Lavoro e tempo di crisi:quale è la tua carta vincente?

21 luglio 2010 - Autore: Vittoria Nervi

decision making,passione,lavoro e crisi,trovare lavoro,competenze,CV curriculum vincente

la parola CRISI, secondo la saggezza semplice e solida della cultura cinese, è formata da due distinti ideogrammi: uno rappresenta la parola PROBLEMA, l’altra la parola OPPORTUNITA‘. Sempre ogni momento di crisi,come una medaglia,ha due facce.
Durante i periodi di crisi i paradigmi e le coordinate cambiano a livello macroeconomico ma cambiano anche nella vita personale di ognuno.
Occorrono nuovi occhi per saper leggere una situazione fluida in progress,occorre saper prendere decisioni, a volte anche coraggiose,prendere,come un surfista,l’onda giusta.
Limitarsi ad aspettare sulla spiaggia non è un atteggiamento proattivo.

Cosa fare?
Sicuramente la prima cosa da fare è mettere sul tavolo tutte le proprie carte.
Quando vuoi preparare un piatto hai bisogno di sapere gli ingredienti e le loro quantità.

L’ingrediente-base
dal quale partire è la tua unicità

Cosa ti rende unico?
Nel percorso di career counseling quando faccio questa domanda ad un/una cliente in genere la prima reazione è di difficoltà come quando si cerca di afferrare qualcosa di importante ma impalpabile.
E’ come quando ti trovi a cercare una cosa che hai perso e non sai dove e come cercarla.Brancoli nel buio.
Quando c’è un black out quale è la prima cosa che fai?
Far luce,accendere un fiammifero o una candela…fuoco
Per trovare cosa ti rende unico è vitale ri-accendere la tua passione.
Quella è esclusivamente tua come le impronte e il DNA.

La passione è tutto ciò che adori ,è ciò che ti piace fare,quello del quale ti piace parlare,scrivere,illustrare…lo faresti per ore con entusiasmo e interesse. E’ questo il tuo capitale,il tuo ingrediente base anti-crisi,l’attrezzo che ti aiuta a cogliere al volo la TUA opportunità.
La tua passione è come una sorgente inesauribile dalla quale attingere.
 
articoli correlati

Arrow Iconil filo rosso è la tua passione…for love and money
Arrow Iconi 7 killer della passione

Arrow Iconcon la passione puoi far quadrare i conti e le bollette?

3 Generazioni nel caos della crisi:quale futuro sperano gli under 30?

22 giugno 2010 - Autore: Vittoria Nervi

generazioni lavoro,generazione X,generazione Y.baby boomers,globalizzazione crisi,trovare lavoro

Siamo in un periodo in cui tutti,genitori e figli,vecchi e giovani, di fronte alla crisi della globalizzazione ci siamo resi conto che certi modelli di crescita e di progresso non hanno funzionato.
Il posto fisso è sempre più una chimera.
La flessibilità,l’incertezza,la perdita del posto di lavoro porta ognuno volente o nolente alla necessità di ripensare il lavoro, ripensare se stessi e aiutarsi a superare questo momento buio di transizione.
Occorre farlo insieme come un progetto fra generazioni inventandosi nuovi modi di condividere,di costruire,di sperare.Il ‘cosa fare’ è diventata una domanda trasversale
sia a livello lavorativo che personale.
Il terzo millennio richiede nuovi occhi per guardare l’orizzonte.

Le 3 generazioni : valori e modelli
Nell’era della crisi e della globalizzazione sono sul campo 3 generazioni
La generazione dei Baby Boomers nati fra il 1946 e il 1964
La generazione X nati nel periodo 1965-1979
La generazione Y  nati fra il 1980 e il 1995

Vediamole una ad una.

I baby boomer  tra i 48 ai 65 anni
E’ partita dall’impegno, dalla solidarietà, dall’avventura per arrivare al tris lavoro soldi e successo
E’ la generazione cresciuta per la maggior parte in famiglie tradizionali
La generazione della TV,la prima che è cresciuta guardando il mondo da questa finestra virtuale.
Ottimista,con la spinta a farcela,ad avere successo,a competere
L’identità personale è definita dal ‘cosa fai’ a livello lavorativo.
Ecco perché per questa generazione perdere il proprio lavoro è un dramma.
Il mito del ’self made’,del farsi da soli è stata una leva potente che ha permesso a molti di avere degli ottimi risultati in campo professionale pagando spesso un prezzo
nelle relazioni personali
Questa generazione ha saldamente in mano le leve nei posti che contano a livello economico
Riguardo alla tecnologia è spesso spaesata,un po’ come degli immigranti digitali

La generazione X  tra i 30 e i 47 anni
Il modello è lavoro soldi e successo.Se ho successo sono qualcuno.Se guadagno..valgo.
Probabilmente la maggior parte è cresciuta con una madre che spesso si divideva fra casa e lavoro.
E’ una generazione che mette in discussione l’autorità e lotta per la sua indipendenza nel campo del lavoro.
Spesso si trova a suo agio nel lavoro in team e ama lavorare con le idee,produrre nuovi scenari.
Vede la carriera come una via per la soddisfazione personale.
A differenza della generazione precedente,cerca un equilibrio fra vita privata e lavoro.Il valore chiave è la varietà e la sfida più che la stabilità (job security)
Quello che prima era un valore positivo rischia di ritorcersi contro.
La varietà è diventata un lusso e cerca una stabilità per mettersi al riparo in un momento che non da’ certezze.
Per quanto riguarda la tecnologia,conosce l’ABC e la sa usare.

La Generazione Y tra 18 e 29 anni
Si dice,mette al primo posto  il lato personale della vita
In generale ha un buon livello di autostima e crede nelle proprie capacità.
Ama un ambiente di lavoro dove può esprimere le proprie capacità e dove non ci siano tensioni o conflitti particolarmente ardui.
Il lavoro è un mezzo per raggiungere uno scopo.
Vuole migliorare imparando sempre cose nuove ,è efficiente e multitasking.
E’ la net-generation dove la tecnologia è una parte importante per comunicare,farsi conoscere,creare una rete e usare i social media per emergere e mantenere i contatti.

I guru del marketing la studia attentamente per convincerla  a comperare,che non può  fare a meno di quell’oggetto o prodotto che va assolutamente comprato

In questo periodo di crisi è la frustrazione ch la pervade.
Fare progetti per il futuro,migliorare rispetto ai genitori viene sentita come una utopia.
La generazione Y che modello di genitori ha avuto?
Può darsi che fosse un modello poco affascinante,un modello di genitori preoccupati,
impegnati a gestire i conflitti sul luogo di lavoro e a portare a casa lo stipendio
Una vita che concedeva poco spazio ad ogni altro interesse che non fosse direttamente connesso alla carriera.

Forse la Generazione Y si è accorta che il sogno della giovinezza di molti genitori non si è realizzato, e semplicemente non vogliono che anche il loro finisca male.
“Vogliono far meglio ma non sanno come fare”. E’ necessario dar loro credito,dar credito alla loro speranza, magari espressa un po’ confusamente.
E’ importante che chi ha esperienza diventi il tutor nei confronti delle nuove leve.

Stage,stage delle mie brame…quanti entrano nel reame?

21 giugno 2010 - Autore: Vittoria Nervi

stage azienda,ISFOL,Ichino stage,PMI, career counseling,trovare lavoro

Ogni anno vengono attivati almeno 300mila  stage
Uno stage su 5 si conclude bene,cioè con un contratto di lavoro.
Basta uno stage per farcela?
Secondo i dati ISFOL il 48% ci è riuscito ma i restanti hanno dovuto farne da  due(il 32%) a quattro (4,9%)
L’offerta di stage viene principalmente dalle PMI(50%); le grandi imprese oltre i 250 dipendenti(22%) e le strutture pubbliche 20%).

Chi sono gli stagisti?
Identikit degli stagisti italiani

Le aziende virtuose
Una guida per scoprire le aziende virtuose

Lo stage dovrebbe essere uno strumento formativo per entrare nel mercato del lavoro ma molto spesso si rivelano solo uno mezzo per disporre di manodopera a basso costo, senza l’obbligo di corrispondere né una retribuzione né i contributi

Che regole ci sono circa la durata?

La proposta di Ichino per riformare la normativa sugli stage

Imparare l’inglese:Quali sono i tranelli dell’inglese?

18 giugno 2010 - Autore: Vittoria Nervi

imparare inglese,inglese difficile,falsi amici,false friends,tranelli ingleseL’inglese è la lingua più ricca del mondo.
Secondo il quotidiano inglese The Independent quest’anno dovrebbe raggiungere un milione di parole mentre l’italiano ne ha circa 160 mila.Circa 15 nuove parole o frasi inglesi vengono alla luce ogni giorno
Shakespeare usò 24 mila parole, 1700 delle quali sostenne di averle inventate.

Ma quante parole usa chi parla inglese?
Tutto dipende dal grado di istruzione(education).Quelli con buoni studi usano tra le 24 mila e le 30 mila parole
Poi ci sono i madrelingua che fanno errori di ortografia e/o di sintassi proprio come qui in Italia molti sbagliano la ‘h’ o il congiuntivo.Tutto il mondo è paese.

I tranelli dell’inglese
I tranelli dell’inglese sono la pronuncia,lo spelling e i falsi amici
Per la pronuncia e lo spelling…colpa di Shakespeare,
padre dell’inglese.

Le incongruenze
Ghoti è una parola inglese creata per mostrare il rapporto problematico che c’è fra pronuncia e parola scritta
Ghoti come si pronuncia? Come fish
Infatti
gh, pronunciato /f/ come in tough
o, pronunciato /ɪ/ come in women
ti, pronunciato /ʃ/ come in nation
Molte parole si pronunciano nella stessa maniera, ma si scrivono diversamente ed hanno ovviamente anche significati diversi.
rite /right/ write/wright    one /won
two/too/to                     bye/buy/by

Il sistema di spelling inglese è complesso perché i pattern di spelling provengono dall’inglese antico anglosassone, dal latino, dal greco e da altre lingue più moderne.

LE LETTERE MUTE
Il 60% delle parole inglesi hanno una lettera muta
esempio
la B finale nelle parole:
climb, lamb, tomb, womb, dumb, thumb, comb, numb
questa B  è muta ,non va pronunciata affatto!

Nel nome del famoso detective Sherlock Holmes (pronuncia: hëumz) la ‘l’ non va pronunciata.

Perché ci sono così tante parole con lettere mute?
Una questione di…Storia.
L’ Old English,l’inglese antico, era fino alla fine del XIV secolo per il  90% fonemico cioè le parole avevano la stessa pronuncia di come erano scritte.
Questo ci avrebbe aiutato ad imparare..ma troppa grazia! Per complicare le cose all’inizio del  XV secolo questa lingua ha iniziato a fare incetta di parole da varie lingue che naturalmente non seguivano le regole della pronuncia inglese  

Dal latino ha preso a prestito l’alfabeto di 26 lettere ma il drama è che queste 26 lettere rappresentano circa 41 suoni diversi.
Questo significa combinarle in modo da rappresentare tutti i suoni.
 

I falsi amici
I falsi amici (false friends) assomigliano a termini italiani ma a volte hanno significati ben diversi.

Parole a sproposito
Spesso trovo nelle traduzioni o sento usare a sproposito la parola
‘attitude’ tradotto come attitudine (in inglese significa atteggiamento).
Attitudine», in italiano,significa predisposizione, inclinazione.

Conference: non significa  conferenza, ma seminario.
Per dire conferenza si dice  lecture

Il mistero del body
Voglio raccontare una situazione humour capitatami tempo fa in un grande magazzino di Londra,reparto intimo.Una ragazza italiana aveva chiesto ad una commessa un body nero.La giovane shop assistant in vena di battute le aveva risposto ‘you can find it in Morgue street’
Infatti il ‘body’,capo d’abbigliamento in inglese si dice ‘leotard’ o body-suit.
Body significa ‘corpo, ma anche ‘cadavere’ e quello si trova in un obitorio (morgue,appunto)


In Italia per fare scena e creare la sensazione di appartenere al giro di quelli che contano media,politici,esperti,pseudovip usano l’inglese a sproposito
esempi
Ministero del Welfare al posto del più corretto  Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.Il welfare è inteso come sicurezza sociale.La traduzione letterale di welfare è benessere

La moda del SUV
Ormai è di moda pronunciare l’acronimo inglese SUV ‘Sport Utility Vehicle’ come se fosse un nome.Errato
La corretta pronuncia delle 3 lettere sarebbe ‘es-iu-vi’.
E per completezza…  la pronuncia di Vehicle NON è ‘veicol’ come sento spesso ,ma ‘viicol’.

Bipartisan
L’ostinazione di politici e giornalisti è proverbiale.
La parola non deve essere pronunciata com’è scritta, ma nel modo corretto “baipartisan”altrimenti dicano bipartico..da entrambi i partiti

GOGOL
Berlusconi, in conferenza stampa con Mubarak, indicò Google come un utile strumento per rilanciare l’export.
Come ha pronunciato il premier poco esperto di web il motore di ricerca? Gogol’ come il cognome del celebre scrittore russo.

Lo zapping : canali o insetti?
Il nostro fare ‘zapping’col telecomando farebbe rimanere con un punto interrogativo gli inglesi  perché zapping  in inglese “zapping” vuol dire: “dare la scossa elettrica” oppure “uccidere un insetto”.
La parola giusta è channel surfing

L’inglese  finto inglese ovvero come inventarsi il vcabolario
Ecco alcuni esempi di parole inesistenti e la parola corretta
Beauty case in inglese  vanity case
Lunapark  in inglese funfair ,amusement park
Autostop  in inglese hitchhiking
autogrill  in inglese  motorway service station
flipper in inglese pinball
Beauty farm in inglese  spa che viene dal latino   salute per aquam
gymnasium o gym in inglese  palestra

La questione stage
Stage (pronunciato “steig”) -  in inglese training course, work experience, internship. Stage significa un’altra cosa in inglese ( palcoscenico,tappa…)
internship è una modalità di assunzione riservata a studenti delle scuole superiori o universitari, o utilizzata in un ambito professionale.
In quest’ultimo caso, l’internship corrisponde al tirocinio o praticantato italiano

 
iPhone, iPod…pizzicano
 

 In un articolo del Quotidiano La Stampa si legge
‘La Stampa Edicola sfrutta tutte le caratteristiche hardware dell’iPhone, perciò se il testo è troppo piccolo, basta pizzicare il display con due dita per ingrandirlo’.
L’orribile pizzicare è una traduzione  sbagliata di
pinch
Nell’iPhone, nell’iPod viene usato pinch, per indicare il gesto in direzioni opposte per ingrandire e ridurre le dimensioni
Ecco  cosa dice il manuale
When viewing photos, webpages, email, or maps, you can zoom in and out. Pinch your fingers together or apart.

Imparare l’inglese?L’Inglese ‘de noiantri’ è solo itaglese

17 giugno 2010 - Autore: Vittoria Nervi
Itanglese in Hospital

Itanglese in Hospital

Per la maggioranza degli italiani l’inglese è come una arrampicata libera, free climbing su pareti irta di ostacoli che inizia a scuola e che spesso e volentieri alla fine da’ risultati deludenti.
Solo una minoranza conosce l’inglese al livello di Threshold o a livelli superiori.
Come te la cavi in inglese?

La maggioranza sta a galla arrangiandosi con il survival English e cavandosela  per mangiare, prenotare un biglietto o prendere il metro
Perché gli italiani parlano solo italiano?

DALLO SPORT ALLA POLITICA
la fantasia non ci manca per pratica l’arte di arrangiarsi.Perfino in TV le perle di giornalisti e politici non mancano.Qualche esempio?
Intervista a Beckam
Rutelli si lancia
La parola al Presidente del Consiglio
D’Alema a Oxford
Figuracce

Capello
prima
conferenza stampa da neo-allenatore della Inghilterra.
Dopo aver letto due frasi in un inglese che definire stentato è un eufemismo, ha assicurato tutti i tifosi che sarebbe riuscito a parlare inglese (o per lo meno a farsi capire dai suoi giocatori) in un mese.
Il
Sun lo ha preso un po’ in giro con un phrase book per aiutarlo

L’inglese a tutti i costi :le stranezze degli “itanglesismi”
L’uso di parole anglosassoni è aumentato del 773% negli ultimi otto anni

ministero del welfare,authority per la privacy,question time,election day…
nomi inglesi ai prodotti o nella pubblicità per dare l’idea di novità e prestigio.
Le aziende e gli annunci di lavoro non sono da meno:
customer satisfaction,teamleader,feedback,core business..
 

Quando si  ‘fa scena’ con una lingua che si conosce poco la si utilizza male, fuori contesto. La maggior parte delle  parole inventate  arriva attraverso televisione e giornali.Molti sono convinti certe parole siano inglesi ma in realtà sono frutto di fervida fantasia

Daily Telegraph ha riportato che gli italiani, dopo aver esportato in tutto il mondo parole divenute internazionali come spaghetti, pizza e opera, hanno cominciato a riempire la lingua italiana di “itanglese”, utilizzando dei termini che spesso suonano strani ad un inglese di madrelingua.Molte parole pseudo-inglesi che si usano in Italia non esistono nella lingua anglosassone o hanno un significato diverso. Un esempio è “footing” per indicare  invece “jogging

Fra social card  e  bancomat
La «social card», latinorum inglese per la  carta ricaricabile per meno abbienti esiste in Gran Bretagna, Polonia e Olanda, con le stesse caratteristiche. Negli Usa è stata riavviata nel 1961 Un’altra card lanciata dalla Croce Rossa si è rivelata determinante dopo l’uragano Katrina.

La parola bancomat…una invenzione perché lo sportello dove si preleva si dice  ATM, cashpoint, cash dispenser, cash machine, mentre la carta viene chiamata  bank card/ cash card

Siamo in default?
La parola default è salita all’onore della cronaca con la crisi finanziaria
Non c’è stato ministro o politico che non l’abbia ripetuta a vanvera per dire che l’talia non corre il pericolo di andare a rotoli.
Ma cosa significa default in campo finanziario?
Una situazione nella quale un emittente( in questo caso lo Stato) è incapace di rispettare le clausole contrattuali ( dare gli interessi sulle obbligazioni) previste dal regolamento del finanziamento.

Il forfait della confusione
“Forfait o forfettario” col significato che gli diamo in Italiano in inglese si dice “lump sum o flat rate”
La parola “Forfait” in inglese significa “confiscato, multa, ammenda, penalità” e il verbo che ne consegue “To Forfeit” vuol dire “perdere per confisca, o dover pagare un’ammenda.

Nel prossimo articolo altre chicche

Vincere-perdere:I10 segreti dell’atteggiamento vincente

10 giugno 2010 - Autore: Vittoria Nervi

atteggiamento vincente,successo,autostima,start up,autoefficacia

Guardati allo specchio
La persona che tu vedi riflessa è quella in cui credere.Ogni cosa che fai,senti,dici dipende esclusivamente dal tipo o dalla tipa che vedi nello specchio
Prima di uscire e cercare di trovare un posto nel mondo,andare d’acordo con gli altri devi devi piacerti,apprezzarti    

Vincere è una questione di atteggiamento
.
Il primo passo è accettarsi.
Rogers,il padre della psicologia umanistica, diceva
“Solo se mi accetto come sono, posso cambiare”.

Immagina di salpare con la tua nave per una destinazione che ti piace
Il punto dello start up è partire da quello che hai e trarre il meglio dalle opportunità.


Cosa serve oggi per navigare nella burrasca della recessione e della crisi?
*Una nave solida
*una mappa chiara
*una bussola per sapere dove stai andando e,
  se necessario,correggere subito la rotta

Tutto ciò che ti accade e che ti accadrà non è importante ma cosa ne fai,come trasformi  le lezioni nel tuo bagaglio di esperienza positiva per crescere,come impari a governare le tempeste e tenere il timone.

Quali sono gli atteggiamenti giusti per vincere?
Prova a fare il check up

I 5 atteggiamenti ok
1 il vincente è sempre parte di una risposta
il perdente si focalizza sul problema,sugli ostacoli 

2 il vincente ha sempre un programma da seguire
il perdente ha sempre una scusa

3 il vincente non si prefigurano un solo scenario ma hanno sempre un piano B
il perdente si concentra e punta su un solo modo e4 sel ciò che è fatto non va bene non sa come fare

4 il vincente dice ‘lascia fare a me,faccio io’
il perdente “non è compito mio”

5 il vincente  vede sempre il semaforo verde accanto agli ostacoli
il perdente vede due o tre ostacoli e un solo semaforo verde 

6 il vincente dice” forse è difficile ma non è fattibile
il perdente “si può fare ma è troppo difficile

7 il vincente agisce
il perdente si lamenta polemizza e non agisce Agiscono!!

8 il vincente si concentra sul presente e sul futuro
il perdente si 
concentra sul passato

9 il vincente domanda e decide.
il perdente rimanda

10 il vincente si prende sempre le sue responsabilità.
il perdente cerca sempre un responsabile,qualcuno al quale dare la colpa

Non ho paura delle tempeste perchè sto imparando a pilotare la mia nave
Louisa May Alcott

Per essere vincente devi decidere di esserlo,voler raggiungere l’obiettivo che ti sei prefissato di raggiungere.
Per questo è importante mantenere l’atteggiamento giusto ogni giorno evitando di inquinare la mente con dubbi e pensieri negativi,di vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto.
Se sei capace di dare le vitamine giuste della motivazione,della fiducia nelle tue capacità raggiungerai l’obiettivo che hai in mente

atteggiamento vincente,essere vincitore,successo,specchio vincenteI magnifici 10
Lightbulb / Ideaatteggiamento proattivo
Lightbulb / Ideaentusiasmo
Lightbulb / Ideadeterminazione
Lightbulb / Ideamotivazione
Lightbulb / Ideafiducia in se stesso
Lightbulb / Ideaottimismo
Lightbulb / Ideaapplicazione
Lightbulb / Idea ascolto degli altri
Lightbulb / Ideapazienza e costanza
Lightbulb / Idea organizzazione

mandala,mantra vincente, mantra del successo,atteggiamento vincente

 

Il mantra del vincente
Posso ottenere ciò che voglio
Il successo è il mio diritto personale
Io valgo e sono pronto

 

Trovare lavoro-donna:le 5 regole per un colloquio vincente

7 giugno 2010 - Autore: Vittoria Nervi

trovare lavoro,come affrontare il colloquio,cosa indossare al colloquio,prima impressione

Se vuoi che gli altri ti trovino OK ,tu,per prima,devi sentirti OK

Il colloquio è una di quelle occasioni dove il detto ‘anche l’occhio vuole la sua parte’ vale e talvolta è una parte abbastanza grande evitando tutto ciò che stona e dà nell’occhio 

L’apparenza gioca un ruolo di primo piano anche se la sostanza  è la base di partenza.

Come una marketer che promuove se stessa tu stai vendendo il tuo brand e il tuo abbigliamento è il tuo logo

Non giocare mai il gioco di un’altra persona.Gioca il tuo Andrew Salter

1la prima impressione
L’immagine è una serie di messaggi che fai arrivare agli altri
Chiunque ti veda per 30 secondi si fa una immagine di te.Per il 55% dipende da come appari,per il 38% da come ti presenti (voce,stretta di mano,sguardo,postura e tutto il linguaggio non verbale,il ‘non detto’),per il 7% dipende da quello che dici

La prima impressione è una ‘idea’ che si traduce subito in un ’sì,ok’ oppure ‘non ok’.

2 la logica non c’entra
Il nostro cervello,come una Polaroid,in pochi secondi raccoglie rapidamente l’immagine dell’altra persona.Questa istantanea rimane impressa nella memoria.
Da come ti vesti, ti presenti, ti muovi e comunichi chi sta dall’altra parte decide se sei competente,affidabile oppure il contrario.
Questo primo giudizio non è affatto influenzato dalla logica.

3 è una questione di percentuali
Il giudizio che l’altro dà di te non dipende inizialmente da quello che dici,dalle parole che usi. Prima che tu dica una parola l’altra persona ha già la sua impressione su di te e viceversa.

Più dell’80% della prima impressione dipende dalla immagine che proietti e dal linguaggio non verbale che usi (la tua postura,il tono di voce,i tuoi gesti,le espressioni del tuo viso…)

Quando dai una cattiva impressione quella rimarrà a lungo e non importa quello che farai per riaggiustare il tiro.Non è giusto..d’accordo..ma è un fatto.

4 l’esterno è lo specchio
Quello che gli altri vedono all’esterno permette loro di captare come potresti essere.
L’immagine è come la punta di un iceberg.Quello che scegli di indossare mostra agli altri quanto ti rispetti.
Tutto parte da te,da quanto conosci le tue doti,le tue qualità,le risorse che puoi mettere in campo,da quanto dai spazio al tuo valore e quanto credi in te stessa.
Se la fiducia è scarsa ti sottovaluti,hai paura a prendere l’iniziativa,a farti notare,a far rispettare il tuo spazio,le tue idee…gli altri lo captano così come se cerchi di costruire una immagine poco autentica per sentirti a tuo agio.
Il tuo obiettivo è creare una atmosfera di fiducia,mostrarti affidabile.
Come entri nella stanza? Con che postura e gesti ti presenti o conduci il colloquio,presenti le tue esperienze,illustri le tue competenze?
 
5 il look e l’immagine : il tutto è più della somma delle sue parti
Il look contribuisce per una buona percentuale alla parte. Il look non riguarda, ovviamente, solo i vestiti o l’acconciatura  ma anche la postura,i gesti,il linguaggio non verbale che usi,quello che dici e non dici.Certamente l’abbigliamento contribuisce per circa l’80%
C’è una semplice regola: la regola del + 2 -2
Ognuna parte da zero,nessuno è perfetto neanche le icone di stile o i modelli che propongono i media o il mondo della moda.Ogni cosa che fai che ti valorizza aggiunge un +1 alla tua immagine ( il vestito giusto,il colore giusto,il taglio di capelli adatto al tuo viso,gli occhiali,il trucco,la giusta postura..)
Sommare troppi + e cercare di essere perfette non fa altro che ottenere il risultato chiamato ‘effetto Barbie’.Questo non è valorizzarti ma strafare.
Sommare troppi -da’ al contrario ‘l’effetto sciattona’
In medio stat virus, dicevano i saggi Latini,la virtù sta nel mezzo.Questo vale anche nel look

Se sai scegliere il look appropriato è segno che sai anche prendere la decisione giusta anche in altri campi.Questa è la percezione che gli altri ricevono. Sapere quando è il caso di vestirsi ‘conservative’ o casual o mixare le due cose è segno di buona gestione di sé.

La quasi totalità del corpo è ricoperta da vestiti.Rimane un 10% e questo,insieme ai vestiti contribuisce a dare l’ immagine vincente.I dettagli riguardano: la cura delle mani e delle unghie,un taglio ordinato dei capelli (i capelli riflettono i tuoi pensieri e dicono quanto sei affidabile e assertiva), la giusta quantità di trucco e di accessori
( collane,bracciali,orecchini..) 

Naturalmente non ci sono regole ferree ma una buona regola suggerita da Mc Clarie, la società che fa consulenza alle più quotate compagnie e corporation, per il guardaroba delle donne
60% accessori 40% vestiti,giacche,camicie….

Tutti questi elementi,insieme ai dettagli, contribuiscono a dare l’impressione di quanto sei affidabile.

Intelligenza emotiva: hai i 10 fattori chiave che cercano le aziende?

31 maggio 2010 - Autore: Vittoria Nervi

trovare lavoro,colloquio lavoro,intelligenza emotiva,colloquio vincente

Hai detto dopo un colloquio ‘mi sembra che sia andata bene’ per poi scoprire che hanno confermato qualcun altro?
A parità di istruzione,competenze,esperienza quale è stata la molla che ha fatto l’ok?

La selezione del candidato X piuttosto che Y non si basa solo sulle competenze.
Il compito dell’esaminatore è di capire se tu sei motivato,
se hai le doti caratteriali.
Oltre alla preparazione professionale è importante che tu abbia chiaro chi sei e cosa vuoi.

Cosa cercano i recruiter e su quali criteri decidono?

In cima alla lista ci sono i 10 fattori chiave della intelligenza emotiva,l’abilità di essere emotivamente competente
Certamente il tuo quoziente di intelligenza ha il suo peso sulla bilancia della decisione (una azienda vuole senz’altro assumere una persona abbastanza intelligente) ma il tuo quoziente di intelligenza emotiva può essere proprio il fattore X che fa la differenza fra te e Mario Rossi o Giuseppina Bianchi

Come puoi convincere il recruiter che tu hai un alto quoziente di questa intelligenza?

I 10 fattori chiave

1 Comunicazione
Il fattore più importante.Se hai una buona capacità di comunicare sei già a metà del percorso verso il traguardo

Quanto sei flessibile,capace di adattarti al nuovo ambiente,al team,ai progetti e alla cultura della azienda?  
L’entusiasmo è una freccia in più al tuo arco e puoi mostrarlo durante il colloquio.Anche nelle tue referenze.
Ma cosa è l’entusiasmo? La percezione di essere i registi del proprio cambiamento, miglioramento;chi è entusiasta non si perde d’animo di fronte ad un problema ma agisce
Mantieni un diretto e costante contatto visivo con il/la recruiter, fai domande e partecipa al colloquio  

2 Capacità di ascoltare gli altri
Una delle qualità che devi dimostrare di avere e ha il suo peso specifico specie per quei profili che riguardano la vendita o il rapporto con i clienti oltre al successo di un lavoro in team

3 Adattabilità
Quanto sei flessibile,capace di adattarti al nuovo ambiente,al team,ai progetti e alla cultura della azienda?

4 Entusiasmo
L’entusiasmo è una freccia in più al tuo arco e puoi mostrarlo durante il colloquio.Anche nelle tue referenze.
Ma cosa è l’entusiasmo? La percezione di essere i registi del proprio cambiamento, miglioramento;chi è entusiasta non si perde d’animo di fronte ad un problema ma agisce
Mantieni un diretto e costante contatto visivo con il/la recruiter, fai domande e partecipa al colloquio


5 Fiducia
Quando si ha fiducia di poter fare una certa cosa, si acquisterà sicuramente la capacità di farla, anche se, all’inizio,magari non si è in grado.
(Gandhi)
Vai al colloquio preparato: organizza il materiale da portare,concentrati sulle domande più comuni fatte dai recruiter,impara le tecniche di comunicazione più efficaci,raccogli tutte le informazioni e conoscenze su quella azienda.
Ispiri fiducia?chiedi un feedback ad amici e colleghi.Come si sentono con te? La fiducia va guadagnata.

6 Rispetto
Mostra come hai rispettato in precedenza e rispetterai colleghi,responsabili,clienti


7 Pazienza
Una qualità molto apprezzata specie quando si è sotto pressione,quando è necessario
trattare con le lamentele di clienti o lavorare in team con la giusta sinergia.
Assicurati di usarla specie nel cosiddetto “colloquio stress” che ha l’obiettivo di crearti disagio
e verificare quanto riesci a reggere lo stress.
Non agitarti e non accettare provocazioni.Mantieni sempre la calma,dimostra che hai la capacità di self control.
Parla delle tue precedenti esperienze lavorative e dei tuoi datori di lavoro in termini positivi. Spiega con esempi concreti come hai contribuito a raggiungere i risultati e gli obiettivi nelle aziende nelle quali hai lavorato,come hai condiviso le informazioni,come hai cooperato con gli altri nel tuo team di lavoro.
Spiega come ritieni che le abilità sviluppate possono essere trasferite nel nuovo contesto lavorativo

Affronta il colloquio con l’ambizione che PROPRIO TU dovrai essere scelto e non altri Fai le domande giuste
Ad esempio:Che prospettive di carriera offre la vostra societá? (Dimostra interesse e ambizione).
Una delle domande per valutare l’ambizione: Quali sono i Suoi obiettivi a lungo termine?

Dimostra cosa hai fatto per migliorarti a livello professionale e personale,quali risorse hai o puoi mettere in campo

8 capacità di collaborare

Parla delle tue precedenti esperienze lavorative e dei tuoi datori di lavoro in termini positivi. Spiega con esempi concreti come hai contribuito a raggiungere i risultati e gli obiettivi nelle aziende nelle quali hai lavorato,come hai condiviso le informazioni,come hai cooperato con gli altri nel tuo team di lavoro.
Spiega come ritieni che le abilità sviluppate possono essere trasferite nel nuovo contesto lavorativo

9 Ambizione
Affronta il colloquio con l’ambizione che PROPRIO TU dovrai essere scelto e non altri Fai le domande giuste
Ad esempio:Che prospettive di carriera offre la vostra societá? (Dimostra interesse e ambizione).
Una delle domande per valutare l’ambizione: Quali sono i Suoi obiettivi a lungo termine?

10 capacità di cambiare e migliorare
Dimostra cosa hai fatto per migliorarti a livello professionale e personale,quali risorse hai o puoi mettere in campo

Lightbulb / Idea MEMO
Il colloquio non è un esame né un miniprocesso.Dall’altra parte della scrivania  non c’è né un Babbo Natale o una fata né un bastardo o una arpia: c’è una persona come te.
Cattura la sua attenzione e il suo interesse.
Come potresti dimostrare in pratica le tue capacità e le tue qualità personali?
Che cosa fa la differenza quando ti proponi con le tue competenze,vendi il tuo knowhow il tuo servizio,il tuo prodotto o invii il tuo curriculum per trovare un lavoro?

Se sei capace di convincere chi ti ascolta che hai la maggior parte dei ‘magnifici 10′ significa che possiedi una buona dose di intelligenza emotiva,un valore aggiunto che la maggior parte delle aziende apprezza.
Se hai dei dubbi o ti manca qualcosa inizia oggi a lavorarci.
Questo potrebbe fare la differenza sulla strada verso il colloquio vincente

 
Quanto potrebbe esserti utile imparare a presentare in maniera creativa ed efficace le tue competenze?

 prepararsi al colloquio,intelligenza emotiva,career counseling,vittoria nervi,trovare laovoroCounseling Solutions ti offre l’opportunità che fa la differenza

Leggi qui
Vuoi dare una rapida sistemata al tuo CV?Vuoi i consigli professionali per rendere più efficace e incisivo il tuo CV?

Leggi qui

Il woman dress code:come ti vesti per il colloquio?

26 maggio 2010 - Autore: Vittoria Nervi

trovare lavoro,colloquio,cosa mettere,look,prima impressione,dress code

Vestiti per la posizione che vuoi ,non per quella che hai ricoperto

Il mondo del business è un gioco e tutti devono stare alle regole del gioco.Non dobbiamo dimenticarci che nel mondo del business c’è competizione e non sempre si applica la strategia della diplomazia del politically correct e del fair play (lealtà) solo perché siamo donne.
Le regole,gli schemi cambiano proprio come per una partita di calcio.Quello che vale in una azienda potrebbe non esserlo in un’altra.Quello che va bene per un capo può essere non adatto ad un altro.
E’ importante sapere a che gioco stai giocando,le mosse da fare.
Potrebbe essere utile imparare giocare a scacchi.Ti aiuterà a sviluppare una mentalità strategica.

Il look giusto nel posto giusto

Nel campo dei settori tradizionali ( bancario,finanziario,legale..) il look formale è sempre il migliore.Devi dare il messaggio di autorevolezza e competenza

Nel campo sociale,medico,scolastico e vendite 
il look deve riflettere la tua expertise senza essere troppo ‘minaccioso’.Devi dare il messaggio di affidabilità,apertura e disponibilità verso l’altra persona

Nel campo del marketing della moda,dello spettacolo o dell’arte in senso lato
puoi osare di più ed essere più casual.Devi dare il messaggio di creatività,originalità e flessibilità

Il modo in cui una donna si veste è uno dei fattori chiave del successo.
L’immagine è quella prima impressione che in pochi secondi fa la differenza e dice chi sei come donna e che valore aggiunto puoi fornire.
Ogni volta che entri in una stanza per la prima volta ci vogliono pochi secondi a chi non hai mai incontrato per formarsi una idea di te e della tua professionalità,della tua intelligenza e della tua credibilità.
Un libro non si giudica dalla copertina..vero.. ma il look influenza le opinioni di come una donna viene percepita dagli estranei,dai colleghi e dai superiori ma non solo..influenza anche la possibilità di future promozioni.

Il  business dress code
Forse non è giusto giudicare un libro dalla copertina ma tutti lo facciamo.Forse è più competente  una donna in jeans che una con un vestito più formale ma ognuno valuta in un primo momento l’altra persona  in base a come appare.
Come si dice in informatica WYSIWYG  (l’acronimo What You See Is What You Get (quello che vedi è quello che ottieni)
Ogni ruolo ha il suo codice e nel business una donna deve tener presente come linee guida :

1 Il ruolo che ricopre o vuole ricoprire
2 la corporate culture (l’insieme dei valori guida della azienda in cui opera)
3 chi è la sua audience

Abbiamo tutti una immagine.quale è la tua?
Ti notano per ragioni giuste ..o sbagliate?
Hai 10 secondi per dare la tua impressione,quella che influenza il tuo rapporto con gli altri

L’audience conta
Chi sono le persone che influenzano il tuo stipendio?
Clienti,potenziali clienti,i quadri superiori, colleghi,il tuo staff,gli studenti e le famiglie.
Per queste persone tu hai un ruolo e il tuo ruolo ha,da parte loro, delle aspettative.Hai bisogno di farli sentire a loro agio in tua presenza,nel parlare o fare affari con te.Queste persone forse vivono in un contesto geografico diverso dal tuo.
Fare business con potenziali clienti britannici è diverso dal farlo con i tedeschi o francesi.
Questo l’ho imparato sul campo durante la mia esperienza come freelance in fiere internazionali e nei rapporti di business con l’estero.

L’obiettivo nel business è di arrivare al risultato.
Per avere quello che vuoi devi dare al cliente quello che vuole e inizialmente quello che il cliente vuole è qualcuno affidabile con cui entrare in rapporto o qualcuno che è coerente col ruolo che ricopre.
E’ un po’ come uscire per al primo appuntamento con un uomo.
Se ti colpisce,con tutta probabilità vorrai rivederlo e sapere di più di lui,no?
Quando apri l’armadio ricordati che ogni situazione ha il suo look appropriato.
Pensa con chi dovrai interagire.

Nei prossimi articoli le 5 regole,cosa è ok e cosa non lo è.

Il tuo CV dove punta? I 10 skill che fanno la differenza e come usarli

21 maggio 2010 - Autore: Vittoria Nervi


verbi dinamici.CV,abilità,skill,trovare lavoro,competenze,project manager

Che abilità e competenze cercano  nei CV la maggior parte dei selezionatori e dei recruiter ?
Esattamente 10 caratteristiche che sono il basic di ogni tipo di professione.
Queste valgono sia per chi si affaccia, dopo il diploma o l’università, al mercato del lavoro che per chi sta pensando di cambiare posto.

I 10 skill che contano
♦capacità di comunicare
capacità di fare team
abilità di leadership
capacità di problem solving
competenze tecniche nel campo specifico
motivazione
spirito di iniziativa
affidabilità,flessibilità
ambizione
capacità di lavorare sotto pressione
  
Per aumentare l’opportunità di essere chiamati per il colloquio devi puntare su questi  10  basic nel tuo CV e nella tua lettera.
Se hai già alle spalle una o più esperienze di lavoro devi dire COME quelle esperienze ti hanno fornito uno o più di questi basic ma soprattutto come possono essere applicate al nuovo lavoro.
Chi ti seleziona è interessato al beneficio che tu potrai portare alla azienda

LA DOMANDA CHIAVE
Per ogni capacità  che metti nel tuo CV la domanda chiave è come posso usare questa capacità in questo nuovo lavoro?

IN PRATICA
esamina ogni lavoro o posizione che hai ricoperto e traducila in skill specifici
esempio
invece che capacità organizzative
*organizzato informazioni,un team,cose
*pianificato una promozione/evento,conferenza
*negoziato con i fornitori (quanti? Di che tipo? Come?)
*prodotto brochure,materiale pubblicitario

La capacità di identificare i tuoi skill può aiutarti a
Lightbulb / Ideachiarire cosa sai fare
Lightbulb / Ideatradurre la tua esperienza nel linguaggio del recruiter
Lightbulb / Ideamettere il luce le tue ‘core competencies’
Lightbulb / Ideacostruire la tua’offerta di self marketing’

Organizza il tuo CV
 per aree di competenza più che seguire la cronologia
2 esempi

gli skill chiave per il Customer Service
•notevole capacità di ascolto,feedback…
•capacità di analisi e di problem solving del cliente
•capacità organizzative e orientamento al cliente(customer satisfaction,gestione dei reclami…)
•adattabilità e abilità di lavorare sotto pressione  

 Gli skill chiave per un Project Manager
•capacità di team leading,persuasione,
negoziazione,
delega dei task
•pensiero critico,decision making,problem solving 
•eccellenti capacità di comunicazione interpersonali
•capacità di gestire e risolvere i conflitti
•adattabilità,tolleranza allo stress

competenze CV,curriculum verbi dinamici,trovare lavoro,come rispondere al colloquio,career counselingQuali sono i tuoi top skill?

Come puoi metterli in luce nel CV per avere il colloquio?

Vuoi mettere il turbo al tuo CV per farne il tuo potente strumento di self marketing ?

Arrow Icon Leggi qui