Inventarsi un lavoro:le 3 STRATEGIE in pratica

16 maggio 2012 - Autore: Vittoria Nervi
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Il miglior modo per prevedere il futuro, è crearlo!

Francis Ford Coppola 

Nell’articolo precedente ho accennato alle 3 strategie per creare nuovi tipi di lavoro suggerite dal report Jobs of the future.
Le 3 strategie sono in ordine di innovazione dalla più facile a quella che richiede più creatività
1. Retrofitting
2. Blending
3. Problem solving

1. Retrofitting-AMMODERNARE
aggiungere nuove competenze a un lavoro già esistente
E’ la strategia più facile da mettere in pratica
Pensa un attimo al lavoro che stai facendo o che hai fatto.Che altre mansioni si potrebbero aggiungere?

In pratica
♦La tecnologia,il web,internet come può aiutarti o entrare in sinergia?
♦Che competenze potrebbero essere utili per riposizionarti nel mercato del lavoro?
♦Quali nuove competenze,conoscenze puoi imparare e aggiungere al tuo bagaglio?

I trend del mercato
Conosci come si sta muovendo Il mercato(i trend) per quanto riguarda il tuo profilo professionale?Non farti cogliere impreparato.Informati,monitora la situazione,chiedi e raccogli informazioni.

E gli altri…
Altri che lavorano  in lavori simili cosa fanno?
il progetto di www.workers
fai una ricerca sulle opportunità date dal telelavoro

2. Blending -combinare
Combinare funzioni e capacità di diversi tipi di lavoro o aree professionali per creare nuovi profili professionali
Questa strategia è più difficile da applicare e richiede intuizione,creatività,ricerca di informazioni e spirito di innovazione (il chiedersi:perché no?) per costruire nuove connessioni fra aree di attività

La mente è come un paracadute…funziona solo se si apre
A.Einstein

La creatività è un frullato
Il segreto della creatività è un mix di stili, una combinazione di concetti,idee e brillanti connessioni

Ad esempio:
la musicoterapia un mix fra musica e modi di cura
l’aereo il volo degli uccelli applicato alla meccanica

Il Rinascimento è stato l’esempio più lampante di cosa può produrre il network delle idee nelle varie discipline.


Non è necessario essere uno specialista in un campo qualsiasi, anzi, essere uno specialista può essere controproducente. Meglio essere eclettici con una mentalità aperta, pieni di curiosità e disposti a spendere il tempo con persone di culture e discipline diverse.

Leggi nel mio blog dedicato a come scrivere un ebook
farsi venire l’ispirazione
le sei finestre  qui e qui

3. Problem solving
Identificare quali problemi chiave la gente deve risolvere e inventare un lavoro,proporre un servizio che fornisca la soluzione,faccia risparmiare tempo,energia….

Spendi del tempo per trovare nuove soluzioni.
Pensa ad una categoria di persone ad esempio studenti,mamme,chi cerca lavoro,chi non vuole invecchiare,chi vuole mantenersi sano,chi vuole comprare un bene particolare,chi deve prendersi cura degli gli anziani.
Trovare una idea nuova non è facile.
♦Cosa vuole la gente in riferimento a un determinato problema?
♦Quali sono le loro fonti di frustrazione?
♦Che aiuto vorrebbero avere?
Una volta che hai messo a fuoco un set di problemi l’obiettivo è cercare una soluzione da proporre e trasformarla in un lavoro

Spesso la soluzione in un campo si può trovare in un altro settore che apparentmente non ha un legame diretto.
L’obiettivo di questa strategia è creare un lavoro,inventane uno nuovo e spesso
questo si presta a lavorare in proprio o lanciare uno start up che richiede un impegno personale,spirito imprenditoriale e una somma x da poter investire da solo o con altri.
Nonostante il progresso e la tecnologia la gente ha gli stessi bisogni e desideri.

 

LA PIRAMIDE DEI BISOGNI
Maslow psicologo americano fondatore della Psicologia Umanistica, per primo ha descritto la gerarchia dei 5 bisogni umani.

I 5 bisogni sono tra loro in rapporto gerarchico di importanza.

Alla base il bisogno di sopravvivenza. Soddisfatto questo insorgono via via altri bisogni di ordine superiore
Dopo il bisogno di sopravvivenza dobbiamo soddisfare il bisogno di  sicurezza (protezione,tranquillità ,sicurezza della sopravvivenza, del posto di lavoro, della casa, salute..)
Soddisfatto questo bisogno nasce  quello di appartenenza (sentirsi parte di un gruppo, essere amato e di amare,avere amicizie,essere accettati da..)  
Ed ecco a questo punto affacciarsi il bisogno di essere stimato,apprezzato,approvato,di avere un’immagine positiva di sé stessi ed in generale di apprezzarsi e di essere apprezzati dagli altri.Questo è il campo dei complimenti e delle gratificazioni.
In cima alla piramide dei bisogni quello di autorealizzazione cioè realizzare la propria identità (self actualization) e le aspettative,esprimere la propria creatività,occupare una posizione soddisfacente nel proprio gruppo.

Leggi
Unire i puntini
A caccia della mucca viola

UN BLOG INTERESSANTE
inventa lavoro

DA LEGGERE
Longo Manuela-Grenn jobs-Hoepli
Emilio Lu - Mi invento un lavoro- Morellini
Giampaolo Colletti – Www.workers. Nuovi lavori in rete- Il sole 24 ore
F.Johansson - ‘Effetto Medici’ (una presentazione su slideshare)

 

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Quali competenze saranno necessarie nel futuro prossimo?

11 maggio 2012 - Autore: Vittoria Nervi
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Le 3 parole chiave della carriera nel futuro prossimo saranno:

1.Temporanea 
Con la rivoluzione industriale si è passati dal lavoro di sussistenza,artigianale a quello full time nelle fabbriche. Ora la nuova rivoluzione punta sul dejobbing, il lavoro flessibile temporaneo che dura il tempo di mettere a punto e realizzare un progetto e degli obiettivi. Le fusioni, le joint venture, l’esternalizzazione e i radicali cambiamenti portati dalla tecnologia stanno spazzando via l’idea di una carriera lineare in una stessa azienda o persino in uno stesso campo professionale. Per questo la richiesta è di un lavoratore flessibile e disposto a un lavoro a tempo determinato. Lo shift con la sua instabilità, senza garanzie sicure farà paura a livello individuale come accadde agli inizi della rivoluzione industriale ma alla fine porterà senz’altro nuove opportunità e benefici per chi è pronto a gestire i cambiamenti. Il mantra del futuro è: conta solo su di te. Giusto o sbagliato ognuno dovrà saper vendere le proprie competenze, inventare modi nuovi di proporsi nella professione, cambiare rapidamente e adattarsi creativamente per navigare nel mercato, preparare e organizzare ogni volta il prodotto che ha da proporre: te stesso. 

2.Tecnologica
Con la informatizzazione la location del business,il luogo di lavoro diventeranno tecnologici non geografici. La distinzione fra casa è ufficio,la location geografica del business sarà sempre meno netta e produrrà un costante reengineering delle varie fasi e cicli del business. Il lavoratore non lavorerà più su materiali ma sui dati,sulle caratteristiche dei prodotti che si producono e si propongono. La comunicazione tecnologica moltiplicherà la condivisione delle informazioni. In ogni parte del mondo i partecipanti avranno accesso contemporaneamente, real time, alle informazioni e potranno decidere con rapidità cosa fare, he cambiamenti apportare.

3.Multiculturale
La globalizzazione produrrà rapporti di lavoro e di business sempre più multiculturali. Il must è saper lavorare, comunicare con persone di diversa cultura, formazione con un range di background variegati. La sfida è saper capire le differenze in un’ottica di “knowledge sharing”, condividere le conoscenze senza rimanere incasellati in stereotipi obsoleti
Ecco le competenze che saranno più richieste nei prossimi anni

COMPETENZE SOCIALI 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COMPETENZE TECNICHE E LINGUISTICHE

 

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Inventarsi un lavoro:come fare il tuo auto start up?

9 maggio 2012 - Autore: Vittoria Nervi
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La sola cosa che sappiamo del future è che sarà tutto sarà diverso
Peter Drucker

Cambiare la domanda
l’incertezza economica che regna ovunque , il lavoro che non c’è pone nuove domande che non hanno certo facili soluzioni.
dove trovare un lavoro?dove cercarlo?
Questa domanda,se pur legittima,comincia a diventare come una montagna insuperabile perché si focalizza su ‘trovare un impiego’
La crisi morde e non è facile cambiare prospettiva.
Occorre provare a cambiare punto di vista e concentrarsi su’cosa posso offrire?
Focalizzarsi sul come mettere a frutto i propri talenti,le qualità personali e i propri interessi rispetto ai nuovi trend del mercato del lavoro

Questo significa concentrarsi su ‘come essere impiegabile’,sul proprio livello di impiegabilità per evitare la perenne domanda’dove trovo un altro lavoro?
Uno dei punti cardine è investire nella formazione,nell’imparare sempre cose nuove (life long learning)

Fai il check up dei tuoi punti i forza- chiave.
Ci sono tipologie di lavoro che potrebbero corrispondere?
Come è possibile creare con questi un nuovo lavoro? 

La tecnologia ha rivoluzionato tutto il mondo del lavoro,molti lavori tradizionali scompariranno nel prossimo futuro o subiranno una trasformazione quindi
quali nuovi lavori saranno necessari d’ora in poi?
Come convincere una azienda che tu sei esattamente quello di cui hanno bisogno?
E’ necessario per prima cosa definire le funzioni che tu pensi siano necessarie e che puoi fornire e proporti per una autocandidatura senza aspettare che siano loro a cercare.

leggi La metà dei lavori sparirà nel 2030

Thomas L. Friedman sul New York Times parla della differenza fra la disoccupazione di ieri e quella attuale.Le aziende preferiscono fare outsourcing invece di assumere.

Reid Garrett Hoffman, co-fondatore di LinkedIn suggerisce un diverso approccio
guardare alla propria carriera con la mentalità con la quale un imprenditore fa uno start up.
Occorre mettersi nell’ottica di progettare e concretizzare il proprio start up

COME FARE? 3 nuove strategie
In un report di Jobs of the future si suggeriscono 3 strategie per creare nuovi tipi di lavoro

1. Retrofitting
 aggiungere nuove competenze a un lavoro già esistente

2. Blending
 Combinare funzioni e capacità di diversi tipi di lavoro o areer professionali per creare nuovi profili professionali

3. Problem solving
 Identificare quali problemi chiave la gente deve risolvere e inventare un lavoro,proporre un servizio che fornisca la soluzione,faccia risparmiare tempo,energia….

Leggi i lavori del futuro
Nel prossimo articolo l’analisi dei 3 approcci

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TROVARE LAVORO:Vuoi (re) inventarti un lavoro?Ecco le 7 domande-chiave

7 maggio 2012 - Autore: Vittoria Nervi
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Nell’articolo precedente ho parlato della opportunità di inventarsi un lavoro costruendosi a poco a poco una nuova identità professionale.
Ciascuno ha una propria working identity,una identità professionale che è un mix fra ‘Chi sono  io?’ e che ‘cosa faccio ogni giorno?’.
Non è una immagine statica come una natura morta né una figura monolitica come una statua scolpita nella pietra.Ognuno ha più identità da mettere in campo e altrettante carte da giocare.

Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.
Seneca


Le 7 domande per fare un check up

1.valutare la situazione nel qui e ora dove sono?
♦Prova a scrivere tutto ciò che non ti soddisfa dell’eventuale lavoro che hai
(responsabilità,mansioni,colleghi,pressione del lavoro,stipendio…).
♦Dai il voto da 1 a 10 al tuo livello di soddisfazione
♦Fai una lista di ciò che ti piace e non ti piace.
♦Vuoi semplicemente cambiare alcuni fattori o fare un cambiamento più drastico?
♦Quali sono i pro e contro di un eventuale cambiamento?
 
2. fai l’inventario dei tuoi 5  assett-chi sono?

valori
interessi
qualità personali
competenze e capacità
Per una valutazione mirata a 360° di tutti i tuoi asset puoi affidarti al career counseling
Counseling Solutions offre vari servizi personalizzati di consulenza e  assessment

3. prepara la mappa: dove vuoi andare?
Sapere chi sei non basta.Occorre conoscere cosa c’è là fuori cioè cosa può offrirti il mercato del lavoro.

Prima di disegnare la mappa del percorso bisogna fare un check up ad ampio raggio
dei tuoi punti di forza,le tue criticità
Questi sono le carte da giocare che hai in mano.
Questi fattori personali devono essere analizzati in rapporto all’ambiente nel quale vuoi agire quindi le opportunità che il mercato ma anche i rischi da tener presenti.
Lo strumento migliore è la SWOT
L’obiettivo di una SWOT efficace è trovare la sintesi fra chi sei e le opportunità che offrono i target individuati( circa10 target)
Per individuare un target occorre prendere in considerazione 7 fattori
◊tipo di lavoro
◊che qualifiche e che preparazione occorrono
◊le condizioni di lavoro
◊il tipo di carriera offerta
◊la tendenza e le prospettive per quel settore
◊tipi e profili professionali similari
◊stipendio e benefit

4. identificare gli ostacoli e le barriere
Il percorso per arrivare ad inventare un nuovo lavoro non è sempre facile.
Ci sono alcuni ostacoli da superare.Per ogni ostacolo occorre trovare una soluzione.

Cosa ti manca?
Devi frequentare qualche corso di aggiornamento?ottenere una certificazione?
Quali sono le persone,le associazioni, che possono darti indicazioni?
Puoi iniziare con gradualità a focalizzarti verso una nuova carriera parallela mentre sbarchi il lunario con lavori temporanei o continui il tuo lavoro attuale.
Costruisci un nuovo CV puntando sulle competenze trasferibili(soft skill) sulle quali puoi contare
Prova a raggruppare le cose da fare in 3 categorie
top priorità
alta priorità
bassa priorità
Questa mappa delle priorità ti aiuterà a determianre in quale ordine affrontare

gli ostacoli da superare.

5. definisci I tuoi obiettivi :Come vuoi arrivare al traguardo?

leggi
I 6 ostacoli
come definire il tuo obiettivo
Usa la formula SMART
SPECIFICO     MISURABILE  ACCESSIBILE  RAGGIUNGIBILE   TEMPORIZZATO

Ogni giorno poniti un micro obiettivo
domanda
Cosa posso fare oggi che possa aiutarmi a fare un passo avanti?
applica il kaizen

6. Networking : chi può darmi una mano?
prova a chiedere aiuto tenendo presente  i cosiddetti 3 cerchi
Prendi un foglio e disegna 3 cerchi

cerchio interno  
metti il nome le persone più vicine che conosci bene e delle quali ti fidi e che possono aiutarti in modo attivo e concreto(famiglia,amici…)
cerchio mediano
metti il nome di persone con le quali hai buoni rapporti di lavoro,che hanno
alcuni interessi e modi di vedere in armonia con il tuo
cerchio esterno
metti il nome di conoscenti,persone che incontri ad eventi e che potrebbero potenzialmente aiutarti

la TEORIA dei 6 gradi di separazione
L’idea dei sei gradi di separazione è nata nel 1967da un esperimento del sociologo Stanley Milgram.Il risultato è che su Internet una persona sconosciuta può essere rintracciata attraverso solo sei passaggi tramite il «passaparola»

Di recente una ricerca condotta dall’Università degli Studi di Milano sul social media Facebook ha ridotto a 4.74. e a 3 passaggi se la persona vive nella stessa nazione
Il modo migliore è aprire un profilo su LinkedIn e connettersi a persone che operano nel tuo campo,iscriverti ai gruppi di interessi affini ai tuoi e partecipare alle discussioni

7. valutazione –cosa sto facendo?
Stabilisci ogni settimana,mese o trimestre di fare un check up dei tuoi progessi
Cosa funziona? Cosa deve essere cambiato?

E poi…pazienza,costanza e concentrazione

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Crisi e lavoro:come fare per inventarsi un lavoro?

4 maggio 2012 - Autore: Vittoria Nervi
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Raccogliere la sfida :iniziare a re-inventarsi
La crisi attuale impone,contenti o meno,nuovi paradigmi.
La precarietà e la mobilità,volontarie o subìte,saranno diffuse:nel 2020, il 50% del mercato del lavoro sarà infatti composto da liberi professionisti, contro il 33% di oggi.
Si moltiplicheranno le forme contrattuali brevi e flessibili e sempre più spesso sarà il lavoratore a scegliere l’azienda, e non viceversa, in base a ciò che saprà proporgli in termini di soddisfazione professionale e personale.
leggi come sarà l’Italia nel 2020?

Come fare per inventarsi un lavoro ?
Hai mai fatto una caccia al tesoro? Devi risolvere dei rompicapi o indovinelli.Ogni indovinello è una sfida e ogni sfida è una tappa verso il tesoro.

Occorre cercare per tempo nuove strade,reinventarsi,testare una nuova immagine professionale che non sia solo un cambio di look o aggiustamenti qua e là.

In questo percorso c’è una fase di incubazione dove la sensazione e di essere né carne né pesce, in una sorta di standby in mezzo al guado di un fiume. 

Le cose non cambiano.Noi cambiamo
Henry David Thoreau

Per scoprire le nuove identità potenziali che hai nel tuo bagaglio ci vuole tempo.Le fasi di transizioni sono come un work in progress dove l’ambiguità,le contraddizioni,dubbi e incertezze,luci e ombre si alternano. Forse occorre un anno o più.Occorre procedere col metodo ‘trial and error ‘un procedimento basato su tentativi ripetuti, per tentativi o,in breve, prova e riprova

La voglia di cambiare si scontra con critiche,disapprovazioni,paure di chi ti sta intorno.Se tu cambi, sparigli il loro quadro di certezze.

Great works are performed not by strength but by perseverance.
Samuel Johnson

Nel suo libro“Working Identity, unconventional strategies for reinventing your career”(Identità al lavoro-strategie non convenzionali ….-Etas libri) Herminia Ibarra capovolge il tradizionale approccio che riguarda il cambiamento di carriera.Invece di

Rifletti e dopo Agisci
Pianifica
e dopo Implementa

Ibarra propone l’ approccio più dinamico del trial and error perché ognuno di noi impara provando,sbagliando e successivamente riflettendo sugli errori e imparando da essi  insomma in modo interattivo.

I 10 PASSI
Il metodo che Herminia Ibarra indica nel suo libro può essere riassunto in 10 principi chiave
eccoli in sintesi

Le Domande
♦Quali sono le azioni che ti danno soddisfazione?
Azioni..già perché la parola chiave è agire
Per capire se una cosa ti piace realmente,prova a farla
Non occorre che tu faccia salti nel buio o giochi al rischiatutto se hai un lavoro
La parola d’ordine è sperimentare,esplorare
Quando hai tempo libero,metterti alla prova e poi rifletti.
♦Che risultati hai ottenuto?
♦C’è qualcosa da modificare,migliorare?

Questo è imparare sul campo (learning by doing)

Inutile aspettare il bing bang o avere tutto chiaro dall’A alla Z.
Ogni soluzione non arriva in modo semplice come se procedesse su una immaginaria linea retta,una strada pianeggiante.E’ piuttosto una strada a zig zag con salite e discese,pit stop per poi ripartire e micro cambiamenti
leggi  il kaizen
Altrettanto importante allargare il proprio network di conoscenze.
Chi ci sta vicino spesso,anche in buona fede, cerca di scoraggiarci,di insinuare dubbi,di prospettarci costi e ostacoli più che darci un supporto utile ed efficace.
Nel prossimo articolo le 7 domande chiave

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Trovare lavoro:anche per i manager valgono le skill…ma non in Italia

30 aprile 2012 - Autore: Vittoria Nervi
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In tempi di crisi tocca anche ai manager riconvertirsi e reinventarsi nuove identità.
Cosa è più significativo?
Considerare il percorso fatto e quindi l’expertise accumulata
oppure guardare avanti e puntare sulle potenzialità,investire sui talenti?
Nel mercato globale del recruiting ci sono due scuole di pensiero
In Italia sulla bilancia il peso maggiore per valutare un manager è la sua esperienza.Il principio è ‘tutto compreso tutto incluso’.Le aziende nel nostro Paese non sono ancora preparate a ai cambiamenti e alle nuove esigenze del mercato.

All’estero si guarda avanti al potenziale che il professionista può ancora esprimere,al valore aggiunto che potrebbe dare alla nuova azienda investendo sulle sue skill,sulla capacità di accettare il rischio,di innovare.
Quello che conterà sempre più sono le soft skill,le competenze trasversali acquisite che possono essere trasferite in ogni nuovo lavoro.

La Technical hunter, specializzata nella ricerca e selezione di professionisti,ha messo a punto un vademecum in 6 punti
Il focus è sul self marketing e sul CV visto come uno strumento di autopromozione per valorizzare il proprio profilo,i soft skill e le qualità personali che fanno la differenza nel nuovo mercato del lavoro

I 6 PUNTI
1) Ricercare le informazioni
concentrarsi, cioè, sulle caratteristiche che i datori di lavoro stanno effettivamente cercando.
2) ripensare il proprio CV
occorre personalizzarlo e evidenziare le proprie qualità  
3) Valorizzare le capacità acquisite nelle varie esperienze
sottolineare le attitudini e il bagaglio trasferibile, piuttosto che fermarsi su mansioni e ruoli ricoperti in passato.
4) utilizzare il CV come uno strumento di marketing
5) Valorizzare tutte le proprie esperienze
la descrizione del proprio profilo deve fare leva, se utile, anche sulla dimensione extraprofessionale.
6) Determinazione
una qualità che in un contesto in rapido cambiamento è una marcia in più.
(fonte Repubblica)

 

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Curricolo e self marketing:Cosa manca al tuo CV per fare centro?

23 aprile 2012 - Autore: Vittoria Nervi
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Hai inviato il tuo CV a tante aziende e stai aspettando una risposta?
Forse il tuo CV non cattura la giusta attenzione perché non ha quella marcia in più.
Le capacità specifiche,tecniche, le qualifiche che hai non sono più sufficienti.

Su chi punta  in questo periodo chi deve selezionare i potenziali candidati?
Su qualcuno che sappia come
♦far aumentare la produttività
♦far diminuire i costi
♦trovare una soluzione efficace per superare le difficoltà
♦trovare qualcosa di innovativo

In poche parole cercano problem solver più che i soliti profili tradizionali
Certo le competenze hanno il loro peso ma non sono il fattore chiave.
Nei periodi di crisi ci sono molti candidati che  rispondono alle esigenze base di una azienda quindi occorre avere quel ’x factor’ che ti distingue dagli altri
Arrow Iconmigliori informazioni
Arrow Iconmigliore comprensione delle tecniche che usano i selezionatori
Arrow Iconuna tecnica efficace di self marketing  per promuovere le tue competenze e la tua esperienza

Leggi il resto di questo articolo »

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I 22 soft skill che fanno la differenza per trovare lavoro oggi

19 aprile 2012 - Autore: Vittoria Nervi
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La carriera sta diventando sempre più una questione di self marketing  basata sulla capacità di
♦ conoscere e valorizzare le proprie competenze e doti personali
♦promuovere il proprio prodotto e il proprio know how

Nell’articolo precedente ho scritto a proposito delle 5 macrocompetenze che la Commissione Europea ritiene di vitale importanza per l’impiegabilità nel mercato del lavoro nei prossimi anni.
Queste skill non riguardano profili professionali specifici ma possono essere trasferiti in vari tipi di occupazione in diversi settori
Per questo vengono chiamate skill trasferibili

 LE 22 soft skills

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Trovare lavoro:il segreto è puntare sulle tue soft skill

10 aprile 2012 - Autore: Vittoria Nervi
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Flessibilità è la parola chiave del nuovo mercato del lavoro.Si può essere più o meno d’accordo ma occorre prenderne atto e capire come muoversi.
Fare una previsione sul tipo di competenze più richieste nei prossimi anni non è facile e neanche le aziende si azzardano a farne di attendibili.
Quello che probabilmente conterà non saranno tanto le competenze specifiche e prettamente tecniche,le specializzazioni ma un atteggiamento innovativo,creativo per gestire il proprio percorso professionale misurando le proprie competenze con la domanda del mercato.

Passare da una mentalità da dipendente (lavoro per sistemarsi) a una proattiva
(come posso promuovere e far fruttare le mie competenze?). Diventare imprenditori di se stessi  e non solo “lavoratori dipendenti”. 

I giovani italiani,secondo alcuni sondaggi,non sembrano propensi a fare impresa e a accettare i vari rischi.
La scuola deve mettersi al passo coi tempi e inserire nei percorsi formativi fin dalla scuola elementare lo sviluppo della creatività,del pensiero critico;il gusto di imparare,
ricercare,approfondire,la capacità di valutare e decidere e di accettare le sfide

qualsiasi lavoro basta che sia sicuro
Irene Tinagli sulla Stampa cita uno sondaggio più recenti sull’orientamento degli under 35:

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trovare lavoro:il kaizen per superare gli ostacoli e raggiungere il tuo obiettivo

2 aprile 2012 - Autore: Vittoria Nervi
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La filosofia Kaizen prevede che il nostro modo di vivere, al lavoro, nella vita sociale, tra le pareti di casa, migliori in maniera costante
Masaaki Imai

La strategia giapponese del kaizen (kai:continuo,zen:miglioramento) introdotta da Toyota negli anni ’50 e applicata in tutto il mondo,si basa sul concetto di fare piccoli miglioramenti ogni giorno,proprio quelli che possono far risparmiare tempo e stress.
Ogni situazione,attività può essere migliorata in modo continuo e graduale.
Pensa un attimo a quanti piccolo miglioramenti puoi progettare ogni giorno e mettere in pratica in ogni settore della tua vita compreso quello del lavoro.
Il risultato è far fluire ogni attività e migliorare la qualità della tua vita.
La somma di tanti piccoli miglioramenti,pochi ogni giorno nel tempo fanno la differenza.

La mentalità della tartaruga
Ti ricordi la favola della lepre e della tartaruga? La morale della favola è l’importanza della costanza.
Il kaizen è come la tartaruga che a piccoli passi raggiunge il traguardo.

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