STRESS elettromagnetico:un aiuto dall’Australia che funziona

24 novembre 2016 - Autore: Vittoria Nervi
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L’ipersensibilità ai campi elettromagnetici sta peggiorando la vita quotidiana di molte persone senza che queste colleghino i sintomi subdoli a cause ambientali.

Tutti siamo immersi in questi campi al lavoro,nelle città e in casa ma alcune persone sono ipersensibili e mostrano sintomi come stanchezza,allergie,intolleranze ad alimenti.

I campi elettromagnetici emettono radiazioni a bassa frequenza. Cavi,computer,cellulari,luci,elettrodomestici….Recenti studi hanno trovato una relazione fra campi elettromagnetici e l’aumento di varie malattie fisiche e psicologiche.

Campi elettrici e ghiandola pineale
Questa ghiandola è una delle più importanti del nostro corpo poiché secerne gli ormoni,regola i ritmi veglia-sonno e regola il funzionamento del cervello e le altre ghiandole. I campi elettrici,secondo recenti studi,sopprimono la secrezione di melatonina l’ormone che controlla il ciclo sonno –veglia e il nostro umore. Questo provoca un aumento della tossicità nel corpo e rende il terreno vulnerabile ai fenomeni cancerogeni.

 

 

 

 

 

 

Un potente mix di fiori australiani:ELECTRO
Chi lavora in uffici a contatto con computer,stampanti telefoni….
sta molto al cellulare
vive in città o vicono alle torri delle compagnie telefoniche,ai tralicci elettrici
è continuamente esposto a un surplus di onde a bassa frequenza e ha bisogno di proteggersi
Ecco la composizione del mix dei 6 fiori australiani
Bush Fuchsia  riequilibra gli emisferi cerebrali,combatte la stanchezza mentale e quel senso di pesantezza e intorèpidimento mentale che le frequenze elettromagnetiche (PC, cellulari e altro) provocano. Un aiuto per chi passa ore al pc
Crowea ha un’azione equilibrante a livello psicofisico
Fringed Violet protegge il proprio  campo energetico dalle radiazioni elettromagnetiche
Mulla Mulla  aiuta a disintossicarsi dalle radiazioni accumulate e a ridurre l’assorbimento di radiazioni varie.
Paw Paw  Dona calma e chiarezza mentale .
Waratah dà una marcia in più per afforntare con coraggio le crisi e le sfide

Questo rimedio aiuta a proteggersi da questi campi,dalle emissioni di gas tossici e dalla esposizioni a luci artificiali.Il rimedio deve essere preso con regolarità specie da chi lavora con computer o è esposto a radiazioni di varia naturaI
l mix è in vendita nelle farmacie,nelle erboristerie oppure in vari siti online
posologia: 7 gocce x 2 volte al dì da mettere sotto la lingua

.
Alcuni applicano alcune gocce nei punti sensibili ( sopra la testa,fra gli occhi).I benefici sono stati provati da recenti studi.

Ci sono anche i fiori di Bach….
Anche i fiori di Bach possono essere usati per questo problema unendo in una boccetta da 30 ml di acqua minerale naturale e due cucchiaini di brandy

formula uno
CHERRY PLUM    stress mentale o fosco
ASPEN               paura,ansia
CRAB APPLE      depuratore
OLIVE               tonico
WALNUT           perdita di energia
WATER VIOLET  tensione

formula due Radiation Remedy
Cherry Plum
Gentian
Rock Rose
Star of Bethlehem
Vine
Walnut
Wild Oat


La miscela deve essere presa 4 volte al giorno( 4 gocce sublinguale

In un prossimo post altri rimedi

leggi anche
il rescue remedy
Aromaterapia:come cambiare ‘l’atmosfera’ e lavorare meglio

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BASTA tirarsi la zappa sui piedi:3 atteggiamenti da scartare

20 ottobre 2016 - Autore: Vittoria Nervi
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A molte persone piace giocare duro e uno dei giochi pesanti  è il gioco’zappa sui piedi’
Spesso il gioco inizia con un rosario di lamentele per dire ‘non ho scampo’.
I lamenti vengono sciorinati senza interruzione davanti al qualcuno di turno e se tenta una qualunque obiezione o magari un suggerimento ecco che rispondono ‘tu non puoi capire…’

Per posare la famosa zappa e far riposare le estremità ecco 3 atteggiamenti mentali che producono solo danni

 

1 pensiero del sottoscala
ne ho parlato in questo post

2 coltivare pie illusioni
sognare fa bene,immaginare di cambiare può essere utile ma se rimane un sogno dietro il quale nascondersi pensando che arrivi qualche mago con la bacchetta magica allora
è inutile.Per cambiare bisogna agire,provare e riprovare.Sbagliando s’impara.

Chi non mette le mani in pasta non può pretendere di fare la torta.
Per mettere le gambe o le ali a un sogno bisogna trasformarlo in obiettivo
Come?
leggi  i 3 articoli sul goal setting

Un lungo cammino comincia sempre con il primo passo.Ogni obiettivo può essere diviso in piccoli step.E’ vitale però fare il primo passo.
Immagina una strada che può essere percorsa a tappe.Il traguardo è il tuo obiettivo.
Come vuoi arrivare?
in quante tappe? ogni tappa quale è l’obiettivo intermedio
Ecco un esempio banale
obiettivo: meno 10 kili
tappe : 4 tappe.
verifica ogni fine mese
Questa tecnica di ‘spezzettamento’ si chiama in inglese chunking down.

atteggiamento inutile 3: non investire su se stessi
Il tempo della ‘carriera tranquilla’ è finito.Prima c’era il posto fisso..ora è diventato un sogno

prima avere un impiego nel settore pubblico era una benedizione..ora inizia ad essere
meno benedetto il posto.
Oggi occorre guardare avanti ad ampio raggio per conoscere il terreno
padronanza degli strumenti e delle tecniche
capacità di adattamento creativo
capacità di comunicare e di relazionarsi

Essere aggiornati e al passo con i mutamenti rapidi e il cambiamento di paradigma costa.

Ognuno ha le sue priorità in vari campi e investe tempo,denaro energia in quelle.
C’è chi non vive se non ha l’ultimo modello di qualcosa,se non è sempre connesso.
Molti lasciano se stessi sempre in fondo alla lista e sono riluttanti a spendere
per migliorare la propria professionalità.Non è mai il momentoper…
seguire un corso di inglese business
imparare a promuovere le proprie competenze
gestire il tempo lavoro ed extralavoro
allargare la loro consapevolezza:

capire i propri punti di forza e quelli critici

leggi dove Sta andando la carriera?
3 strategie per inventarsi un lavoro
8 competenze che contano per combattere la crisi

 

Vuoi chiarirti le idee e ‘cambiare marcia’?

Scopri un modo diverso di guardare alla tua professionalità

 

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Lavoro:5 cose da tenere in mente per investire nel tuo futuro (inglese compreso)

6 ottobre 2016 - Autore: Vittoria Nervi
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La crisi e la sempre maggiore flessibilità hanno cambiato il mercato del lavoro e il paradigma di carriera.
Oggi è più che mai vitale imparare a gestire il tuo lavoro e promuovere la tua professionalità  in prima persona con un atteggiamento proattivo.Devi diventare il boss della Azienda IO,me.Per farlo devi investire nel tuo futuro professionale cioè impiegare energia,tempo e denaro per avere risultati efficaci.
Ognuno è libero di impiegare il proprio denaro secondo le sue priorità ma se lasci al caso o in secondo piano la gestione della tua professionalità e non investi in te stesso sarai portato prima o  poi a subire i cambiamenti,ad essere impreparato di fronte agli ostacoli e alle bufere cicliche della crisi.

5 cose importanti da tenere bene in mente per non rimanere al palo

1acquisire la mentalità  lifelong learning
2 aggiornamento per quanto riguarda le  tecniche nel tuo campo professionale
(qualche certificazione non guasta)
3 implementare i punti di forza e lavorare sui punti critici
Se hai una visione chiara di entrambi è il momento di investire in una SWOT
4 fare un check up del tuo capitale (competenze,esperienza….)e conoscere i tuoi asset
5 impara almeno una lingua straniera.L’inglese è il minimo per avere più chance
•di essere assunti e di guadagnare di più
•sia dal punto di vista del livello di  employability(occupabilità) sia da quello che potrebbe fare la differenza fra te e altri che cercano lavoro.La conoscenza di una lingua straniera fa la differenza.
In più della metà delle offerte di lavoro si richiede una lingua straniera.
Siamo in un mondo globale.

Inglese : il tasto dolente e la questione lingue
Imparare l’inglese richiede un investimento di tempo che però ha un discreto ROI
(indice della redditività di un capitale investito).
Spesso quando leggo nei CV che l’inglese è assente o è a ‘livello scolastico’ e chiedo spiegazioni le
obiezioni più gettonate sono:

1  ho cercato di impararlo ma non sono portato
è la conclusione di chi per anni a scuola ha studiato inglese ma non è riuscito ad impararlo
I motivi sono diversi
•non ha usato lo stile di apprendimento e il metodo di studio giusto per lui
• ha adottato tecniche di 40 anni fa
• è stato obbligato a tradurre dall’italiano
• non conosce le tecniche mnemoniche adatte
per far pace con l’inglese prova a prendere in considerazione il tutoring

2 non ho tempo
in rete esistono ormai montagne di materiali,siti,video….usabili quando hai tempo e comodamente a casa tua.Parecchio materiale è gratuito ma per evitare surfing di ore e scarsi risultati occorre saperlo selezionare in base al livello,interessi,skill,function..
Vuoi una consulenza per fare un piano di studio? leggi che servizi offro o richiedi la brochure a english.instantsolutions@gmail.com.

3 so la grammatica ma non riesco a  capire quando parlano
Per lavoro è probabile che dovrai usare l’inglese al telefono o per presentarti oppure per partecipare a meeting e/o videocall…
Un vecchio detto recita:”Vale più la pratica che la grammatica”
Occorre una esposizione alla lingua giornaliera per farsi l’orecchio.
l’80% del tempo deve essere impiegato per farsi l’orecchio
leggi l’inglese ha la sua musica
per farti l’orecchio
1 concentrati sul ritmo,sulle parole di contenuto
2 abbreviazioni ( can’t,gonna,wanna….) 
leggi la tecnica shadowing
Ci sono podcast,film,canzoni,le news delle reti tv,reti sociali come Busuu  Italki  lang-8
Per i film
3 guarda possibilmente un film che hai già visto in italiano
non guardare un film in inglese con sottotitoli in italiano: tempo perso
leggi la tecnica del self talk

4 lo capisco ma non riesco a parlare
la fluency si acquisisce
•col metodo trial by error cioè andando per tentativi
• senza tradurre mentalmente prima
• immergendosi nel contesto( quando hai iniziato a parlare ascoltavi frasi e discorsi di ogni tipo e non erano ordinati per difficoltà come unit scolastiche)
• parlando l’inglese di tutti i giorni(real English) che,come ogni lingua, è diverso da quello formale e scritto

Per entrare in una azienda specie una multinazionale una certificazione non guasta

ecco una panoramica dei Certificate
Il Cambridge BEC – Business English Certificate un certificato riconosciuto a livello internazionale
♦attesta la conoscenza della lingua inglese in ambito business e professionale
Costituisce un test completo, dal momento che copre tutte e quattro le abilità linguistiche – ascolto, lingua parlata, lettura e scrittura.
♦ costituisce un grande vantaggio se prevede di lavorare per un’azienda internazionale o all’estero .
I tre livelli del BEC sono collegati al Quadro Comune Europeo del Consiglio d’Europa
il sito ufficiale per il business English

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Pensieri da sottoscala? Ecco come risalire i gradini e riprendere il comando

27 settembre 2016 - Autore: Vittoria Nervi
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In questo periodo così difficile e inquieto è più che mai vitale imparare a non rimanere a lungo a galla sul pelo dell’acqua
Può risultare difficile vedere il bicchiere mezzo pieno ogni volta ma è vitale rimanere lucidi e guardare avanti,scrutare il campo per cercare soluzioni.Essere proattivi fa la differenza.

pensiero da sottoscala? no,grazie!
Una metafora semplice per capire il nostro atteggiamento mentale,come affrontiamo cambiamenti,
imprevisti,situazioni confuse…è quella sopra e sotto la linea.

Pensa ad una scala  immaginaria.
Nella parte superiore ci sono i modi di pensare responsabili e costruttivi.
In quella inferiore ci sono i modi di pensare e di giudicare negativi e che non portano ad alcun risultato fatti di lamentele,dare la colpa agli altri,delegare a qualcuno, aspettare l’evento magico,cerca scuse per non agire

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

pensare sopra la linea significa liberarsi da una mentalità vittimistica

preoccuparsi si, ma…
Preoccuparsi eccessivamente e un giorno sì e l’altro sì assorbe la mente a 360° fino a quando
la testa va in tilt e le emozioni negative iniziano ad accumularsi in memoria:rabbia,senso di colpa,tristezza,preoccupazioni,dubbio,paura,odio,gelosia….

Quando un’ondata di emozioni prende il sopravvento l’amigdala, sentinella delle emozioni, prende il controllo, effettua un vero e proprio “sequestro”  del cervello.
 il sequestro emotivo

primo passo : dare un nome
ammettere lo stato emotivo e dare un nome alla emozione
sono arrabbiato

secondo passo :pesare il proprio mood
quanto sono arrabbiato da 1 a 10?

terzo passo: sposta il focus
per fermare l’escalation una tecnica che funziona è quella di distrarsi e fare altro.
Per non pensare puoi contare i respiri per allontanare i pensieri che disturbano; una espirazione e un’inspirazione valgono uno.
Conta fino a quando non si affacciano più alla mente pensieri negativi
un altro metodo:  il metodo Weil

Pensieri negativi?Ecco come tenere a freno Mister Rompi
Chi è il tuo alter ego Rompipalle?I 20 modi in cui agisce per romperti le scatole

riconoscere quando siamo sotto la linea
Cercare scuse,aspettare i miracoli o qualche salvatore del tipo ‘ghe pensi mi’,puntare il dito contro un capro espiatorio di comodo,defilarsi con a scusa ‘non tocca a me’ oppure giustificarsi con ‘io sono fatto così’  è comodo per evitare le responsabilità di prendere in mano la situazione e decidere il che fare

Ecco un semplice esercizio per chiarirsi le idee
Prendi un foglio e dividilo in 2 colonne
cose che posso controllare ♦ cose fuori dal mio controllo

Quando capitano imprevisti o situazioni non ok,problemi stressanti è normale scendere sotto la linea e farsi catturare da emozioni e pensieri negativi

alcune domande utili per riprendere il comando e la lucidità
1 che aspetti di questa situazione mi spingono sotto la linea?
2 cosa posso e non posso fare per tenere sotto controllo la situazione?

 
In questo mondo ci sono 4 tipi di persone: quelli che fanno succedere le cose, quelli che guardano le cose accadere e quelli che si chiedono che cosa è successo e quelli che non si sono accorti di niente. Noi tutti abbiamo una scelta. Tu puoi decidere quale tipo di persona vuoi essere. Io ho sempre scelto di stare nel primo gruppo.
Mary Kay Ash

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Colloquio di lavoro da urlo?Fatti 6 domande

13 settembre 2016 - Autore: Vittoria Nervi
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1 ti sei messo sulla stessa onda di chi ti seleziona?
Non è necessario ruffianare,compiacere o recitare una parte che sa di finto lontano un kilometro.Ognuno in pochi secondi si fa l’idea di chi gli sta davanti quindi non è importante è im-por-tan-tis-si mo connettersi in modo positivo
3 elementi da non dimenticare sono
1 la stretta di mano
2 il contatto oculare
3 non essere tirchi nel sorridere
Perfare una impressione positiva c’è fra le altre la tecnica del mirroring
leggi
Colloquio di lavoro:il linguaggio non verbale…dalla testa ai piedi
Colloquio di lavoro: il tuo linguaggio non verbale conta per il 60%

consiglio:fai la prova-teatro davanti a uno specchio o chiedi a una persona fidata di darti un feedback costruttivo
2 quanto hai parlato: poco o troppo?
la persona che ti ha selezionato ha dovuto estrarti le parole come se fosse un dentista o è stato sommerso dal fiume di parole?
Se sei introverso ricordati che l’altro non ti legge nel pensiero e,siccome non ha la minima idea di chi sei ti giudica col metro WYSIWYG  (What You See Is What You Get) cioè quello che vedi è quello che è
Se,invece,hai l’abitudine di attaccare bottoni micidiali o di raccontare i dettagli dei dettagli  o girare intorno e intorno quando parli di qualsiasi cosa ricordati la regola del 2
Risposta o esposizione sintetica da 2 minuti specificando che puoi approfondire l’argomento se l’altro ritiene opportuno
L’acid test è la domanda ‘mi parli di lei’
Se non ti sei preparato a presentare in due minuti il meglio di te ( competenze top e doti personali che fan la differenza per quella posizione un breve esempio della serie show and tell
lo dico e lo dimostro) è garantito che farai una magra figura specie se quella è la prima domanda dopo esserti seduto.

Colloquio lavoro e storytelling:come rispondere a ‘mi parli di lei’?Crea la tua storia

3 ti sei preparato a rispondere alle classiche domande?
 Nessuno ha la sfera magica per sapere che domande ti faranno ma con ampia probabilità
ti sentirai chiedere una delle solite.I selezionatori,in genere, amano le tradizioni

Come prepararsi al colloquio:le due domande trappola
Colloquio di lavoro: sai come rispondere alle 3 domande trabocchetto?
Colloquio di lavoro:4 regole chiave per un colloquio vincente
Colloquio di lavoro:sai usare l’atteggiamento vincente e le parole giuste?
colloquio di lavoro?Preparati con la PNL

4 hai cercato informazioni sulla azienda?
se ti candidi per l’ azienda xx avrai un motivo,no?
Il selezionatore vuole indagare e vedere se hai fatto i compiti a casa
‘cosa sa della nostra azienda?
Perché vuoi lavorare qui da noi?
Per fare al meglio i compiti a casa guarda al sito della azienda,la sua mission,la sua storia,il core business… e prendi qualche appunto da riguardare rapidamente prima del colloquio

5 ti sei incartato per l’ansia?
l’ansia fa brutti scherzi.Ti svuota la mente,ti fa sudare come in una sauna,ti fa respirare male,ti tende i muscoli
Come antidoto la prima cosa è gestire la respirazione
Respiri profondi e lenti
Movimenti per sciogliere i muscoli.
Se puoi vai in bagno e bagnati il viso e i polsi con aqua fredda
Consigliato il Rescue remedy il mix straordinario nel riportare rapidamente in se stessi e recuperare calma e lucidità.Si vende nelle erboristerie e nelle farmacie  come usarlo

6 ti sei fatto una buona pubblicità?
Cercare lavoro con successo è una faccenda di marketing. Le 2 parole chiave sono:
*essere convincente
* Concentrarti  sull’essenziale

PREPARA IL TUO SPOT
Nei commercial alla tv ogni prodotto viene pubblicizzato in pochi secondi.

Il successo di una campagna di marketing  è legata a tanti fattori .Uno di questi è il messaggio  che deve entrare in testa al consumatore

Cosa ricordi tu di uno spot pubblicitario?
La informazione che viene data all’inizio e alla fine.
DUE ESEMPI
nero terapia..scopri tutti i piaceri del fondente (Perugina)
assapora la passione (Cart d’or)                                           

E’ una questione di psicologia

Nella tua campagna di marketing tu sei il prodotto e  chi seleziona o vuole assumere è il consumatore.Un messaggio chiaro,convincente aiuta il consumatore a percepire i vantaggi del tuo prodotto e a te da’ un vantaggio su altri

Il successo in 4 lettere : IAVC
L’acronimo sta per
Immagine Autentica Proietta la  immagine autentica, chi sei
Vantaggi porta l’attenzione di chi seleziona ( tuo potenziale’consumatore’) sui vantaggi che offri per quel lavoro
Consapevolezza Fai in modo che i vari Mister X a cui ti rivolgi si accorgano di quei vantaggi

leggi
sai dire in 60 secondi chi sei e cosa hai da offrire?

vuoi prepararti?
puoi farlo con la mock intervew.
Leggi qui di cosa si tratta e come fare 

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Cosa vedi dalla tua finestra sul mondo? 8 modi per ‘pulire’ la tua finestra

5 settembre 2016 - Autore: Vittoria Nervi
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Sono una fan delle finestre scorrevoli a tutta parete che in un attimo si aprono al mondo e alla naturaCerto a Milano è una chimera affacciarsi su distese verdi.
Guardiamo ogni giorno dalle nostre finestre il mondo fuori  e vediamo quel che vogliamo vedere con i nostri filtri mentali ed emotivi.
Interpretiamo con i nostri atteggiamenti situazioni,persone,frasi..e diamo risposte a domande che galleggiano in testa

L’atteggiamento è una piccola cosa che fa una grande differenza.

cosa è l’atteggiamento?
GLI EVENTI SONO FATTI NEUTRI.
E’il nostro atteggiamento,lo stato d’animo,la nostra interpretazione in rapporto all’evento che fa la differenza.E’ la risposta che scegliamo per spiegarci quel che ci accade.
Ogni atteggiamento ha 3 ingredienti e due facce

i 3 ingredienti
quello razionale
quello emotivo
quello pratico(che comportamento decidiamo di avere)

le 2 facce
la faccia positiva
posso ….sono capace di..
se c’è un problema c’è una soluzione da qualche parte
dipende da me cambiare le cose
concentrazione su cosa si è  ottenuto,cosa si ha
vede le opportunità

la faccia negativa
non posso…non sono capace di…
ho un problema
è colpa di….
concentrazione su cosa manca,cosa non si è avuto
vede i limiti

Da cosa dipende un atteggiamento positivo o negativo?
Per continuare con la similitudine atteggiamento- finestra ognuno inizia il suo viaggio
nel mondo con finestre dai vetri brillanti.
Ma i vetri devono essere tenuti puliti altrimenti diventano opachi e sporchi

Che cosa ha sporcato nel tempo oppure ogni giorno i vetri della tua finestra?
critiche ingiuste
prese in giro gratuite da parte di…
rifiuti,giudizi,delusioni
L’elenco potrebbe essere kilometrico

La soluzione è tener puliti i vetri delle tue finestre.Sono tue quindi spetta a te.Per pulire le finestre,quelle vere, esistono una miriade di prodotti all’aceto,al limone,al profumo di lavanda….
Per pulire le tue finestre scegli tu il modo che ti piace o ti conviene

Eccone alcuni dei più gettonati
elimina i pensieri negativi
Pensieri negativi e pesi da sopportare
Pensieri negativi?Ecco come tenere a freno Mister Rompi

•la meditazione,la visualizzazione
una passeggiata a contatto con la natura e con te stesso.In città non è facile ma c’è sempre

uno spazio verde nelle ore meno affollate
il journaling: scrivi su un quaderno ogni volta che ti senti fuori fase.La scrittura manuale con la penna aiuta a riordinare i pensieri,a focalizzarsi sul problema.
• fare attività fisica aiuta a scaricare tutte le tossine accumulate
attività creative :Disegna,dipingi un mandala,crea con la creta: tutte attività che aiutano a rilassarsi oppure lavora con il labirinto
cantare la qualsiasi cosa cambiando o inventando le parole quando e dove ti pare e magari registrarla a futura memoria
• usare la tecnica della padella di Teflon:lasciare scivolare i commenti e i vari modi di scoraggiarci come  se fossimo impermeabili.
 • risoterapia ridere di più
Un bambino ride circa 100 volte al giorno,un adulto appena 15.Le endorfine, prodotte dalla risata scaricano le tensioni e alleggeriscono.Qualcuno ha detto che una persona non smette di ridere e di divertirsi perché diventa vecchia ma diventa tale quando smette di farlo.

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Al lavoro:sei allergico agli arroganti e ai venditori di fumo?

27 luglio 2016 - Autore: Vittoria Nervi
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Ti sei mai chiesto perché un certo atteggiamento di un collega ti dà sui nervi e ti fa venire l’orticaria?
Non tutto il male vien per nuocere perché i comportamenti degli altri ci aiutano a riconoscere i nostri ‘allergeni’ e a metterci in moto per disinnescare la reazione.Last but not least possiamo leggere  meglio i comportamenti delle persone intorno

2 comportamenti irritanti
il dio in terra
Crede di aver sempre ragione,di valere tanto oro quanto pesa mentre gli altri sono fuffa quindi zero ascolto e considerazione.Non delega,non lo sentirai mai dire’ scusa ho sbagliato’,critica in modo distruttivo ‘non sei capace di far niente’ , non capisci mai niente’

il manipolatore
Colpevolizza sempre gli altri,svaluta,cambia idea e le carte in tavola in corso d’opera,
rimane nel vago per poi dire’ non hai capito…io non ho detto così’.
Fa finta di essere dalla tua parte poi usa quel che sa anche di personale per ricattarti
emotivamente.
Discutere con queste persone è una perdita di tempo perché qualunque discussione si trasformerà in uno scontro o in un ricatto per tirare l’acqua al loro mulino e farvi fare quel che vogliono.Le loro frasi tipiche:
Stavo solo scherzando perché te la prendi?
Io,arrabbiato? Figurati
Perché sei sempre così nervoso?

ecco un articolo del Corriere
il cattivo col sorriso

cosa fare?
Una delle tecniche che funzionano è quella di ‘prendere le distanze’.Puoi farlo in 3 modi:
1 Lasciati scivolare le sue frasi taglienti come se fossi rivestito di teflon
2  Rispondi con indifferenza o con frasi precise tipo telegramma
3 prendi tempo

Con questi tipi il ‘politically correct’ non funziona quindi non aver paura di offendere o di essere giudicato un egoista,un senza cuore o uno stronzo.
Sei allergico agli arroganti,a quelli che se la tirano o vendono solo fumo?La tua qualità è la modestia.In certi casi è giusto essere modesti ma attenzione alla trappola nascosta.
Se fai troppo il modesto rischi alla grande e il pericolo è di diventare invisibile.
Nessuno nota che ti fai in quattro,che sgobbi ore e come ringraziamento arriva lo shampoo del responsabile.
Proponi una idea nuova?Nessuno sta ad ascoltarti e magari in seguito qualcuno più furbo e sfacciato ti ruba l’idea e ha più fortuna.Cosa fare?
Inutile fare un corso intensivo di arroganza.Non è nelle tue corde.

Per farti valere

una maggiore consapevolezza delle tue  capacità e del tuo stile di comunicazione ti permettono di relazionarti efficacemente senza farti mettere i piedi in testa
di non svalutarti e svendere la tua esperienza e le tue capacità

impara ad essere assertivo
Fra subire in silenzio,inghiottire i rospi ed essere arroganti esiste la classica via di mezzo
cioè la comunicazione assertiva.In poche parole si tratta di
dire di no senza sentirsi in colpa
saper difendere i propri diritti con fermezza rispettando le idee degli altri
esprimere i tuoi stati d’animo,cosa non ti va e come la pensi

E’ una delle skill fondamentali in varie situazioni al lavoro quando
♦si vuole chiedere una promozione o un aumento di stipendio
♦si è denigrati
♦si è criticati ingiustamente

per le donne è difficile essere assertive.
‘Non voglio fare la str..’/sgomitare…./litigare con…
L’assertività femminile è spesso scambiata per aggressività,maleducazione…Questo è uno degli ostacoli invisibili,uno dei muri che bloccano le donne sul percorso verso i loro obiettivi professionali

Possono aiutarti alcune tecniche da applicare e poi pratica..pratica ..pratica.
Donne e lavoro: l’umiltà non è sempre una virtù

hai la sindrome dell’angelo della scrivania?

le 6 regole del gioco sul posto di lavoro
per le donne ma anche per gli uomini

 

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Le strategie assertive di base
•Come formulare una critica assertiva
•Come rispondere alle critiche
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Rapporti di lavoro:quelli che chiedono consigli che non van mai bene

20 giugno 2016 - Autore: Vittoria Nervi
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Nel post precedente ho scritto a proposito di uno dei giochi pestiferi che si fanno nell’ambiente di lavoro per renderlo ancora più pesante.Certa gente farebbe carte false per rompere l’anima agli altri e in questo devo dire che sono fottutamente creativi.

Eric Berne,fondatore dell’analisi transazionale ne ha sipegati parecchi nel libro A che gioco giochiamo 

Ecco il gioco del sì,ma….
Il MA è la chiave del gioco in cui puoi incartarti quando qualcuno ti chiede un consiglio del tipo ‘cosa dico a…? secondo te cosa dovrei….
L’obiettivo di questo furbone non è di ascoltare i tuoi consigli (anche se lo scopo sembra quello) ma di farti cambiare umore,di farti perdere la pazienza gratis o di rovinarti la giornata se i pianeti sono a tuo favore.

Tu frughi nella tua testa per trovare il consiglio giusto:‘perché non provi a…’ e ogni volta tegolata in faccia..niente da fare.La treappola inizia con  sì, ma….

sì,ma se faccio come dici tu  dopo succede che….
sì, ma è troppo complicato/non funziona ..sono sicuro

L’elenco sarebbe kilometrico perchè la fantasia di questi rompiscatole varia con l’età,il carattere,la zona geografica...

Se la tua virtù è la pazienza e sai mantenere la calma ti assicuro che al decimo tentativo ti scatteranno i nervi e avrai bisogno di un tot di tempo di training autogeno per riprenderti.

Dove è il trucco?
Lo scopo del rompiscatole  è quello di dimostrare che:
1 il suo problema non ha soluzioni
2 continuare a fare la vittima
3  tu non vali un accidente come amico,consigliere…

Alcune persone ci provano gusto a provocare.Per loro è  un modo di scaricarti il loro cestino di menate e andar via più leggeri.

Ti puntano e se non chiudi il gioco in fretta male per te perché dopo ti sentirai un po’ stupido per aver perso tempo e/o amareggiato per non aver potuto aiutare( se sei un buonista doc)

Come si fa a capire che è un gioco? Come uscirne?
E’ un gioco quando ad un certo punto ti senti confuso (cosa posso dire? non va mai bene niente?)

Il gioco soddisfa 2 diversi bisogni
1 il tuo bisogno di aiutare,che l’altro sfrutta
Dare consigli spesso vuol dire pensare sotto sotto che l’altro è un povero sfigato che non sa cavarsela..(non è più un bambino e tu non sei il suo genitore).
Rientri,per caso, in uno di questi tipi:Faccio io;‘ghe pensi mi’ ;dovresti fare,dire…;Io so che cosa fare,tu no

2 il bisogno dell’altro di essere ascoltato ( come i bambini che fanno i capricci per ottenere l’attenzione e le coccole)

Come uscirne?
Ci sono 3 domande magiche per abbandonare il ‘terreno di gioco’
di chi è il problema?       
posso risolverlo io?       
come mi sento?

Accendiamo le risposte giuste
non è mio
no
ho cambiato umore/mi stanno girando… 

3 dritte
1 dare aiuto solo se richiesto 
 
Se date a una persona il parere giusto, l’aiutate per tutta la giornata .Se le insegnate a chiederlo, l’aiutate per tutta la vita.(George Reavis)

2 se l’altro si lamenta chiedi
cosa hai bisogno esattamente da me?cosa posso fare? insisti altrimenti il gioco andrà avanti

3 scarica la grana
prova con “guarda..mi sa che non posso aiutarti” (non sentirti cattivo o in colpa)
Se ti senti un po’ stronzo a lasciare qualcuno nella…. getta un occhio nella tua borsa dei sensi di colpa e svuotala

 

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Rapporti di lavoro:il rischio di essere troppo buoni

14 giugno 2016 - Autore: Vittoria Nervi
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Se sei una persona che ama aiutare il prossimo,che si fa in quattro per soccorrere chi ha una grana,che dispensa consigli e favori a destra e a manca tieni presente l’altra faccia della medaglia cioè il rischio di incagliarti nei meccanismi che l’analisi transazionale chiama giochi

Tutti recitiamo una parte nella commedia della vita.Famosa è la citazione di Shakespeare nella sua commedia “Come vi piace“
Tutto il mondo è un palcoscenico E tutti, uomini e donne non sono che attori.Hanno le loro entrate e le loro uscite; Ciascuno nella sua vita recita diverse parti.

Passando dagli artisti alla psicologia ecco come Eric Berne, fondatore dell’Analisi Transazionale definisce il gioco:
“Il gioco psicologico è una serie di transazioni ulteriori ripetitive a cui fa seguito un colpo di scena con uno scambio di ruoli, un senso di confusione accompagnato da uno stato d’animo spiacevole come tornaconto finale….
Il gioco,in poche parole, è un tipo di rapporto con gli altri che,come risultato,procura stati d’animo spiacevoli.

il gioco del triangolo
Uno dei giochi più gettonati e quello del triangolo spiegato e analizzato da Stephen Karpman 
Per questo gioco sono necessari 3 persone in 3 ruoli
chi cerca aiuto,e si lamenta
il salvatore/la crocerossina
il  persecutore

Al lavoro possiamo vedere in azione questo ‘gioco’ fra colleghi,fra  il/la  collega  e il boss o il responsabile
il boss persecutore
il collega tartassato
il salvatore che vuole salvare la situazione

Il rischio di buttarsi a capoffito nell’aiutare  è di giocare il ruolo del salvatore o della crocerossina.
Il problema non è aiutare ma strafare, correre in soccorso ancor prima che qualcuno ce lo chiede,occuparsi dei problemi degli altri e lasciare in secondo piano i propri

Chi fa spesso la vittima e non fa che lamentarsi e basta non ha un atteggiamento proattivo e chi corre in aiuto a soccorrerla facendosi in quattro come se l’altra persona abbia meno di 10 anni   non la aiuta certo a fare passi avanti ma,suo malgrado,la fa restare in stand by e a non prendersi la responsabilità di cambiare

Il pericolo di correre in aiuto (sempre e comunque) è di essere invadente,ficcanaso e di lasciare l’altra persona con la sensazione di essere stupida o incapace,una vittima delle circostanze
Meglio aiutare quando ce lo chiedono per non rimanere male in seguito( ‘non mi ha neanche ringraziato’).Questo aiuta a non rimanere male a posteriori e a non passare dal ruolo di chi aiuta a quello della vittima

Chi si lamenta passivamente e non muove una virgola per trovare una soluzione, per attivarsi non vuole responsabilità.E’ sempre colpa di qualcosa o qualcun altro.Trovare il capro espiatorio o il colpevole è il suo modus operandi.
Sono campioni del lancio del senso di colpa.E’ colpa tua se……Se non avessi detto,fatto…
Il copione è costruito apposta per chiamare in causa qualcuno che li soccorra,prenda le sue parti
o si batta al posto suo posto

Vediamo i 3 ruoli più da vicino
La vittima per giocare ha bisogni degli altri due personaggi
il persecutore
per continuare a sentirsi perseguitata,sottovalutata,( ce ‘ha con me..non mi può vedere…)
Ecco la scheda del persecutore
ama puntare il dito verso gli altricriticare(non va mai bene niente),svalutare l’altro (non capisci niente..).Il classico persecutore si crede perfetto,è supponente,arrogante,irritante più di un mazzo d’ortiche.Il classico padreterno in terra..intimidisce,ricatta e ama circondarsi di yes men e yes women.Vietato avere un momento di defaillance, essere deboli

•il salvatore
per passare la patata bollente in altre mani
Il Salvatore vive dentro di sé un perenne senso di colpa,paura di essere isolato,di valore poco e cerca di neutralizzarlo aiutando gli altri e incassando visibilità e crediti di gratitudine.
L’aiuto non è poi così disinteressato.
Il suo star bene dipende da chi ha bisogno del suo aiuto e da chi lo gratifica
hai la sindrome dell’angelo della scrivania?

bibliografia
Come risolvere i problemi delle persone con l’analisi transazionale

Nel prossimo post un altro gioco che va per la maggiore

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Trovarelavoro:quali sono i tuoi punti di forza? Ecco come scoprirli

31 maggio 2016 - Autore: Vittoria Nervi
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In questo periodo di incertezze dove non si vede ancora la luce in fondo al tunnel è proibito rassegnarsi,gettare la spugna.Certo non è una passeggiata.E’ facile perdere la bussola e vagare nel mare mosso.Sul diario di bordo di ogni navigante dovrebbero esserci queste parole chiave:
Saper scegliere,adattarsi creativamente,aggiornarsi e cambiare  

La tecnologia e le informazioni viaggiano su binari globali e quello che decidi o non decidi oggi fa la differenza per il tuo futuro prossimo.

i punti di forza son il tuo capitale da investire
Molti non hanno un quadro chiaro dei punti di forza sui quali contare o li svalorizzano come se fossero cose di seconda scelta

cosa sono?
FACCIAMO ALCUNI ESEMPI
sei un buon comunicatore,riesci a spiegare le cose con chiarezza e in modo sintetico?
sei una persona determinata che non si lascia scoraggiare da ostacoli,imprevisti….
 
Punti di forza e capacità non sono la stessa cosa.Molti pensano,a torto,che i punti di forza e le capacità siano la stessa cosa.Qual è allora la differenza?
Le capacità si acquisiscono con un training,frequentando un corso…..
Es:usare Photoshop,confezionare vestiti,assistere gli anziani….

I punti di forza sono nel tuo bagaglio dalla nascita o vengono dalla tua esperienza accumulata e non s’imparano facilmente con un semplice corso.Per esempio la perseveranza e la resilienza di fronte alle difficoltà,la tua naturale simpatia,la tua flessibilità nell’ affrontare i momenti di cambiamento…Il problema per molti è
• conoscere quali talenti hanno nel proprio bagaglio
• riuscire a farli fruttare trasformandoli in capacità

Ricordi la parabola dei talenti?

Ecco lacune domande per aiutarti
♦Quali cose sai fare bene,senza fatica?
♦In quale situazione ricevi apprezzamenti?
♦Che cosa dicono di te le persone che ti conoscono?
♦Quali punti di forza notano?
♦Che cosa hai di speciale?

Tutti impariamo e facciamo esperienza dalla vita quotidiana.E’ un continuo processo di ‘learning by doing’ (imparare facendo)
Molte volte pensiamo ‘ma cosa vuoi che sia,questo lo sanno/lo san fare tutti’ e non contiamo che ognuno è unico,un mix esclusivo di doti personali,esperienze,modi di pensare,di vedere la vita…

Prova a fare un check up delle aree della tua vita sul tema ‘cosa so fare meglio’.(lavoro, famiglia, relazioni,denaro..)
Rifletti sui diversi ruoli che hai
° nella tua vita privata(partner,genitore,fratello/sorella,amico di…)
° in quella professionale(collega,capo,responsabile….)

Ogni tipo di lavoro richiede determinati punti di forza ed è a questi che è interessato in primis chi ti chiama per il colloquio. Le capacità non sono tutto,anche se nel tuo CV brillano come stelle nel firmamento.

In sintesi: non sottostimare il tuo valore

uno strumento per scoprire il tuo capitale
Spesso è difficile avere un quadro obiettivo del proprio profilo professionale.
Spesso ci sottovalutiamo,siamo poco o troppo critici verso noi stessi,non siamo consapevoli delle nostre potenzialità,di risorse e doti personali che abbiamo nel nostro bagaglio

Come avere un quadro completo,obiettivo del nostro valore professionale?  

La SWOT è lo strumento top:analisi mirata+feedback professionale

OBIETTIVO
•fare un check up completo
•identificare le aree dove puoi migliorare
•stabilire i tuoi obiettivi
•mettere a fuoco le strategie più efficaci per raggiungerli

A cosa serve la SWOT?
•a capire quali sono le opportunità migliori da cui trarre vantaggio
•su quali dei tuoi punti di forza far leva e quali azioni adottare per potenziare e comunicare i punti di forza e ridurre così al minimo ostacoli,rischi…

•quali punti critici occorre minimizzare o eliminare
•quali punti di forza possono essere ampliati e rafforzati per raggiungere i tuoi obiettivi

Individuare le aree forti e i punti critici:
♦aiuta la tua autostima

♦ti aiuta a conoscerti meglio
♦ti aiuta a capire,a cercare gli strumenti e mettere in atto le azioni per migliorarti .

Sono le basi sicure per rispondere adeguatamente a sfide e opportunità.

a chi può servire questa SWOT
• agli studenti (scuole superiori,universitari)
• a chi ha appena terminato gli studi e cerca un lavoro
• a chi ha già un lavoro e vuole cambiarlo o migliorare la propria posizione

un aiuto valido a livello per la crescita e la valorizzazione  personale e professionale

last but non least : la SWOT è l’uovo di Colombo per i genitori
perché attraverso la SWOT e altri test mirati possono capire e indirizzare i propri figli verso una carriera e un lavoro che sia in sinergia con la loro personalità e i loro talenti
leggi la mia esperienza in scuola superiore

uno strumento efficace per prepararsi e gestire il colloquio di lavoro
Spesso viene fatta una di queste domande :

 quale è il suo punto di forza oppure  quale è il suo punto di debolezza?
Di fronte alla richiesta di parlare dei propri punti critici spesso i candidati sono impreparati Spesso parlano male di sé o temporeggiano compromettendo l’esito del colloquio o negano di avere un solo lato negativo

Vuoi saperne di più?
ti invierò la brochure e potrai avere una consulenza gratuita
professional@counselingsolutions.it

 

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Trovalavoro:come prepararti al colloquio con la mock interview

24 maggio 2016 - Autore: Vittoria Nervi
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mock intervew,simulazione colloquio di lavoro,cosa fare al colloquio di lavoro,domande colloquio di lavoro

Ormai è una verità chiara come il sole :’trovare lavoro è un lavoro’ che richiede strumenti aggiornati ed efficaci.
Il primo è naturalmente il tuo CV,lo strumento di marketing per promuoverti e farti chiamare per il sospirato colloquio
Ma il CV non basta perché potresti essere chiamato per la selezione,giocarti male le tue carte e rimanere con un pugno di mosche e frustrato.Per evitarlo è necessario usare le tecniche più efficaci per
•presentarti
•rispondere alle domande
•convincere il selezionatore che sei proprio la persona che stanno cercando perché il tuo è il mix giusto.
Come prepararti?
Per esperienza professionale e per i risultati ottenuti lo strumento più efficace è la mock interview,cioè la simulazione di un colloquio di lavoro
Per chi è utile?
♦per chi cerca per la prima volta un lavoro,non ha esperienza e non sa che pesci pigliare
♦per chi è over 40 o 50 e non può permettersi di fare passi falsi e dare l’impressione di essere un pezzo da rottamare
♦per chi si fa prendere dall’ansia e fa fatica a trovare le parole,è confuso….

La carta vincente della mock interview è il feedforward che suggerisce cosa e come fare invece di criticare il già fatto.La persona che riceve il feedforward ha materiale sul quale riflettere e poi agire.Il feedforward è 
•orientato alla soluzione 
• attiva e rafforza le capacità di ognuno (empowerment)
• costruttivo per migliorare il tuo modo di presentarti,comunicare le tue competenze e esperienze

 i vantaggi della mock interview

1 ti aiuta a gestire l’ansia e lo stress
Molti pensano al colloquio come se fosse un esame simile a quello che han fatto a scuola.
La paura è di sbagliare risposta o rimanere nel vago lanciando una serie di ehm..uhm…nella speranza di essere illuminati dall’ispirazione mentre dentro di sé si chiedono ‘cosa diavolo rispondo adesso?
Inutile dire che non esiste la riposta jolly per tutti.Ognuna deve costruita su misura per il tipo di persona,il tipo di azienda e di lavoro.Risposte troppo frettolose o troppo dettagliate producono risultati che mettono in forse l’esito finale.
Per esempio come risponderesti a ‘mi parli di lei’ in modo sintetico ma persuasivo?Cosa metteresti in evidenza? Su cosa punteresti il tuo storytelling in una manciata di minuti?
Durante la mock interview puoi sbagliare.Questo ti serve per imparare a fare meglio.
(sbagliando si impara).E’ l’occasione per far piazza pulita dei dubbi su come gestisci un colloquio,su cosa c’è che non va, in modo che questi non ti mettano i bastoni fra le ruote quando affronterai il vero colloquio
leggi colloquio di lavoro  in 5 atti

2 ti incoraggia perché tu vali
l’obiettivo della mock interview è di mettere sul tappeto il tuo capitale professionale,quel che hai di meglio da offrire.E i punti critici ,le aree deboli? Inutile far finta che non esistano.Nessuno è perfetto.E’ importante conoscerli,gestirli e girare la ruota a proprio favore con frasi e tecniche ad hoc.

3 ti offre un feedback costruttivo in maniera amichevole ma professionale
la mock interview non è un dito puntato per criticare ma ti dice cosa e come migliorare.
Il colloquio è un po’ come un casting dove la voce e in generale,il linguaggio non verbale hanno il loro peso.
il tuo linguaggio non verbale conta per il 60%
Per quanto riguarda il copione ti aiuta a scegliere cosa mettere ‘in vetrina’,come vendere la tua storia,come proporti in modo diverso dagli altri competitor

Colloquio lavoro e storytelling:crea la tua storia

Counseling Solutions per te
richiedi la brochure dei servizi per prepararti al colloquio e  migliorare il tuo CV
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Invidia:sai riconoscere la sindrome del papavero alto?

17 maggio 2016 - Autore: Vittoria Nervi
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Almeno una volta avrai avuto,al lavoro,la sensazione o la certezza di essere invidiato per il tuo successo o,a tua volta, di invidiare il/la collega oppure rimani nel mucchio anche se hai talento per paura.
Raggiungere un traguardo economico e lavorativo fa emergere i sentimenti di inferiorità di chi non è riuscito nella vita. Avere una relazione appagante fa sorgere i sentimenti di invidia e inferiorità di chi ha una relazione insoddisfacente.
Affermare se stessi può far sorgere l’invidia e i sensi di inferiorità delle persone attorno a te.

E’ un meccanismo che fa parte della natura umana, ma mentre alcuni lo sanno riconoscere e gestire, la massa coltiva questi sentimenti di invidia con il risentimento 

L’invidia è una emozione’vergognosa’ che ci hanno insegnato a nascondere.
Nasconderla,negarla non la fa sparire e neanche evitarla rifugiandosi nella mediocrità e nella omologazione.
Ecco le frasi degli invidiosi
eh adesso non tirartela’
ma chi credi di essere?
da quando è passato ai ‘piani alti’ mi guarda come se fossi una m….

l’altra faccia dell’invidia:la schadenfreude
gli invidiosi ti dicono….

Un po’ di storia
Dante nel girone rappresenta gli invidiosi con gli occhi cuciti perché è  questa emozione passa inizia dal ‘guardare’ il ‘di più’ che è o ha un’altra persona.
E’ quel ‘di più ‘ che mette chi invidia ad un gradino inferiore (io sono/ho meno) e fa partire il meccanismo di svalutazione ( tu non te lo meriti perchè xxxx…. io invece merito xxxx)
L’invidia innesca rivalità,conflitti mascherati fra colleghi,gossip pesanti,sabotaggi subdoli…
l’atmosfera si inquina ogni giorno di più

Nei paesi anglosassoni la tendenza a criticare o isolare chi riesce ad emergere è chiamata Tall poppy syndrome (“sindrome del papavero alto”).

Il termine risale al tempo dei romani.Nel libro di Tito Livio sulla storia di Roma si narra che il
figlio di Tarquinio il Superbo,ultimo re di Roma,dopo la conquista della città di Gabi manda un messaggero al padre per chiedergli cosa fare. Il re padre passeggiando nel giardino con un bastone spezzò tutti i papaveri più alti della media per indicare,con una metafora,di eliminare tutti i cittadini di quella città che contavano.

Il triangolo dell’invidia
♦desiderio (di riconoscimento o di possedere qualcosa)
♦confronto sociale
♦senso di inferiorità e scarsa fiducia in se stessi ( o sono uno zero)
questo porta al disprezzo di coloro che hanno successo e alla inconfessata speranza di vederlo cadere.

3 dritte per passar oltre

1 molla il senso di colpa
Quando qualcuno inizia a criticarti o a lamentarsi cambia la conversazione e passa aun altro argomento oppure semplicemente allontanati
2 diventa più selettivo .Filtra le persone che frequenti
3 attento al critico interiore e ai pensieri autosabotanti.Filtra ciò che lasci entrare nella tua mente e nel tuo cuore.

l ‘aura mediocritas
il decalogo di Jante rappresenta i principi della ottusità provinciale che scoraggia e lotta per livellare ogni differenza

Non devi credere di essere qualcuno di speciale.
Non devi credere di essere bravo quanto noi.
Non devi credere di essere più furbo di noi.
Non devi immaginarti di essere migliore di noi.
Non devi credere di saperne più di noi.
Non devi credere di essere più di noi.
Non devi credere di essere capace di qualcosa.
Non ridere di noi.
Non devi credere che a qualcuno importi di te.
Non devi credere di poterci insegnare qualcosa.

L’invidia è il sintomo della mancanza di apprezzamento del proprio valore di unicità e di autostima. Ognuno di noi ha qualcosa da dare che nessun altro ha.
(Elizabeth O’Connor)

L’invidia è come una palla di gomma che più la spingi sotto e più torna a galla. (Alberto Moravia)

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Attiva il tuo SAR mentale per raggiungere l’obiettivo

9 maggio 2016 - Autore: Vittoria Nervi
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Quando stai cercando nuove idee per il tuo lavoro,per fare qualcosa in modo diverso o vincere una sfida ti lambicchi il cervello sperando che la famosa lampadina Eureka si accenda per miracolo.Spesso invece,senza accorgertene,esplori terre già conosciute,segui sempre lo stesso percorso mentale e il risultato è che giri in tondo.
Ti viene il dubbio di non essere creativo,che questo talento è solo di artisti e& company
In genere la gente pensa che questo talento sia appannaggio di pochi eletti ma non occorre essere Leonardo o Picasso o Mozart per far fruttare questo talento.

Chi ha parlato per primo della creatività?
Il primo guru degno di nota è stato il grande maestro Eraclito più di 2500 anni fa
Eraclito sosteneva che per trovare la creatività occorre cercare dentro se stessi.
Ottimo suggerimento! ma cercare dove?

Mister ordinatore: far ordine nel caos
Giorno e notte (nei sogni) la tua mente,come uno schermo cinematografico, proietta migliaia di input visivi..una sequenza di immagini.
Le immagini durante la giornata  scorrono e spesso non abbiamo il tempo di seguirle per vedere dove ci portano quindi finirebbero ammucchiate alla rinfusa se non ci fosse qualcosa che le ordina in una specie di cloud virtuale.
Il proprietario che ha la chiave d’accesso è il tuo SAR(Sistema di Attivazione Reticolare)
IL SAR è il tuo GPS che ti guida sul percorso giusto,al traguardo del  tuo obiettivo.

Ti è mai capitato quando vuoi qualcosa di vederla dappertutto, di sentirne parlare spesso o di leggere per puro caso sull’argomento?

un esercizio per attivare il radar del tuo SAR
Prendi un minuto di tempo.
Conta tutti gli oggetti blu che vedi intorno a te in questo momento.
Fatto? Quanti oggetti blu hai visto?
Ora chiudi gli occhi e prova a ricordare tutti gli oggetti che hai visto.
Prova,tenendo gli occhi chiusi ,a visualizzare altri oggetti che c’erano intorno.
Non è così facile,vero? Cosa è successo?Il tuo cervello ha escluso di memorizzare il resto .Perché?Il cervello ad un tuo ordine ha attivato il radar .Il tuo SAR ha esaminato le informazioni in entrata e a permesso solo ad un input (oggetti blu) di entrare,di essere nel mirino del tuo focus.

Attivare il tuo SAR ti permette di:
•concentrarti mentalmente su ciò che vuoi ottenere
•attirare le informazioni che ti servono per raggiungere qualsiasi obiettivo realistico

Attenzione a quello che pensi
Se dentro di te continui ad avere pensieri negativi ‘non riuscirò mai a….’ il tuo SAR ti accontenterà
mettI fuori gioco i pensieri negativi   

Come usare il SAR per il tuo lavoro
per usare il SAR a tuo favore e accendere facilmente la lampadina delle idee devi stimolare la mente. Le idee arrivano come un flash.Se hai attivato il tuo SAR quando meno te lo aspetti, ecco l’idea,la soluzione… che cercavi magari quando stai facendo tutt’altro!
Accendi la tua creatività con un frullato nuovo

il SAR ti aiuta a raggiungere i tuoi obiettivi
Se visualizzi l’obiettivo o qualcosa che vuoi ottenere il tuo SAR invierà al subconscio il messaggio come istruzione: attivati per raggiungerlo.Ecco,allora, che il radar attivo del SAR
cattura ogni informazione, la elaborarla e ti aiuta a fare i passi necessari,a trovare le maniere più efficaci  per arrivare al traguardo.

Per raggiungere un obiettivo devi imparare a descriverlo in modo completo
come raggiungere il tuo obiettivo
sai misurare il tuo obiettivo ?
Goal setting:I 6 ostacoli che ti impediscono di raggiungere i tuoi obiettivi

caccia la tesoro
Uno dei tesori nascosti che hai dentro di te è la tua immaginazione.Spesso questa capacità è un po’ la cenerentola delle capacità.
L’immaginazione ti aiuta ad andare oltre gli ostacoli,le insicurezza,la paura di non essere all’altezza,le insicurezze…

Per sfruttare l’immaginazione e gestire la sua immensa potenzialità occorre dare spazio alle immagini,lasciar loro il tempo di lievitare,di svilupparsi.
Einstein cominciò a dar forma alla teoria della relatività da una immagine che gli era apparsa in mente: cavalcare un raggio di luce davanti a uno specchio. Come si sarebbe comportata la luce correndo alla sua stessa velocità? 
leggi dentro il cervello di Einstein

PER COMINCIARE
Trova un momento tranquillo per prenderti cura delle immagini che la tua mente ti invia
se è difficile guardare con gli occhi della mente

1guarda una foto o una immagine per 2/3 minuti poi anche meno e fissa i dettagli,icolori,le forme…poi chiudi gli occhi e riproducila su un immaginario telo bianco

2 quando guardi una serie di immagini concentrati su una e esercitati con il fermo immagine come se avessi in mano un telecomando che ti consente di fissare quel fotogramma

3 esercita la memoria fotografica
impara a descrivere una immagine: mettila con pazienza a fuoco e arricchiscila di dettagli .
Ecco un breve vademecum per aiutarti:
•nota i colori delle varie parti 8 colori a dx,sx,al centro,in altoe in basso…)
•aumenta laluminosità,nitidezza
•punti cardinali:cosa c’è sullo sfondo? In primo piano? a destra e asinistra? in alto e in basso?
c’è una cornice?
•l’immagine è fissa o ci sono delle cose/persone in movimento?

4 gioca con le tue immagini
modifica uno o più dettagli fra quelli indicati sopra per creare nuove immagini che ti daranno la giusta ispirazione e ti aiuteranno a esercitare la tua intuizione creativa
guarda alla tua immagine da diversi punti di vista

5 dedica del tempo
Non aspettare che.magicamente,la soluzione una idea nuova ti piova dal cielo.
Dedica qualche minuto ogni giorno a ’immaginare il film’ del tuo obiettivo:rappresenta mentalmente il momento in cui avrai raggiunto il traguardo.
Usa la fantasia dei dettagli.
La tua mente riceverà ogni giorno gli input necessari,la benzina per lavorare e il tuo SAR,come un radar,cercherà e elaborerà le informazioni, che potranno esserti utili per quello scopo ,come un sofisticato software 24 ore su 24

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6 cose da fare quando le persone vogliono smontarti e scoraggiarti

6 maggio 2016 - Autore: Vittoria Nervi
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Ti sarà magari capitato tutto entusiasta e gasato di parlare a persone di fiducia  di una tua idea,un progetto,un cambiamento che vorresti fare pensando di trovare dall’altra parte orecchie che ti ascoltano, un supporto morale e parole di incoraggiamento e invece….ecco un fuoco di fila di obiezioni,di critiche,di martellate con lo scopo di smontarti
lascia perdere…te lo dico per il tuo bene
ma sei sicuro?…è difficile riuscire
Questa compagnia di guastatori tossici si trova annidata dappertutto:al lavoro,in famiglia,fra amici,parenti,partner….
Hanno sempre in serbo la freccia avvelenata per colpirti,la frase ad effetto per deprimerti e attorcigliarti lo stomaco

perché lo fanno
1 non sono riusciti a realizzare i loro sogni e progetti quindi si danno da fare con tutta l’energia per affossare i tuoi
2 per colpa di qualcuno,dei pianeti avversi,per paura hanno vissuto di mediocrità nel loro cocoon.Magari volevano farlo ma non hanno osato cambiare quindi tu diventi il loro capro espiatorio per procura.Mal comune mezzo gaudio
Nella testa di questi signornò scatta un mix esplosivo di invidia,gelosia,paura che tu riesca,fantasmi dei loro fallimenti…

Chi perde denaro, perde molto; chi perde un amico, perde molto di più; chi perde la fiducia in se stesso, perde tutto. (Eleanor Anne Roosevelt)

cosa fare
1 tu hai in mano il timone
i commenti negativi vengono da chi proprio non ti aspettavi?
♦Prova a chiedere quali sono i loro dubbi e prova a controbattere con calma senza finire in discussioni che accendono la miccia e iniziano l’escalation di accuse,offese…
♦ digli come ti senti usando i messaggi IO
La vita è tua e il viaggio che hai iniziato da quando sei nato sei tu a dirigerlo.
Per la tua  tranquillità e pace mentale non cercare l’approvazione degli altri specie quelle persone che sono più legate a te.Ognivolta che vuoi decidere o fare qualcosa e qualcuno è di parere contrario chiediti :posso fare a meno della approvazione di X ?Ascoltati.Senti che stati d’animo provi. Continua a ripetere la domanda per 20 minuti fino a quando ti sentirai più sollevato e tranquillo. Fallo regolarmente per mantenere la tua indipendenza e il tuo diritto di scegliere.
Negoziare è possibile. Lo fanno anche nazioni fra loro nemiche.Svendere i propri sogni,svuotare i propri valori e consegnare la nave a un altro comandante è fatale.
Se ti senti deluso,arrabbiato,ti manca il respiro come se fossi fra le sbarre significa che il tuo sistema d’allarme ti sta segnalando che nel tuo spazio c’è un estraneo.

Che tu creda in te stesso quando cento persone non ci credono è molto più importante del fatto che cento persone credano in te quanto tu non ci credi
(Mark Fisher)

2 elimina i tuoi pensieri negativi
Fermati per un attimo e fai un check up.
Spesso le persone che hai intorno fanno da specchio e riflettono i pensieri negativi che ogni giorno innaffi e concimi con cura.
I pensieri negativi sono come i virus nei computer.A poco a poco se non si usa  un buon antivirus bloccano il software.
Se ognuno di noi fosse positivo al 100% in ogni campo della vita e sui suoi obiettivi non daremmo tutto quel peso al giudizio degli altri,specie le persone negative e prenderemmo le loro opinioni per quello che sono:il loro punto di vista

3 Applica la regola del 70%
questa persona è positiva per te il 70% del tempo?
Se rispondi sì allora lascia correre.Magari sta passando un periodo di stress e non vale la pena mandare all’aria un rapporto che vale per un momento-no.
Se la tua risposta è NO allora forse è arrivato il momento di ridisegnare i tuoi confini e mettere qualche paletto
Sai mettere i paletti per difendere il tuo spazio personale?

4 Ignora il signornò:la tua passione e la fiducia in te stesso sono priorità.
Blocca al portone il signornò di turno e rigetta gli schizzi di fango che sta lanciando.
Accendi un po’ di musica e ripeti questo mantra: quel che dici non mi interessa’
Fai scivolare le sue obiezioni grasse sulle tue orecchie impermeabili.
Ti piacerebbe guardarti indietro in futuro e rimpiangere il giorno in cui sei stato ad ascoltarlo?

5 dacci un taglio.La vita è breve
il tuo signornò è piazzato in casa tua? (un familiare, il tuo /la tua partner)
Se sei incartato in una relazione tossica con qualcuno che non perde occasione per sabotare le tue ambizioni è meglio dare un taglio per salvare la tua parte sana.Puoi sopravvivere e,anzi,vivere meglio.
Scegli con cura le persone da avere intorno.Meglio quelle che ti autano a gonfiare i tuoi palloncini che quelle che si aggirano per bucarli a tradimento.
Non si può piacere a tutti.Importante è piacere ed essere orgogliosi di se stessi,quindi non preoccuparti.
Concentrati su quello che TU vuoi fare

6  nessuno ha la sfera di cristallo
Nessuno sa prevedere al 100% il futuro.Non prendere tutto per oro colato
Con le persone amiche e i familiari è facile prendere come verità quello che dicono.Non confondere il bene che hanno per te con quello che e’ giusto per te solo.
Ti vogliono bene certamente ma questo non significa che ogni loro opinione o consiglio sia quello giusto.Possono darti un parere negativo perché si preoccupano troppo,perché non sanno le tue potenzialità e la tua motivazione.

Chi cerca di smontarti ti srotola davanti un panorama tinte fosche se farai iquel che vorresti fare.
A chi vuoi scegliere di credere?

Alle loro obiezioni che sembrano oro colato o a te stesso?
Tutto è possibile.Gli ostacoli,anche quelli più difficili,hanno una ‘chiave’ per andare oltre:credere in se stessi e concentrare tutta la propria energia per superare l’ostacolo. 

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