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Self marketing - Il curriculum online: i segreti per renderlo+efficace

martedì, 7 settembre 2010

cv marketing, promuovere ,self marketing,personal branding

Il  CV  ONLINE DIVERSO DAL CARTACEO
Spesso noto che molti candidati/e usano spedire o caricare sui portali lo stesso tipo di CV  fatto per essere stampato su carta.Errore.
C’è una grande differenza fra un CV cartaceo e uno virtuale.
La differenza sta nella modalità di lettura.
Leggere un curriculum sullo schermo del pc è diverso perché gli occhi si concentrano su punti diversi e quindi su informazioni diverse nello spazio dello schermo
Chi leggerà il tuo curriculum online deciderà facendo uno scanning di 20 secondi circa se il tuo curriculum è interessante o no in base alle informazioni alle quali tu lo conduci.
Questa è una prima rapida selezione per scremare in gruppi
♦i candidati no
♦i potenziali candidati da riconsiderare per un colloquio
Dove si concentra l’attenzione?
Arrow Iconfase 1
Per la maggioranza  lo sguardo si concentra sulla metà superiore della  prima pagina.
Arrow Iconfase 2
Se riesci a catturare l’attenzione e l’interesse lo scanning passerà  alla metà inferiore..

Il tuo obiettivo è convincere chi legge a passare alla fase 2 e aumentare le tue chance di essere chiamato.
Se non sei riuscito a catturare l’attenzione in 20 secondi  nella fase 1 le possibilità di essere chiamato diminuiscono drasticamente.
Paradossalmente molti CV trasportati pari pari dal cartaceo all’ upload online hanno nella parte inferiore ciò che dovrebbe andare come apertura in alto sulla parte superiore

Il curriculum. La tua vetrina virtuale
Preparare un CV da mettere  online è un po’ come allestire una vetrina.La vetrina è una calamita per attirar clienti
Una vetrina comunica un messaggio.
Il  primo contatto con il cliente avviene  attraverso l’ esposizione esterna della merce.

La vetrina è la  immagine del negozio, quindi se la vetrina non cattura l’attenzione
il cliente non si ferma e tantomeno entra a guardare meglio i prodotti
Come predisponi al meglio nella tua vetrina le tue competenze e le esperienze fatte?
Vittoria Nervi
l’indirizzo e il resto font 11/12

Altri font  con ottima leggibilità ***
Arial-trebuchet

buona  leggibilità**
Tahoma,Verdana,Lucida sans,

Per prima cosa l’insegna
il tuo nome
usa un font 14 o 16.Il più usato è Times New Roman.
E’ il più comune ma è leggibile sia per la lettura sul pc che cartacea  
Lo svantaggio è che  è comunemente usato
esempio

La lettura del CV
Quale movimento fanno gli occhi per del selzionatore per ’scannerizzare’ rapidamente il tuo CV?
La prima lettura viene fatta in diagonale un po’ come quando scorri in un giornale un articolo.Non guardi i dettagli ma ciò che ’salta all’occhio’
Il lettore medio  legge circa 240 parole al minuto.Chi legge in diagonale scannerizza circa 15 parole al secondo o circa 900 al minuto Quindi ci sono almeno da 3 a 5 parti importanti che chi legge in diagonale vede i 10 secondi
Rendi più facile la lettura con titoli, sottotitoli, parole-chiave in grassetto ecc. cura soprattutto l’inizio e l’ultima riga

Nel prossimo articolo altre dritte per migliorare il tuo CV

cv-clinic, come valorizzare il tuo CV,CV vincente,CV perfettoHai bisogno di un check up del tuo CV?
di avere il tuo strumento di marketing vincente?

 Arrow Icon  i servizi di CV clinic

Donne-self marketing:Come fanno self marketing le donne?I 3 errori da evitare

giovedì, 26 agosto 2010
self marketing donne, trovare lavoro,cv,curriculum,competenze,autostima donne,career counseling
Molte donne sottovalutano i loro punti di forza,hanno atteggiamenti e comportamenti auto-limitanti,convinzioni negative che a lungo andare portano alla rinuncia a ruoli di responsabilità, all´esercizio della leadership,al raggiungimento del “successo”.

 

IL FANTASMA del ‘non sono poi così brava’
Più le donne si avvicinano alle posizioni top,meno hanno fiducia nelle proprie capacità.
Il 60% delle senior manager donne ritiene infatti di non essere in grado di fare un lavoro buono come il suo attuale capo, mentre fra gli uomini tale percentuale scende al 47%.

3 ERRORI DA EVITARE
 
1. CREDERE DI NON ESSERE ABBASTANZA BRAVA
Spesso le donne fissano standard troppo alti e irragionevoli.Mirare all’eccellenza è una buona molla per agire ma dietro a questa qualche volta c’è la sindrome del perfezionismo,di dover essere obbligate per forza a dimostrare continuamente di
essere all’altezza.
La convinzione di non essere troppo brava porta a svendere le proprie competenze,a non proporsi per posizioni di responsabilità e di leadership
Prima di tutto devono essere Tu in prima persona a riconoscere le tue capacità.
Sei brava! Ripetitelo più spesso come un mantra

.
 

 

2.NON METTERE IN RISALTO LA PROPRIA ESPERIENZA,LE PROPRIE COMPETENZE E LE PROPRIE DOTI PERSONALI
Ho visto molti curricula di donne dai 20 ai 50 anni nei quali  le loro notevoli capacità e doti personali, frutto della loro esperienza e della loro formazione, erano sottostimate
ed elencate come se fossero cose da poco.
Il ‘vizio’ delle donne è di essere troppo umili,di giocare al ribasso,di arrotondare per difetto.
‘Sì ..ma era solo un corsetto di 3 giorni…’
‘ beh..ma non è che sia importante..era solo un lavoro di 6 mesi’
Rileggi il tuo CV e chiediti se hai sottolineato con cura le tue abilità,quello che sei ingrado di fare.
La carriera sta diventando sempre più una questione di self management basata sulla capacità di
*saper vendere le  competenze e il proprio know how
*inventare nuovi rapporti con i datori di lavoro
Se hai qualche dubbio fatti aiutare per rendere il tuo CV il tuo strumento di promozione.Leggi qui

3. AFFERMARE’ NON L’HO MAI FATTO’ INVECE DI DIRE ‘SONO SICURA CHE POSSO IMPARARLO’
gli uomini sono portati a dire ‘beh ci provo’ mentre le donne adottano l’atteggiamento del ‘non sono capace’,del minimizzare
Un po’ dipende dai condizionamenti culturali per i quali le donne sono considerate the second best ma una buona fetta di questa convinzione penalizzante viene dalla quota bassa di autostima,un campo che spesso le donne coltivano poco.
Occorre coltivare quella che si chiama ‘can do attitude’ l’atteggiamento del ’sono in grado di farlo’,un atteggiamento proattivo.
In questo occorre mettersi in gioco,rischiare ma la posta è imparare qualcosa di nuovo e dare uno sprint alla propria autostima.
Quando le donne smetteranno di stare un passo indietro nell’ombra e di nascondere la loro creatività e i loro talenti dietro qualche burka invisibile intessuto di bassa autostima?

 

Lavoro e tempo di crisi:quale è la tua carta vincente?

mercoledì, 21 luglio 2010

decision making,passione,lavoro e crisi,trovare lavoro,competenze,CV curriculum vincente

la parola CRISI, secondo la saggezza semplice e solida della cultura cinese, è formata da due distinti ideogrammi: uno rappresenta la parola PROBLEMA, l’altra la parola OPPORTUNITA‘. Sempre ogni momento di crisi,come una medaglia,ha due facce.
Durante i periodi di crisi i paradigmi e le coordinate cambiano a livello macroeconomico ma cambiano anche nella vita personale di ognuno.
Occorrono nuovi occhi per saper leggere una situazione fluida in progress,occorre saper prendere decisioni, a volte anche coraggiose,prendere,come un surfista,l’onda giusta.
Limitarsi ad aspettare sulla spiaggia non è un atteggiamento proattivo.

Cosa fare?
Sicuramente la prima cosa da fare è mettere sul tavolo tutte le proprie carte.
Quando vuoi preparare un piatto hai bisogno di sapere gli ingredienti e le loro quantità.

L’ingrediente-base
dal quale partire è la tua unicità

Cosa ti rende unico?
Nel percorso di career counseling quando faccio questa domanda ad un/una cliente in genere la prima reazione è di difficoltà come quando si cerca di afferrare qualcosa di importante ma impalpabile.
E’ come quando ti trovi a cercare una cosa che hai perso e non sai dove e come cercarla.Brancoli nel buio.
Quando c’è un black out quale è la prima cosa che fai?
Far luce,accendere un fiammifero o una candela…fuoco
Per trovare cosa ti rende unico è vitale ri-accendere la tua passione.
Quella è esclusivamente tua come le impronte e il DNA.

La passione è tutto ciò che adori ,è ciò che ti piace fare,quello del quale ti piace parlare,scrivere,illustrare…lo faresti per ore con entusiasmo e interesse. E’ questo il tuo capitale,il tuo ingrediente base anti-crisi,l’attrezzo che ti aiuta a cogliere al volo la TUA opportunità.
La tua passione è come una sorgente inesauribile dalla quale attingere.
 
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Vincere-perdere:I10 segreti dell’atteggiamento vincente

giovedì, 10 giugno 2010

atteggiamento vincente,successo,autostima,start up,autoefficacia

Guardati allo specchio
La persona che tu vedi riflessa è quella in cui credere.Ogni cosa che fai,senti,dici dipende esclusivamente dal tipo o dalla tipa che vedi nello specchio
Prima di uscire e cercare di trovare un posto nel mondo,andare d’acordo con gli altri devi devi piacerti,apprezzarti    

Vincere è una questione di atteggiamento
.
Il primo passo è accettarsi.
Rogers,il padre della psicologia umanistica, diceva
“Solo se mi accetto come sono, posso cambiare”.

Immagina di salpare con la tua nave per una destinazione che ti piace
Il punto dello start up è partire da quello che hai e trarre il meglio dalle opportunità.


Cosa serve oggi per navigare nella burrasca della recessione e della crisi?
*Una nave solida
*una mappa chiara
*una bussola per sapere dove stai andando e,
  se necessario,correggere subito la rotta

Tutto ciò che ti accade e che ti accadrà non è importante ma cosa ne fai,come trasformi  le lezioni nel tuo bagaglio di esperienza positiva per crescere,come impari a governare le tempeste e tenere il timone.

Quali sono gli atteggiamenti giusti per vincere?
Prova a fare il check up

I 5 atteggiamenti ok
1 il vincente è sempre parte di una risposta
il perdente si focalizza sul problema,sugli ostacoli 

2 il vincente ha sempre un programma da seguire
il perdente ha sempre una scusa

3 il vincente non si prefigurano un solo scenario ma hanno sempre un piano B
il perdente si concentra e punta su un solo modo e4 sel ciò che è fatto non va bene non sa come fare

4 il vincente dice ‘lascia fare a me,faccio io’
il perdente “non è compito mio”

5 il vincente  vede sempre il semaforo verde accanto agli ostacoli
il perdente vede due o tre ostacoli e un solo semaforo verde 

6 il vincente dice” forse è difficile ma non è fattibile
il perdente “si può fare ma è troppo difficile

7 il vincente agisce
il perdente si lamenta polemizza e non agisce Agiscono!!

8 il vincente si concentra sul presente e sul futuro
il perdente si 
concentra sul passato

9 il vincente domanda e decide.
il perdente rimanda

10 il vincente si prende sempre le sue responsabilità.
il perdente cerca sempre un responsabile,qualcuno al quale dare la colpa

Non ho paura delle tempeste perchè sto imparando a pilotare la mia nave
Louisa May Alcott

Per essere vincente devi decidere di esserlo,voler raggiungere l’obiettivo che ti sei prefissato di raggiungere.
Per questo è importante mantenere l’atteggiamento giusto ogni giorno evitando di inquinare la mente con dubbi e pensieri negativi,di vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto.
Se sei capace di dare le vitamine giuste della motivazione,della fiducia nelle tue capacità raggiungerai l’obiettivo che hai in mente

atteggiamento vincente,essere vincitore,successo,specchio vincenteI magnifici 10
Lightbulb / Ideaatteggiamento proattivo
Lightbulb / Ideaentusiasmo
Lightbulb / Ideadeterminazione
Lightbulb / Ideamotivazione
Lightbulb / Ideafiducia in se stesso
Lightbulb / Ideaottimismo
Lightbulb / Ideaapplicazione
Lightbulb / Idea ascolto degli altri
Lightbulb / Ideapazienza e costanza
Lightbulb / Idea organizzazione

mandala,mantra vincente, mantra del successo,atteggiamento vincente

 

Il mantra del vincente
Posso ottenere ciò che voglio
Il successo è il mio diritto personale
Io valgo e sono pronto

 

Trovare lavoro-donna:le 5 regole per un colloquio vincente

lunedì, 7 giugno 2010

trovare lavoro,come affrontare il colloquio,cosa indossare al colloquio,prima impressione

Se vuoi che gli altri ti trovino OK ,tu,per prima,devi sentirti OK

Il colloquio è una di quelle occasioni dove il detto ‘anche l’occhio vuole la sua parte’ vale e talvolta è una parte abbastanza grande evitando tutto ciò che stona e dà nell’occhio 

L’apparenza gioca un ruolo di primo piano anche se la sostanza  è la base di partenza.

Come una marketer che promuove se stessa tu stai vendendo il tuo brand e il tuo abbigliamento è il tuo logo

Non giocare mai il gioco di un’altra persona.Gioca il tuo Andrew Salter

1la prima impressione
L’immagine è una serie di messaggi che fai arrivare agli altri
Chiunque ti veda per 30 secondi si fa una immagine di te.Per il 55% dipende da come appari,per il 38% da come ti presenti (voce,stretta di mano,sguardo,postura e tutto il linguaggio non verbale,il ‘non detto’),per il 7% dipende da quello che dici

La prima impressione è una ‘idea’ che si traduce subito in un ’sì,ok’ oppure ‘non ok’.

2 la logica non c’entra
Il nostro cervello,come una Polaroid,in pochi secondi raccoglie rapidamente l’immagine dell’altra persona.Questa istantanea rimane impressa nella memoria.
Da come ti vesti, ti presenti, ti muovi e comunichi chi sta dall’altra parte decide se sei competente,affidabile oppure il contrario.
Questo primo giudizio non è affatto influenzato dalla logica.

3 è una questione di percentuali
Il giudizio che l’altro dà di te non dipende inizialmente da quello che dici,dalle parole che usi. Prima che tu dica una parola l’altra persona ha già la sua impressione su di te e viceversa.

Più dell’80% della prima impressione dipende dalla immagine che proietti e dal linguaggio non verbale che usi (la tua postura,il tono di voce,i tuoi gesti,le espressioni del tuo viso…)

Quando dai una cattiva impressione quella rimarrà a lungo e non importa quello che farai per riaggiustare il tiro.Non è giusto..d’accordo..ma è un fatto.

4 l’esterno è lo specchio
Quello che gli altri vedono all’esterno permette loro di captare come potresti essere.
L’immagine è come la punta di un iceberg.Quello che scegli di indossare mostra agli altri quanto ti rispetti.
Tutto parte da te,da quanto conosci le tue doti,le tue qualità,le risorse che puoi mettere in campo,da quanto dai spazio al tuo valore e quanto credi in te stessa.
Se la fiducia è scarsa ti sottovaluti,hai paura a prendere l’iniziativa,a farti notare,a far rispettare il tuo spazio,le tue idee…gli altri lo captano così come se cerchi di costruire una immagine poco autentica per sentirti a tuo agio.
Il tuo obiettivo è creare una atmosfera di fiducia,mostrarti affidabile.
Come entri nella stanza? Con che postura e gesti ti presenti o conduci il colloquio,presenti le tue esperienze,illustri le tue competenze?
 
5 il look e l’immagine : il tutto è più della somma delle sue parti
Il look contribuisce per una buona percentuale alla parte. Il look non riguarda, ovviamente, solo i vestiti o l’acconciatura  ma anche la postura,i gesti,il linguaggio non verbale che usi,quello che dici e non dici.Certamente l’abbigliamento contribuisce per circa l’80%
C’è una semplice regola: la regola del + 2 -2
Ognuna parte da zero,nessuno è perfetto neanche le icone di stile o i modelli che propongono i media o il mondo della moda.Ogni cosa che fai che ti valorizza aggiunge un +1 alla tua immagine ( il vestito giusto,il colore giusto,il taglio di capelli adatto al tuo viso,gli occhiali,il trucco,la giusta postura..)
Sommare troppi + e cercare di essere perfette non fa altro che ottenere il risultato chiamato ‘effetto Barbie’.Questo non è valorizzarti ma strafare.
Sommare troppi -da’ al contrario ‘l’effetto sciattona’
In medio stat virus, dicevano i saggi Latini,la virtù sta nel mezzo.Questo vale anche nel look

Se sai scegliere il look appropriato è segno che sai anche prendere la decisione giusta anche in altri campi.Questa è la percezione che gli altri ricevono. Sapere quando è il caso di vestirsi ‘conservative’ o casual o mixare le due cose è segno di buona gestione di sé.

La quasi totalità del corpo è ricoperta da vestiti.Rimane un 10% e questo,insieme ai vestiti contribuisce a dare l’ immagine vincente.I dettagli riguardano: la cura delle mani e delle unghie,un taglio ordinato dei capelli (i capelli riflettono i tuoi pensieri e dicono quanto sei affidabile e assertiva), la giusta quantità di trucco e di accessori
( collane,bracciali,orecchini..) 

Naturalmente non ci sono regole ferree ma una buona regola suggerita da Mc Clarie, la società che fa consulenza alle più quotate compagnie e corporation, per il guardaroba delle donne
60% accessori 40% vestiti,giacche,camicie….

Tutti questi elementi,insieme ai dettagli, contribuiscono a dare l’impressione di quanto sei affidabile.

Il woman dress code:come ti vesti per il colloquio?

mercoledì, 26 maggio 2010

trovare lavoro,colloquio,cosa mettere,look,prima impressione,dress code

Vestiti per la posizione che vuoi ,non per quella che hai ricoperto

Il mondo del business è un gioco e tutti devono stare alle regole del gioco.Non dobbiamo dimenticarci che nel mondo del business c’è competizione e non sempre si applica la strategia della diplomazia del politically correct e del fair play (lealtà) solo perché siamo donne.
Le regole,gli schemi cambiano proprio come per una partita di calcio.Quello che vale in una azienda potrebbe non esserlo in un’altra.Quello che va bene per un capo può essere non adatto ad un altro.
E’ importante sapere a che gioco stai giocando,le mosse da fare.
Potrebbe essere utile imparare giocare a scacchi.Ti aiuterà a sviluppare una mentalità strategica.

Il look giusto nel posto giusto

Nel campo dei settori tradizionali ( bancario,finanziario,legale..) il look formale è sempre il migliore.Devi dare il messaggio di autorevolezza e competenza

Nel campo sociale,medico,scolastico e vendite 
il look deve riflettere la tua expertise senza essere troppo ‘minaccioso’.Devi dare il messaggio di affidabilità,apertura e disponibilità verso l’altra persona

Nel campo del marketing della moda,dello spettacolo o dell’arte in senso lato
puoi osare di più ed essere più casual.Devi dare il messaggio di creatività,originalità e flessibilità

Il modo in cui una donna si veste è uno dei fattori chiave del successo.
L’immagine è quella prima impressione che in pochi secondi fa la differenza e dice chi sei come donna e che valore aggiunto puoi fornire.
Ogni volta che entri in una stanza per la prima volta ci vogliono pochi secondi a chi non hai mai incontrato per formarsi una idea di te e della tua professionalità,della tua intelligenza e della tua credibilità.
Un libro non si giudica dalla copertina..vero.. ma il look influenza le opinioni di come una donna viene percepita dagli estranei,dai colleghi e dai superiori ma non solo..influenza anche la possibilità di future promozioni.

Il  business dress code
Forse non è giusto giudicare un libro dalla copertina ma tutti lo facciamo.Forse è più competente  una donna in jeans che una con un vestito più formale ma ognuno valuta in un primo momento l’altra persona  in base a come appare.
Come si dice in informatica WYSIWYG  (l’acronimo What You See Is What You Get (quello che vedi è quello che ottieni)
Ogni ruolo ha il suo codice e nel business una donna deve tener presente come linee guida :

1 Il ruolo che ricopre o vuole ricoprire
2 la corporate culture (l’insieme dei valori guida della azienda in cui opera)
3 chi è la sua audience

Abbiamo tutti una immagine.quale è la tua?
Ti notano per ragioni giuste ..o sbagliate?
Hai 10 secondi per dare la tua impressione,quella che influenza il tuo rapporto con gli altri

L’audience conta
Chi sono le persone che influenzano il tuo stipendio?
Clienti,potenziali clienti,i quadri superiori, colleghi,il tuo staff,gli studenti e le famiglie.
Per queste persone tu hai un ruolo e il tuo ruolo ha,da parte loro, delle aspettative.Hai bisogno di farli sentire a loro agio in tua presenza,nel parlare o fare affari con te.Queste persone forse vivono in un contesto geografico diverso dal tuo.
Fare business con potenziali clienti britannici è diverso dal farlo con i tedeschi o francesi.
Questo l’ho imparato sul campo durante la mia esperienza come freelance in fiere internazionali e nei rapporti di business con l’estero.

L’obiettivo nel business è di arrivare al risultato.
Per avere quello che vuoi devi dare al cliente quello che vuole e inizialmente quello che il cliente vuole è qualcuno affidabile con cui entrare in rapporto o qualcuno che è coerente col ruolo che ricopre.
E’ un po’ come uscire per al primo appuntamento con un uomo.
Se ti colpisce,con tutta probabilità vorrai rivederlo e sapere di più di lui,no?
Quando apri l’armadio ricordati che ogni situazione ha il suo look appropriato.
Pensa con chi dovrai interagire.

Nei prossimi articoli le 5 regole,cosa è ok e cosa non lo è.

Il tuo CV dove punta? I 10 skill che fanno la differenza e come usarli

venerdì, 21 maggio 2010


verbi dinamici.CV,abilità,skill,trovare lavoro,competenze,project manager

Che abilità e competenze cercano  nei CV la maggior parte dei selezionatori e dei recruiter ?
Esattamente 10 caratteristiche che sono il basic di ogni tipo di professione.
Queste valgono sia per chi si affaccia, dopo il diploma o l’università, al mercato del lavoro che per chi sta pensando di cambiare posto.

I 10 skill che contano
♦capacità di comunicare
capacità di fare team
abilità di leadership
capacità di problem solving
competenze tecniche nel campo specifico
motivazione
spirito di iniziativa
affidabilità,flessibilità
ambizione
capacità di lavorare sotto pressione
  
Per aumentare l’opportunità di essere chiamati per il colloquio devi puntare su questi  10  basic nel tuo CV e nella tua lettera.
Se hai già alle spalle una o più esperienze di lavoro devi dire COME quelle esperienze ti hanno fornito uno o più di questi basic ma soprattutto come possono essere applicate al nuovo lavoro.
Chi ti seleziona è interessato al beneficio che tu potrai portare alla azienda

LA DOMANDA CHIAVE
Per ogni capacità  che metti nel tuo CV la domanda chiave è come posso usare questa capacità in questo nuovo lavoro?

IN PRATICA
esamina ogni lavoro o posizione che hai ricoperto e traducila in skill specifici
esempio
invece che capacità organizzative
*organizzato informazioni,un team,cose
*pianificato una promozione/evento,conferenza
*negoziato con i fornitori (quanti? Di che tipo? Come?)
*prodotto brochure,materiale pubblicitario

La capacità di identificare i tuoi skill può aiutarti a
Lightbulb / Ideachiarire cosa sai fare
Lightbulb / Ideatradurre la tua esperienza nel linguaggio del recruiter
Lightbulb / Ideamettere il luce le tue ‘core competencies’
Lightbulb / Ideacostruire la tua’offerta di self marketing’

Organizza il tuo CV
 per aree di competenza più che seguire la cronologia
2 esempi

gli skill chiave per il Customer Service
•notevole capacità di ascolto,feedback…
•capacità di analisi e di problem solving del cliente
•capacità organizzative e orientamento al cliente(customer satisfaction,gestione dei reclami…)
•adattabilità e abilità di lavorare sotto pressione  

 Gli skill chiave per un Project Manager
•capacità di team leading,persuasione,
negoziazione,
delega dei task
•pensiero critico,decision making,problem solving 
•eccellenti capacità di comunicazione interpersonali
•capacità di gestire e risolvere i conflitti
•adattabilità,tolleranza allo stress

competenze CV,curriculum verbi dinamici,trovare lavoro,come rispondere al colloquio,career counselingQuali sono i tuoi top skill?

Come puoi metterli in luce nel CV per avere il colloquio?

Vuoi mettere il turbo al tuo CV per farne il tuo potente strumento di self marketing ?

Arrow Icon Leggi qui

SELF MARKETING:sai dire in 60 secondi chi sei e cosa hai da offrire?

mercoledì, 12 maggio 2010

self marketing,elevator pitch,CV,skill,competenze,trovare lavoro,capacità,verbi dinamici

Ogni giorno sicuramente ti devi sorbire gli spot pubblicitari di biscotti che ti sollevano il morale appena alzato,auto che scorazzano su inesistenti strade vuote,yogurth che promettono di tapezzarti l’intestino di magici bifidus….
Gli infomercial fanno parte del marketing di vendita del prodotto.
Il self marketing fa parte della promozione e ‘vendita’ del tuo prodotto sul mercato del lavoro.
Trovare lavoro,dal CV alla lettera di accompagnamento,
dalla ricerca al colloquio quello che fa la differenza è il self marketing.

Costruisci il tuo infomercial
Sai come farti pubblicità,essere convincente in  60 secondi o meglio in appena 30 secondi?
Pensa di trovarti per caso in ascensore con chi potrebbe assumerti(un selezionatore,il boss di una azienda…);per convincerlo mentre l’ascensore sale cosa dici?
Il tempo è pochissimo e richiede una capacità di sintesi che richiede un certo lavoro ma rende.
Questa forma di comunicazione sintetica, efficace si chiama Elevator Pitch (elevator in American English è l’ascensore) e serve a chiedere qualcosa
esempio
esaminare il tuo CV
ottenere un incontro.

Come fare : poche parole ma…buone

L’apertura :il gancio
Devi catturare, incuriosire in modo da essere ascoltato.
Naturalmente  il pitch può essere anche in forma scritta.
Per catturare l’attenzione ci vuole qualcosa che attrae, ,un gancio per ‘acchiappare’ l’ascoltatore  (un ‘hook’ viene chiamato in inglese) e  a prepararlo al punto centrale  del discorso.

Il punto centrale
Dopo aver catturato l’attenzione devi essere rapido come un fulmine senza ehm..dunque …a dire
chi sei
cosa vuoi e cosa sai fare

The end : cosa chiedi
Qui viene la richiesta. Dì senza giri di parole quello che vuoi senza temporeggiare e far perdere tempo a chi ti ascolta
 
Le 3 parole chiave
 precisione Arrow Icon sintesi  Arrow Icon chiarezza

i 2 must che non devono mancare
l’immagine mentale
chi ascolta deve arsi una immagine di te come ( ruolo professionale/capacità).
Sei un organizzatore nato? Usa le parole chiave per scolpirgli nella mente  l’immagine di organizzatore

ciak..si gira

Nel tuo pitch si deve sentire il movimento nelle parole.Usa verbi dinamici per descrivere le tue capacità
esempio :prodotto,venduto,sviluppato,aumentato…
Inutile dire che un elevator pitch non si improvvisa.Ci vuole esercizio.Bisogna ripeterlo e ripeterlo e ripeterlo per dirlo poi con scioltezza senza incertezze
in pratica
trovato il tuo pitch registrati mentre lo dici e risentilo in vari momenti successivi
oppure chiedi a qualcuno che conosci di ascoltarti con pazienza mentre lo ripeti per varie volte ( una trentina almeno)

Cool check up
♦ la tua voce è convincente,chiara,col giusto tono  assertivo?
♦ senti delle incertezze?
♦ ci sono delle pause inutili?
♦ le parole sono efficaci?
♦ sei sicuro di quello che stai dicendo?
♦ il messaggio è facile da capire?  

Un elevator pitch vincente non è semplice da creare, ma deve essere semplice da comprendere.
Per essere semplice da comprendere, tu per primo devi avere le idee chiare.
Usa il tuo CV come starter e inizia un po’ di brainstorming per farti venire l’ispirazione

 

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Counseling Solutions Professional 
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per creare e vendere con successo il TUO prodotto:TU
 

Trovare lavoro-:col vino si guadagna

venerdì, 7 maggio 2010

trovare lavoro,cercare lavoro,nuove professioni,vino,settore enologico,carriera,vittoria nervi

Oggi in Italia il settore vinicolo occupa oltre un milione di persone ed è in costante crescita.

i numeri
La filiera del settore oggi, in Italia, ha un fatturato complessivo di 13,7 miliardi di euro e dà lavoro a un milione e duecentomila persone
Il vino si beve volentieri ma sta anche diventando una frontiera di investimento finanziario

Vino e dintorni

il turismo enologico
La crescita maggiore  è legata al turismo enologico,
i percorsi del vino

informazione e web
La crescita del settore vinicolo ha portato anche alla nascita di riviste e di siti web specializzati e all’esplosione della spesa in pubblicità, con il fiorire di opportunità di lavoro per agenzie, creativi, fotografi e modelle.

benessere e beauty
In grande espansione anche l’industria della cosmetica e del benessere (centri di vino terapia,nuovi prodotti per la cura del corpo)

Studiare il vino
Sono venti i corsi di laurea in viticoltura, enologia, enogastronomia e alimentazione), i corsi post-laurea (449 sono  sul tema del vino) e quelli di specializzazione delle associazioni di settore (cinquemila solo quelli organizzati dall’Associazione italiana sommelier).
Studiare paga, anche in termini di carriera.

(fonte La repubblica)

Come togliere i 10 killer che bloccano la strada della tua carriera

mercoledì, 5 maggio 2010

CV,competenze,interessi,abilità,carriera,passione,career counseling

Che cosa distingue una persona che non ha ancora trovato la soddisfazione in campo professionale da chi l’ha già trovata?
il ‘come’ pensa,gli ingredienti con i quali sono fatti i suoi pensieri,in cosa crede di sapere,di saper fare e di saper essere.

Spesso ci sono autoconvinzioni che sono come le erbacce infestanti che rovinano il tuo giardino del successo e ti danno una immagine distorta del tua capacità e delle tue potenzialità,ti fanno vedere i limiti non le cose come sono realmente.

Ognuno giorno dopo giorno si auto convince di qualche limite e incomincia a collezionare modi di pensare che bloccano la strada verso la propria realizzazione professionale e personale sciupando le occasioni che si presentano, perché pensa di non essere capace di realizzare un sogno,un progetto,di raggiungere l’obiettivo.

Le 10 convinzioni autolimitanti
Arrow Iconnon sono il tipo che si vanta delle sue capacità
Arrow Iconnon posso farci niente…io sono fatto così
Arrow Iconnon vale la pena rischiare,meglio rimanere dove sono
sono troppo…giovane/vecchio
Arrow Iconho troppa/poca esperienza, sono poco/troppo qualificato per quel lavoro
Arrow Iconnon ho bisogno di…;non posso chiedere aiuto a….
Arrow Iconaspetto che qualcun altro metta a posto la mia situazione
Arrow Iconnon vale la pena di progettare  con i tempi che corrono
Arrow Iconnessuno mi calcola,mi prende sul serio..va sempre male
Arrow Iconquando avrò un posto fisso tutto andrà meglio

Come ripulire le erbacce  autolimitanti?
Le credenze che ti ostacolano non limitano solo i pensieri ma anche le tue azioni.Ognuno vede solo le cose a cui crede.

Ogni convinzione che ti limita e ti sbarra la strada è stata seminata nella tua mente e ripetuta infinite volte e tu l’hai imparata,ti sei convinto che è vera

Ogni cosa che si impara,però, si può anche dis-imparare.
Come?
Le nostre convinzioni sono come un navigatore che guida la nostra vita. Sta a noi programmare la destinazione non farci portare da qualche parte
a caso o da altri.

Prima di programmare il tuo navigatore per raggiungere la nuova destinazione tieni presente questi 3 punti.
Su questi tre punti la tua convinzione deve essere al 100%

I TRE PUNTI PCM

POSSIBILITA’
È possibile per me raggiungere la destinazione?

CAPACITA’
sono convinto di essere capace?

MERITO
mi rimerito di raggiungerla?

La differenza tra l’impossibile e il possibile sta nella determinazione della persona.
Tommy Lasorda

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