beh ci provo’ mentre le donne adottano l’atteggiamento del ‘non sono capace’,del minimizzare
Un po’ dipende dai condizionamenti culturali per i quali le donne sono considerate the second best ma una buona fetta di questa convinzione penalizzante viene dalla quota bassa di autostima,un campo che spesso le donne coltivano poco.
Occorre coltivare quella che si chiama ‘can do attitude’ l’atteggiamento del ’sono in grado di farlo’,un atteggiamento proattivo.
In questo occorre mettersi in gioco,rischiare ma la posta è imparare qualcosa di nuovo e dare uno sprint alla propria autostima.
Quando le donne smetteranno di stare un passo indietro nell’ombra e di nascondere la loro creatività e i loro talenti dietro qualche burka invisibile intessuto di bassa autostima?

 

Problem solving:hai un problema?La soluzione è a 4 passi

lunedì, 23 agosto 2010

problem-solving,competenze curriculum,CV competenze,trovare lavoro,career counselingNon puoi risolvere un problema con lo stesso tipo di pensiero che hai usato per crearlo
Einstein

Tutta la vita è risolvere problemi 
Karl Popper


Ogni giorno nella tua professione ti troverai senz’altro di fronte a problemi tecnici,di relazione con colleghi o clienti oppure,se stai cercando lavoro,a come fare una ricerca efficace,come stendere un curricolo vincente,cosa scrivere in quello europeo o come valorizzare le tue competenze
 Il metodo più usato,quello del senso comune, è quello del ‘tentativo e dell’errore’ .
Si va per tentativi di soluzione del problema, eliminando quelle che non funzionano.
Ma non è sempre così semplice.
Saper affrontare e risolvere in modo costruttivo i diversi problemi e’ di fondamentale importanza nella vita quotidiana perche’ se li si lascia irrisolti possono causare stress mentale e tensioni fisiche.

La legge di Pareto ci da’ una indicazione sempre valida in ogni contesto cioe’:

- usare il 20% del tempo per analizzare il problema
- e l’80% per trovare la soluzione.
Di solito facciamo il contrario. Passiamo l’80% del tempo non a esaminare il problema, ma a farci domande che non mirano alla soluzione ma a mantenere il problema

Il problem solving è una competenza trasversale utile in ogni settore e consiste nella capacità di trovare una soluzione per un problema di qualsiasi tipo.
Un buon problem solver ha flessibilità e la capacità di osservare la situazione da punti di vista diversi.

Un problema è un invito al cambiamento e,come si dice, niente e’ stabile come il cambiamento. Avere un problema significa che la mappa della realtà-situazione è diventata insufficiente, e quindi  dobbiamo impegnarci a modificarla, ampliarla o integrarla; quindi dobbiamo individuare, inventare e sperimentare stati mentali e comportamenti nuovi.

Il problem setting
Il primo passo è definire quale è il problema,porlo in modo corretto utilizzando le domande giuste.
Nel momento in cui riusciamo ad inquadrarlo è già, in parte, superato.

Solitamente le domande produttive, ovvero quelle che conducono alla soluzione di un problema, iniziano con “come”; poiché sono in grado di proiettarci oltre; mentre quelle che iniziano con “perché” ci vincolano al problema. Ad esempio:
Perché è capitato proprio a me?
Perché non riesco a trovare lavoro?
Perché nonostante abbia inviato il mio curriculum a 30 aziende nessuno mi risponde?

Non si va lontano con queste domande e ci si deprime.
Meglio cercare domande che aprano la strada invece di chiuderci in un vicolo cieco.Ma quali?

DOMANDE COSTRUTTIVE

Se le domande sono giuste ti sarà data la risposta giusta.
Se le domande sono stupide avrai risposte stupide
Quali sono le possibili domande giuste? Per esempio:  
 Cosa c’è di buono in questa sfida?
- Cosa posso imparare?
- Come posso vincerla?
Quanto sono in grado di affrontare il problema?
che risorse ho e quali mi mancano?
Quanto incide l’ambiente sulla situazione?
Quali sono le cause che hanno portato alla situazione attuale? Sono interne o esterne?

Nel problem solving ci sono 4 fasi che possono essere applicate a qualsiasi problema ci capiti

i 4 passi must
Prima fase:  identificare il problema.

atteggiamento conoscitivo: osservare per conoscere.
Conoscere o ri-conoscere cio’ di cui abbiamo bisogno,sapere cio’ che vogliamo veramente ma anche conoscere cio’ di cui abbiamo paura e che ci impedisce di andare oltre e risolvere il problema.Puo ‘essere un cambiamento di lavoro,un rapporto affettivo che ci fa star male

Seconda fase:trovare delle possibili soluzioni.
atteggiamento creativo: lasciare spazio al pensiero,alla nostra intuizione.Lasciar emergere le nostre emozioni e le sensazioni.Da qualche parte dentro di noi c’e’ gia’ la soluzione.Diamo il tempo alla nostra saggezza interiore di prendere contatto con le nostre risorse e di dissipare la nebbia della confusione.
Possiamo aiutarci con la visualizzazione o ascoltando un brano di musica che ci aiuti a liberare la mente in modo che dentro di noi si inizino a collegare tra di loro elementi apparentemente lontani, formulare anche quelle ipotesi che normalmente escluderemmo con il ragionamento. La ricerca di soluzioni, infatti, richiede a volte l’abbandono di alcune convinzioni che ci hanno guidato in precedenza, oppure la loro integrazione o modifica.

Terza fase:valutare i pro e i contro di ogni soluzione
 scegliere quella ok

atteggiamento realistico e critico.Ora dobbiamo produrre dei veri e propri piani di azione dettagliati.L’idea inizia a diventare azione concreta quindi è importante valutare se e’ fattibile e che impatto avra’ con la realtà.

Quarta fase: agire e mettere in pratica.
E’ la fase esecutiva per poi valutare i risultati.

atteggiamento operativo, pratico, esecutivo.
Nessun problema può essere affrontato e superato solo con la chiarezza delle idee o solo con la creatività, con la critica, o un buon atteggiamento pratico. Tutte queste componenti sono indispensabili.
Problem solving:Per pensare…mettiti un cappello

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Il tuo CV dove punta? I 10 skill che fanno la differenza e come usarli

venerdì, 21 maggio 2010


verbi dinamici.CV,abilità,skill,trovare lavoro,competenze,project manager

Che abilità e competenze cercano  nei CV la maggior parte dei selezionatori e dei recruiter ?
Esattamente 10 caratteristiche che sono il basic di ogni tipo di professione.
Queste valgono sia per chi si affaccia, dopo il diploma o l’università, al mercato del lavoro che per chi sta pensando di cambiare posto.

I 10 skill che contano
♦capacità di comunicare
capacità di fare team
abilità di leadership
capacità di problem solving
competenze tecniche nel campo specifico
motivazione
spirito di iniziativa
affidabilità,flessibilità
ambizione
capacità di lavorare sotto pressione
  
Per aumentare l’opportunità di essere chiamati per il colloquio devi puntare su questi  10  basic nel tuo CV e nella tua lettera.
Se hai già alle spalle una o più esperienze di lavoro devi dire COME quelle esperienze ti hanno fornito uno o più di questi basic ma soprattutto come possono essere applicate al nuovo lavoro.
Chi ti seleziona è interessato al beneficio che tu potrai portare alla azienda

LA DOMANDA CHIAVE
Per ogni capacità  che metti nel tuo CV la domanda chiave è come posso usare questa capacità in questo nuovo lavoro?

IN PRATICA
esamina ogni lavoro o posizione che hai ricoperto e traducila in skill specifici
esempio
invece che capacità organizzative
*organizzato informazioni,un team,cose
*pianificato una promozione/evento,conferenza
*negoziato con i fornitori (quanti? Di che tipo? Come?)
*prodotto brochure,materiale pubblicitario

La capacità di identificare i tuoi skill può aiutarti a
Lightbulb / Ideachiarire cosa sai fare
Lightbulb / Ideatradurre la tua esperienza nel linguaggio del recruiter
Lightbulb / Ideamettere il luce le tue ‘core competencies’
Lightbulb / Ideacostruire la tua’offerta di self marketing’

Organizza il tuo CV
 per aree di competenza più che seguire la cronologia
2 esempi

gli skill chiave per il Customer Service
•notevole capacità di ascolto,feedback…
•capacità di analisi e di problem solving del cliente
•capacità organizzative e orientamento al cliente(customer satisfaction,gestione dei reclami…)
•adattabilità e abilità di lavorare sotto pressione  

 Gli skill chiave per un Project Manager
•capacità di team leading,persuasione,
negoziazione,
delega dei task
•pensiero critico,decision making,problem solving 
•eccellenti capacità di comunicazione interpersonali
•capacità di gestire e risolvere i conflitti
•adattabilità,tolleranza allo stress

competenze CV,curriculum verbi dinamici,trovare lavoro,come rispondere al colloquio,career counselingQuali sono i tuoi top skill?

Come puoi metterli in luce nel CV per avere il colloquio?

Vuoi mettere il turbo al tuo CV per farne il tuo potente strumento di self marketing ?

Arrow Icon Leggi qui

SELF MARKETING:sai dire in 60 secondi chi sei e cosa hai da offrire?

mercoledì, 12 maggio 2010

self marketing,elevator pitch,CV,skill,competenze,trovare lavoro,capacità,verbi dinamici

Ogni giorno sicuramente ti devi sorbire gli spot pubblicitari di biscotti che ti sollevano il morale appena alzato,auto che scorazzano su inesistenti strade vuote,yogurth che promettono di tapezzarti l’intestino di magici bifidus….
Gli infomercial fanno parte del marketing di vendita del prodotto.
Il self marketing fa parte della promozione e ‘vendita’ del tuo prodotto sul mercato del lavoro.
Trovare lavoro,dal CV alla lettera di accompagnamento,
dalla ricerca al colloquio quello che fa la differenza è il self marketing.

Costruisci il tuo infomercial
Sai come farti pubblicità,essere convincente in  60 secondi o meglio in appena 30 secondi?
Pensa di trovarti per caso in ascensore con chi potrebbe assumerti(un selezionatore,il boss di una azienda…);per convincerlo mentre l’ascensore sale cosa dici?
Il tempo è pochissimo e richiede una capacità di sintesi che richiede un certo lavoro ma rende.
Questa forma di comunicazione sintetica, efficace si chiama Elevator Pitch (elevator in American English è l’ascensore) e serve a chiedere qualcosa
esempio
esaminare il tuo CV
ottenere un incontro.

Come fare : poche parole ma…buone

L’apertura :il gancio
Devi catturare, incuriosire in modo da essere ascoltato.
Naturalmente  il pitch può essere anche in forma scritta.
Per catturare l’attenzione ci vuole qualcosa che attrae, ,un gancio per ‘acchiappare’ l’ascoltatore  (un ‘hook’ viene chiamato in inglese) e  a prepararlo al punto centrale  del discorso.

Il punto centrale
Dopo aver catturato l’attenzione devi essere rapido come un fulmine senza ehm..dunque …a dire
chi sei
cosa vuoi e cosa sai fare

The end : cosa chiedi
Qui viene la richiesta. Dì senza giri di parole quello che vuoi senza temporeggiare e far perdere tempo a chi ti ascolta
 
Le 3 parole chiave
 precisione Arrow Icon sintesi  Arrow Icon chiarezza

i 2 must che non devono mancare
l’immagine mentale
chi ascolta deve arsi una immagine di te come ( ruolo professionale/capacità).
Sei un organizzatore nato? Usa le parole chiave per scolpirgli nella mente  l’immagine di organizzatore

ciak..si gira

Nel tuo pitch si deve sentire il movimento nelle parole.Usa verbi dinamici per descrivere le tue capacità
esempio :prodotto,venduto,sviluppato,aumentato…
Inutile dire che un elevator pitch non si improvvisa.Ci vuole esercizio.Bisogna ripeterlo e ripeterlo e ripeterlo per dirlo poi con scioltezza senza incertezze
in pratica
trovato il tuo pitch registrati mentre lo dici e risentilo in vari momenti successivi
oppure chiedi a qualcuno che conosci di ascoltarti con pazienza mentre lo ripeti per varie volte ( una trentina almeno)

Cool check up
♦ la tua voce è convincente,chiara,col giusto tono  assertivo?
♦ senti delle incertezze?
♦ ci sono delle pause inutili?
♦ le parole sono efficaci?
♦ sei sicuro di quello che stai dicendo?
♦ il messaggio è facile da capire?  

Un elevator pitch vincente non è semplice da creare, ma deve essere semplice da comprendere.
Per essere semplice da comprendere, tu per primo devi avere le idee chiare.
Usa il tuo CV come starter e inizia un po’ di brainstorming per farti venire l’ispirazione

 

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Vuoi un CV vincente?apri le 4 finestre

venerdì, 23 aprile 2010

CV,verbi dinamici,curriculum,competenze,swot,counseling,trovare lavoro

Quando  ci capita un problema in genere tendiamo a vederlo come un ostacolo,una scocciatura ma occorre prima o poi prendere una decisione.
Quando hai un problema da risolvere che metodo di decision making usi?
Sei sicuro che per ogni problema che ci sia solo una soluzione?
Ogni problema ha più aspetti e dipende dal punto in cui lo vedi.

i 4 punti di vista

Lightbulb / Idea il tuo punto di vista
Come vedi tu il problema.Questo è il modo in cui noi filtri e valuti solitamente le situazioni in base alle tue convinzioni, valori, opinioni

Lightbulb / Idea il punto di vista dell’altro
E’ mettersi nei panni di qualcun altro cercando di pensare con la sua testa,di vedere  secondo la sua prospettiva

Lightbulb / Idea punto di vista dell’osservatore
Guardare con gli occhi di un osservatore esterno, distaccato il problema

Lightbulb / Idea il punto di vista tu e il contesto
Guardi la situazione con un’ottica più ampia . tu e lo spazio dove ti muovi,tu e l’altro dentro un sistema

Facciamo un esempio
vuoi promuovere il tuo CV e inviarlo con successo?
1 focalizzati sulle tue competenze,esperienze e scrivi il tuo CV
2 mettiti nei panni del selezionatore: a cosa interessa,che io ho,a quella azienda?
3 fai una SWOT per capire i tuoi punti di forza,quelli critici,le opportunità e i possibili ostacoli
4 cosa cerca oggi il mercato del lavoro nel campo professionale nel quale voglio far carriera, e cosa ho io?

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Quale è il ‘nocciolo’ del tuo CV?L’elemento cruciale che fa la differenza

mercoledì, 24 marzo 2010

curriculum vincente,verbi dinamici,parole chiave,marKeting CV

Tutto comincia con il CV
Scrivere un CV non è qualcosa che viene naturalmente
Chi seleziona e deve scegliere se assumerti cosa guarda?Quello che hai fatto?No di certo
Il tuo CV sarà messo dalla parte giusta se chi legge crede che tu sappia fare quello di cui quella azienda ha bisogno.

Come convincere chi legge?
Spiegando in modo chiaro,sintetico ed efficace COME hai portato a compimento quello che hai fatto
Questo deve essere sottolineato nel tuo CV
Quello che interessa capire a chi seleziona è proprio il come

La maggioranza dei CV è carente proprio su questo punto cruciale e perde l’opportunità di essere presa in considerazione per il colloquio
Manca di una chiara proposta di self marketing
Un CV non deve sollevare domande ( ma xx cosa sa fare?) ma deve dare risposte

Il tuo CV avrà molte chance in più di successo se
*il contenuto è articolato e le competenze  sono espresse in numeri,percentuali…
*ha una struttura grafica accattivante dove i contenuti sono disposti in modo che siano facilmente leggibili con rapidità

Cosa è la proposta di self marketing?
Immagina di avere una ipotetica borsa con tutti gli attrezzi che hai imparato ad usare.
mettere sul tavolo tutti questi attrezzi(competenze,capacità…)
Quali sono i tuoi?
La TUA proposta di self marketing è scegliere quelli che potrebbero, di quelli sul tavolo,interessare quella azienda
Di quali potrebbero avere bisogno?

La tua proposta di self marketing ti distingue dagli altri candidati con le stesse qualifiche,le stesse capacità.
Esprime,in sintesi CHI SEI E COSA FAI

Lightbulb / IdeaChe cosa ti distingue dagli altri candidati con le stesse qualifiche,le stesse capacità?
 
Lightbulb / IdeaQuali sono le competenze e le qualità personali che fanno di te un candidato interessante?

Lightbulb / IdeaCosa sai fare che catturi l’attenzione e l’interesse di una azienda che sta cercando personale?

Lightbulb / IdeaPerché dovrebbero assumerti? 

3 modi vincenti di usare la tua proposta di self marketing
♣ deve diventare ‘l’anima’ il nocciolo del tuo CV
♣ deve essere messa in cima al tuo CV
♣ deve essere usata ogni volta che ti chiedono
   Mi parli di Lei
   Perché dovremmo assumerla?

Avere il CV non è in sé una strategia
La strategia è saper vendere quelle competenze che fanno di te un candidato/a unico

Vuoi creare il CV che fa la differenza?

Fai del TUO CV un efficace strumento di marketing personale

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15 maggio 2010 a Milano

Come creare e vendere con successo il tuo CV

Un workshop pratico per creare la tua ‘vetrina personale’ e imparare le strategie di CV marketing  

Cosa imparerai
♦Come formulare la tua value proposition
♦come scegliere le parole chiave per il tuo CV
♦come presentare in modo efficace  le tue competenze
♦come ottimizzare il design grafico del tuo CV

Dopo questo workshop il tuo CV non sarà più come prima!

Leggi qui i dettagli

Come è il tuo sgabello del successo?

domenica, 21 marzo 2010

CV,curriculum,motivazione,competenze, career counseling

Una sedia per essere stabile e sicura per sedercisi deve avere perlomeno 3 gambe proprio come quegli sgabelli  trendy che si vedono sulle riviste di arredamento

Passiamo dal reale all’immaginario della metafora.
La vita è proprio come uno sgabello a 3 gambe ed è proprio la sinergia del trio unito che determinerà il successo dei tuoi progetti,lo sviluppo dei tuoi talenti e delle tue potenzialità 

La SFIDA è se tu riuscirai a concentrarti per tenere sempre insieme

Abilità
Motivazione
Atteggiamento

IL TRIS

Abilità
Se hai già adesso un buon livello di capacità..ok
Il problema è continuare a migliorarlo
Se hai qualche dubbio  o hai delle carenze è ora di provvedere


Motivazione
La motivazione è ‘perchè farlo?
La motivazione è una spinta interna,il carburante che mette in moto e tiene in allenamento le tue abilità 

Domanda: come puoi trovare o mantenere nel tempo la giusta motivazione?
DA 1 A 10 quanti punti daresti adesso alla tua motivazione ad agire?
Come puoi trovare il modo di aumentarla o migliorarla?

Atteggiamento
L’atteggiamento è un abito mentale che indossi quando  inizi qualcosa o porti avanti un progetto facendo leva sulle tue abilità.

In che modo puoi mantenere  nel tempo un atteggiamento positivo e proattivo
nei tuoi riguardi,verso gli altri,verso una situazione senza mollare la spugna o perderti d’animo?

DA 1 A 10 quanto è la tua forza d’animo ,il tuo atteggiamento da ‘bicchiere mezzo pieno’?
Come reagisci quando le cose non vanno nel verso giusto ,insorgono ostacoli o imprevisti?
Come potresti migliorare i tuoi atteggiamenti nei prossimi  60giorni?

LA SINERGIA CHE VALE E’ IL TRIS
EEK Se hai  una buona dote di abilità e una buona motivazione ma  un atteggiamento da perdente le persone gireranno alla larga,specie quelle che possono darti le carte per vincere la tua partita o ti metteranno i bastoni fra le ruote

EEK Se hai una buona dote di abilità,un atteggiamento positivo ma la motivazione è scarsa o va e viene come le nuvole in cielo rischierai di stare seduto ad aspettare che arrivi la manna dal cielo

career counseling,CV vincente, marketing curriculum

Fai il primo passo  per giocare il tuo tris

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‘Creare e vendere con successo il tuo CV

Career porfolio: Vittoria Nervi sul quotidiano La Repubblica

mercoledì, 8 luglio 2009

professione,career portfolio,Vittoria Nervi,portfolio career

E’ apparso sul quotidiano la Repubblica questa
intervista sul  career portfolio

Il curriculum non basta più E’ tempo di career portfolio
  

 

 career portfolio,Vittoria Nervi

 

Arrow Icon contatti

Portfolio career:le 4 intelligenze che fanno la differenza (part2)

giovedì, 2 luglio 2009

portfolio career,vittoria nervi,competenzeNell’ articolo precedente ho scritto delle  2 intelligenze must del terzo millennio per mettere a frutto le tue competenze a largo raggio:

* il teambuiliding prodotto della intelligenza collettiva
*il networking prodotto della intelligenza connettiva 

Che cosa significa fare networking?
Significa creare e gestire le relazioni ed i rapporti di scambio con altre persone,creare e mantenere una rete
Per farlo occorre metodo,tempo e una buona organizzazione.
E’ necessario essere proattivi,proporsi,trovare il tempo per coltivare le relazioni,i contatti,lo scambio di informazioni ed esperienze..in una parola fare squadra senza paure,sospetti e diffidenze.
E’ il vecchio detto’l'unione fa la forza’.
Fare squadra non è facile.Spesso in campo professionale e business si guarda con sospetto l’interazione con altri soggetti per paura di perdere il proprio vantaggio personale o di essere in qualche modo “fregati”.
Fare squadra significa trarre il massimo dalla  rete di relazioni che ti sei costruito con colleghi,clienti o attraverso partnership.
Questo  non significa ‘dire e dare tutto’ ma condividere quelle informazioni necessarie a fare un salto di qualità,a realizzare un progetto nuovo insieme senza  dare più del necessario o prendere più di quello che si dà

Passiamo ora agli altri 2 tipi di intelligenza

 La intelligenza pragmatica: le competenze hard
Questo tipo di intelligenza si compone di varie competenze operative orientate al risultato

 

 buone doti di problem solving
-capacità di raggiungere soluzioni esplorando nuove possibilità usando il pensiero razionale e il pensiero intuitivo e pragmatico con rapidità per cogliere l’essenziale - capacità di integrarsi rapidamente in realtà e contesti nuovi, affidandosi al proprio intuito
- abitudine a gestire più attività contemporaneamente
-  forte senso della responsabilità

Bastano queste competenze per fare centro ed avere successo?
Quali profili cercano le aziende che si affidano ai cacciatori di teste?
In cima alla lista degli ‘head hunter’ ( coloro che ricercano i candidati con i profili richiesti da parte di una azienda e le migliori professionalità disponibili sul mercato) si trovano quelle competenze che fanno la differenza: le competenze soft
 
La intelligenza emotiva:le competenze soft

- capacità di ascoltare,condividere
-ricerca del consenso
- capacità di mediazione
- cura delle relazione

Le donne hanno generalmente più attitudine alla relazione,hanno sensibilità verso gli aspetti personali e caratteriali sia verso chi lavora in azienda che verso il clima dell’azienda