Al lavoro:sei allergico agli arroganti e ai venditori di fumo?

27 luglio 2016 - Autore: Vittoria Nervi
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Ti sei mai chiesto perché un certo atteggiamento di un collega ti dà sui nervi e ti fa venire l’orticaria?
Non tutto il male vien per nuocere perché i comportamenti degli altri ci aiutano a riconoscere i nostri ‘allergeni’ e a metterci in moto per disinnescare la reazione.Last but not least possiamo leggere  meglio i comportamenti delle persone intorno

2 comportamenti irritanti
il dio in terra
Crede di aver sempre ragione,di valere tanto oro quanto pesa mentre gli altri sono fuffa quindi zero ascolto e considerazione.Non delega,non lo sentirai mai dire’ scusa ho sbagliato’,critica in modo distruttivo ‘non sei capace di far niente’ , non capisci mai niente’

il manipolatore
Colpevolizza sempre gli altri,svaluta,cambia idea e le carte in tavola in corso d’opera,
rimane nel vago per poi dire’ non hai capito…io non ho detto così’.
Fa finta di essere dalla tua parte poi usa quel che sa anche di personale per ricattarti
emotivamente.
Discutere con queste persone è una perdita di tempo perché qualunque discussione si trasformerà in uno scontro o in un ricatto per tirare l’acqua al loro mulino e farvi fare quel che vogliono.Le loro frasi tipiche:
Stavo solo scherzando perché te la prendi?
Io,arrabbiato? Figurati
Perché sei sempre così nervoso?

ecco un articolo del Corriere
il cattivo col sorriso

cosa fare?
Una delle tecniche che funzionano è quella di ‘prendere le distanze’.Puoi farlo in 3 modi:
1 Lasciati scivolare le sue frasi taglienti come se fossi rivestito di teflon
2  Rispondi con indifferenza o con frasi precise tipo telegramma
3 prendi tempo

Con questi tipi il ‘politically correct’ non funziona quindi non aver paura di offendere o di essere giudicato un egoista,un senza cuore o uno stronzo.
Sei allergico agli arroganti,a quelli che se la tirano o vendono solo fumo?La tua qualità è la modestia.In certi casi è giusto essere modesti ma attenzione alla trappola nascosta.
Se fai troppo il modesto rischi alla grande e il pericolo è di diventare invisibile.
Nessuno nota che ti fai in quattro,che sgobbi ore e come ringraziamento arriva lo shampoo del responsabile.
Proponi una idea nuova?Nessuno sta ad ascoltarti e magari in seguito qualcuno più furbo e sfacciato ti ruba l’idea e ha più fortuna.Cosa fare?
Inutile fare un corso intensivo di arroganza.Non è nelle tue corde.

Per farti valere

una maggiore consapevolezza delle tue  capacità e del tuo stile di comunicazione ti permettono di relazionarti efficacemente senza farti mettere i piedi in testa
di non svalutarti e svendere la tua esperienza e le tue capacità

impara ad essere assertivo
Fra subire in silenzio,inghiottire i rospi ed essere arroganti esiste la classica via di mezzo
cioè la comunicazione assertiva.In poche parole si tratta di
dire di no senza sentirsi in colpa
saper difendere i propri diritti con fermezza rispettando le idee degli altri
esprimere i tuoi stati d’animo,cosa non ti va e come la pensi

E’ una delle skill fondamentali in varie situazioni al lavoro quando
♦si vuole chiedere una promozione o un aumento di stipendio
♦si è denigrati
♦si è criticati ingiustamente

per le donne è difficile essere assertive.
‘Non voglio fare la str..’/sgomitare…./litigare con…
L’assertività femminile è spesso scambiata per aggressività,maleducazione…Questo è uno degli ostacoli invisibili,uno dei muri che bloccano le donne sul percorso verso i loro obiettivi professionali

Possono aiutarti alcune tecniche da applicare e poi pratica..pratica ..pratica.
Donne e lavoro: l’umiltà non è sempre una virtù

hai la sindrome dell’angelo della scrivania?

le 6 regole del gioco sul posto di lavoro
per le donne ma anche per gli uomini

 

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Rapporti di lavoro:quelli che chiedono consigli che non van mai bene

20 giugno 2016 - Autore: Vittoria Nervi
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Nel post precedente ho scritto a proposito di uno dei giochi pestiferi che si fanno nell’ambiente di lavoro per renderlo ancora più pesante.Certa gente farebbe carte false per rompere l’anima agli altri e in questo devo dire che sono fottutamente creativi.

Eric Berne,fondatore dell’analisi transazionale ne ha sipegati parecchi nel libro A che gioco giochiamo 

Ecco il gioco del sì,ma….
Il MA è la chiave del gioco in cui puoi incartarti quando qualcuno ti chiede un consiglio del tipo ‘cosa dico a…? secondo te cosa dovrei….
L’obiettivo di questo furbone non è di ascoltare i tuoi consigli (anche se lo scopo sembra quello) ma di farti cambiare umore,di farti perdere la pazienza gratis o di rovinarti la giornata se i pianeti sono a tuo favore.

Tu frughi nella tua testa per trovare il consiglio giusto:‘perché non provi a…’ e ogni volta tegolata in faccia..niente da fare.La treappola inizia con  sì, ma….

sì,ma se faccio come dici tu  dopo succede che….
sì, ma è troppo complicato/non funziona ..sono sicuro

L’elenco sarebbe kilometrico perchè la fantasia di questi rompiscatole varia con l’età,il carattere,la zona geografica...

Se la tua virtù è la pazienza e sai mantenere la calma ti assicuro che al decimo tentativo ti scatteranno i nervi e avrai bisogno di un tot di tempo di training autogeno per riprenderti.

Dove è il trucco?
Lo scopo del rompiscatole  è quello di dimostrare che:
1 il suo problema non ha soluzioni
2 continuare a fare la vittima
3  tu non vali un accidente come amico,consigliere…

Alcune persone ci provano gusto a provocare.Per loro è  un modo di scaricarti il loro cestino di menate e andar via più leggeri.

Ti puntano e se non chiudi il gioco in fretta male per te perché dopo ti sentirai un po’ stupido per aver perso tempo e/o amareggiato per non aver potuto aiutare( se sei un buonista doc)

Come si fa a capire che è un gioco? Come uscirne?
E’ un gioco quando ad un certo punto ti senti confuso (cosa posso dire? non va mai bene niente?)

Il gioco soddisfa 2 diversi bisogni
1 il tuo bisogno di aiutare,che l’altro sfrutta
Dare consigli spesso vuol dire pensare sotto sotto che l’altro è un povero sfigato che non sa cavarsela..(non è più un bambino e tu non sei il suo genitore).
Rientri,per caso, in uno di questi tipi:Faccio io;‘ghe pensi mi’ ;dovresti fare,dire…;Io so che cosa fare,tu no

2 il bisogno dell’altro di essere ascoltato ( come i bambini che fanno i capricci per ottenere l’attenzione e le coccole)

Come uscirne?
Ci sono 3 domande magiche per abbandonare il ‘terreno di gioco’
di chi è il problema?       
posso risolverlo io?       
come mi sento?

Accendiamo le risposte giuste
non è mio
no
ho cambiato umore/mi stanno girando… 

3 dritte
1 dare aiuto solo se richiesto 
 
Se date a una persona il parere giusto, l’aiutate per tutta la giornata .Se le insegnate a chiederlo, l’aiutate per tutta la vita.(George Reavis)

2 se l’altro si lamenta chiedi
cosa hai bisogno esattamente da me?cosa posso fare? insisti altrimenti il gioco andrà avanti

3 scarica la grana
prova con “guarda..mi sa che non posso aiutarti” (non sentirti cattivo o in colpa)
Se ti senti un po’ stronzo a lasciare qualcuno nella…. getta un occhio nella tua borsa dei sensi di colpa e svuotala

 

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Rapporti di lavoro:il rischio di essere troppo buoni

14 giugno 2016 - Autore: Vittoria Nervi
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Se sei una persona che ama aiutare il prossimo,che si fa in quattro per soccorrere chi ha una grana,che dispensa consigli e favori a destra e a manca tieni presente l’altra faccia della medaglia cioè il rischio di incagliarti nei meccanismi che l’analisi transazionale chiama giochi

Tutti recitiamo una parte nella commedia della vita.Famosa è la citazione di Shakespeare nella sua commedia “Come vi piace“
Tutto il mondo è un palcoscenico E tutti, uomini e donne non sono che attori.Hanno le loro entrate e le loro uscite; Ciascuno nella sua vita recita diverse parti.

Passando dagli artisti alla psicologia ecco come Eric Berne, fondatore dell’Analisi Transazionale definisce il gioco:
“Il gioco psicologico è una serie di transazioni ulteriori ripetitive a cui fa seguito un colpo di scena con uno scambio di ruoli, un senso di confusione accompagnato da uno stato d’animo spiacevole come tornaconto finale….
Il gioco,in poche parole, è un tipo di rapporto con gli altri che,come risultato,procura stati d’animo spiacevoli.

il gioco del triangolo
Uno dei giochi più gettonati e quello del triangolo spiegato e analizzato da Stephen Karpman 
Per questo gioco sono necessari 3 persone in 3 ruoli
chi cerca aiuto,e si lamenta
il salvatore/la crocerossina
il  persecutore

Al lavoro possiamo vedere in azione questo ‘gioco’ fra colleghi,fra  il/la  collega  e il boss o il responsabile
il boss persecutore
il collega tartassato
il salvatore che vuole salvare la situazione

Il rischio di buttarsi a capoffito nell’aiutare  è di giocare il ruolo del salvatore o della crocerossina.
Il problema non è aiutare ma strafare, correre in soccorso ancor prima che qualcuno ce lo chiede,occuparsi dei problemi degli altri e lasciare in secondo piano i propri

Chi fa spesso la vittima e non fa che lamentarsi e basta non ha un atteggiamento proattivo e chi corre in aiuto a soccorrerla facendosi in quattro come se l’altra persona abbia meno di 10 anni   non la aiuta certo a fare passi avanti ma,suo malgrado,la fa restare in stand by e a non prendersi la responsabilità di cambiare

Il pericolo di correre in aiuto (sempre e comunque) è di essere invadente,ficcanaso e di lasciare l’altra persona con la sensazione di essere stupida o incapace,una vittima delle circostanze
Meglio aiutare quando ce lo chiedono per non rimanere male in seguito( ‘non mi ha neanche ringraziato’).Questo aiuta a non rimanere male a posteriori e a non passare dal ruolo di chi aiuta a quello della vittima

Chi si lamenta passivamente e non muove una virgola per trovare una soluzione, per attivarsi non vuole responsabilità.E’ sempre colpa di qualcosa o qualcun altro.Trovare il capro espiatorio o il colpevole è il suo modus operandi.
Sono campioni del lancio del senso di colpa.E’ colpa tua se……Se non avessi detto,fatto…
Il copione è costruito apposta per chiamare in causa qualcuno che li soccorra,prenda le sue parti
o si batta al posto suo posto

Vediamo i 3 ruoli più da vicino
La vittima per giocare ha bisogni degli altri due personaggi
il persecutore
per continuare a sentirsi perseguitata,sottovalutata,( ce ‘ha con me..non mi può vedere…)
Ecco la scheda del persecutore
ama puntare il dito verso gli altricriticare(non va mai bene niente),svalutare l’altro (non capisci niente..).Il classico persecutore si crede perfetto,è supponente,arrogante,irritante più di un mazzo d’ortiche.Il classico padreterno in terra..intimidisce,ricatta e ama circondarsi di yes men e yes women.Vietato avere un momento di defaillance, essere deboli

•il salvatore
per passare la patata bollente in altre mani
Il Salvatore vive dentro di sé un perenne senso di colpa,paura di essere isolato,di valore poco e cerca di neutralizzarlo aiutando gli altri e incassando visibilità e crediti di gratitudine.
L’aiuto non è poi così disinteressato.
Il suo star bene dipende da chi ha bisogno del suo aiuto e da chi lo gratifica
hai la sindrome dell’angelo della scrivania?

bibliografia
Come risolvere i problemi delle persone con l’analisi transazionale

Nel prossimo post un altro gioco che va per la maggiore

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Trovarelavoro:quali sono i tuoi punti di forza? Ecco come scoprirli

31 maggio 2016 - Autore: Vittoria Nervi
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In questo periodo di incertezze dove non si vede ancora la luce in fondo al tunnel è proibito rassegnarsi,gettare la spugna.Certo non è una passeggiata.E’ facile perdere la bussola e vagare nel mare mosso.Sul diario di bordo di ogni navigante dovrebbero esserci queste parole chiave:
Saper scegliere,adattarsi creativamente,aggiornarsi e cambiare  

La tecnologia e le informazioni viaggiano su binari globali e quello che decidi o non decidi oggi fa la differenza per il tuo futuro prossimo.

i punti di forza son il tuo capitale da investire
Molti non hanno un quadro chiaro dei punti di forza sui quali contare o li svalorizzano come se fossero cose di seconda scelta

cosa sono?
FACCIAMO ALCUNI ESEMPI
sei un buon comunicatore,riesci a spiegare le cose con chiarezza e in modo sintetico?
sei una persona determinata che non si lascia scoraggiare da ostacoli,imprevisti….
 
Punti di forza e capacità non sono la stessa cosa.Molti pensano,a torto,che i punti di forza e le capacità siano la stessa cosa.Qual è allora la differenza?
Le capacità si acquisiscono con un training,frequentando un corso…..
Es:usare Photoshop,confezionare vestiti,assistere gli anziani….

I punti di forza sono nel tuo bagaglio dalla nascita o vengono dalla tua esperienza accumulata e non s’imparano facilmente con un semplice corso.Per esempio la perseveranza e la resilienza di fronte alle difficoltà,la tua naturale simpatia,la tua flessibilità nell’ affrontare i momenti di cambiamento…Il problema per molti è
• conoscere quali talenti hanno nel proprio bagaglio
• riuscire a farli fruttare trasformandoli in capacità

Ricordi la parabola dei talenti?

Ecco lacune domande per aiutarti
♦Quali cose sai fare bene,senza fatica?
♦In quale situazione ricevi apprezzamenti?
♦Che cosa dicono di te le persone che ti conoscono?
♦Quali punti di forza notano?
♦Che cosa hai di speciale?

Tutti impariamo e facciamo esperienza dalla vita quotidiana.E’ un continuo processo di ‘learning by doing’ (imparare facendo)
Molte volte pensiamo ‘ma cosa vuoi che sia,questo lo sanno/lo san fare tutti’ e non contiamo che ognuno è unico,un mix esclusivo di doti personali,esperienze,modi di pensare,di vedere la vita…

Prova a fare un check up delle aree della tua vita sul tema ‘cosa so fare meglio’.(lavoro, famiglia, relazioni,denaro..)
Rifletti sui diversi ruoli che hai
° nella tua vita privata(partner,genitore,fratello/sorella,amico di…)
° in quella professionale(collega,capo,responsabile….)

Ogni tipo di lavoro richiede determinati punti di forza ed è a questi che è interessato in primis chi ti chiama per il colloquio. Le capacità non sono tutto,anche se nel tuo CV brillano come stelle nel firmamento.

In sintesi: non sottostimare il tuo valore

uno strumento per scoprire il tuo capitale
Spesso è difficile avere un quadro obiettivo del proprio profilo professionale.
Spesso ci sottovalutiamo,siamo poco o troppo critici verso noi stessi,non siamo consapevoli delle nostre potenzialità,di risorse e doti personali che abbiamo nel nostro bagaglio

Come avere un quadro completo,obiettivo del nostro valore professionale?  

La SWOT è lo strumento top:analisi mirata+feedback professionale

OBIETTIVO
•fare un check up completo
•identificare le aree dove puoi migliorare
•stabilire i tuoi obiettivi
•mettere a fuoco le strategie più efficaci per raggiungerli

A cosa serve la SWOT?
•a capire quali sono le opportunità migliori da cui trarre vantaggio
•su quali dei tuoi punti di forza far leva e quali azioni adottare per potenziare e comunicare i punti di forza e ridurre così al minimo ostacoli,rischi…

•quali punti critici occorre minimizzare o eliminare
•quali punti di forza possono essere ampliati e rafforzati per raggiungere i tuoi obiettivi

Individuare le aree forti e i punti critici:
♦aiuta la tua autostima

♦ti aiuta a conoscerti meglio
♦ti aiuta a capire,a cercare gli strumenti e mettere in atto le azioni per migliorarti .

Sono le basi sicure per rispondere adeguatamente a sfide e opportunità.

a chi può servire questa SWOT
• agli studenti (scuole superiori,universitari)
• a chi ha appena terminato gli studi e cerca un lavoro
• a chi ha già un lavoro e vuole cambiarlo o migliorare la propria posizione

un aiuto valido a livello per la crescita e la valorizzazione  personale e professionale

last but non least : la SWOT è l’uovo di Colombo per i genitori
perché attraverso la SWOT e altri test mirati possono capire e indirizzare i propri figli verso una carriera e un lavoro che sia in sinergia con la loro personalità e i loro talenti
leggi la mia esperienza in scuola superiore

uno strumento efficace per prepararsi e gestire il colloquio di lavoro
Spesso viene fatta una di queste domande :

 quale è il suo punto di forza oppure  quale è il suo punto di debolezza?
Di fronte alla richiesta di parlare dei propri punti critici spesso i candidati sono impreparati Spesso parlano male di sé o temporeggiano compromettendo l’esito del colloquio o negano di avere un solo lato negativo

Vuoi saperne di più?
ti invierò la brochure e potrai avere una consulenza gratuita
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Trovalavoro:come prepararti al colloquio con la mock interview

24 maggio 2016 - Autore: Vittoria Nervi
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mock intervew,simulazione colloquio di lavoro,cosa fare al colloquio di lavoro,domande colloquio di lavoro

Ormai è una verità chiara come il sole :’trovare lavoro è un lavoro’ che richiede strumenti aggiornati ed efficaci.
Il primo è naturalmente il tuo CV,lo strumento di marketing per promuoverti e farti chiamare per il sospirato colloquio
Ma il CV non basta perché potresti essere chiamato per la selezione,giocarti male le tue carte e rimanere con un pugno di mosche e frustrato.Per evitarlo è necessario usare le tecniche più efficaci per
•presentarti
•rispondere alle domande
•convincere il selezionatore che sei proprio la persona che stanno cercando perché il tuo è il mix giusto.
Come prepararti?
Per esperienza professionale e per i risultati ottenuti lo strumento più efficace è la mock interview,cioè la simulazione di un colloquio di lavoro
Per chi è utile?
♦per chi cerca per la prima volta un lavoro,non ha esperienza e non sa che pesci pigliare
♦per chi è over 40 o 50 e non può permettersi di fare passi falsi e dare l’impressione di essere un pezzo da rottamare
♦per chi si fa prendere dall’ansia e fa fatica a trovare le parole,è confuso….

La carta vincente della mock interview è il feedforward che suggerisce cosa e come fare invece di criticare il già fatto.La persona che riceve il feedforward ha materiale sul quale riflettere e poi agire.Il feedforward è 
•orientato alla soluzione 
• attiva e rafforza le capacità di ognuno (empowerment)
• costruttivo per migliorare il tuo modo di presentarti,comunicare le tue competenze e esperienze

 i vantaggi della mock interview

1 ti aiuta a gestire l’ansia e lo stress
Molti pensano al colloquio come se fosse un esame simile a quello che han fatto a scuola.
La paura è di sbagliare risposta o rimanere nel vago lanciando una serie di ehm..uhm…nella speranza di essere illuminati dall’ispirazione mentre dentro di sé si chiedono ‘cosa diavolo rispondo adesso?
Inutile dire che non esiste la riposta jolly per tutti.Ognuna deve costruita su misura per il tipo di persona,il tipo di azienda e di lavoro.Risposte troppo frettolose o troppo dettagliate producono risultati che mettono in forse l’esito finale.
Per esempio come risponderesti a ‘mi parli di lei’ in modo sintetico ma persuasivo?Cosa metteresti in evidenza? Su cosa punteresti il tuo storytelling in una manciata di minuti?
Durante la mock interview puoi sbagliare.Questo ti serve per imparare a fare meglio.
(sbagliando si impara).E’ l’occasione per far piazza pulita dei dubbi su come gestisci un colloquio,su cosa c’è che non va, in modo che questi non ti mettano i bastoni fra le ruote quando affronterai il vero colloquio
leggi colloquio di lavoro  in 5 atti

2 ti incoraggia perché tu vali
l’obiettivo della mock interview è di mettere sul tappeto il tuo capitale professionale,quel che hai di meglio da offrire.E i punti critici ,le aree deboli? Inutile far finta che non esistano.Nessuno è perfetto.E’ importante conoscerli,gestirli e girare la ruota a proprio favore con frasi e tecniche ad hoc.

3 ti offre un feedback costruttivo in maniera amichevole ma professionale
la mock interview non è un dito puntato per criticare ma ti dice cosa e come migliorare.
Il colloquio è un po’ come un casting dove la voce e in generale,il linguaggio non verbale hanno il loro peso.
il tuo linguaggio non verbale conta per il 60%
Per quanto riguarda il copione ti aiuta a scegliere cosa mettere ‘in vetrina’,come vendere la tua storia,come proporti in modo diverso dagli altri competitor

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Invidia:sai riconoscere la sindrome del papavero alto?

17 maggio 2016 - Autore: Vittoria Nervi
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Almeno una volta avrai avuto,al lavoro,la sensazione o la certezza di essere invidiato per il tuo successo o,a tua volta, di invidiare il/la collega oppure rimani nel mucchio anche se hai talento per paura.
Raggiungere un traguardo economico e lavorativo fa emergere i sentimenti di inferiorità di chi non è riuscito nella vita. Avere una relazione appagante fa sorgere i sentimenti di invidia e inferiorità di chi ha una relazione insoddisfacente.
Affermare se stessi può far sorgere l’invidia e i sensi di inferiorità delle persone attorno a te.

E’ un meccanismo che fa parte della natura umana, ma mentre alcuni lo sanno riconoscere e gestire, la massa coltiva questi sentimenti di invidia con il risentimento 

L’invidia è una emozione’vergognosa’ che ci hanno insegnato a nascondere.
Nasconderla,negarla non la fa sparire e neanche evitarla rifugiandosi nella mediocrità e nella omologazione.
Ecco le frasi degli invidiosi
eh adesso non tirartela’
ma chi credi di essere?
da quando è passato ai ‘piani alti’ mi guarda come se fossi una m….

l’altra faccia dell’invidia:la schadenfreude
gli invidiosi ti dicono….

Un po’ di storia
Dante nel girone rappresenta gli invidiosi con gli occhi cuciti perché è  questa emozione passa inizia dal ‘guardare’ il ‘di più’ che è o ha un’altra persona.
E’ quel ‘di più ‘ che mette chi invidia ad un gradino inferiore (io sono/ho meno) e fa partire il meccanismo di svalutazione ( tu non te lo meriti perchè xxxx…. io invece merito xxxx)
L’invidia innesca rivalità,conflitti mascherati fra colleghi,gossip pesanti,sabotaggi subdoli…
l’atmosfera si inquina ogni giorno di più

Nei paesi anglosassoni la tendenza a criticare o isolare chi riesce ad emergere è chiamata Tall poppy syndrome (“sindrome del papavero alto”).

Il termine risale al tempo dei romani.Nel libro di Tito Livio sulla storia di Roma si narra che il
figlio di Tarquinio il Superbo,ultimo re di Roma,dopo la conquista della città di Gabi manda un messaggero al padre per chiedergli cosa fare. Il re padre passeggiando nel giardino con un bastone spezzò tutti i papaveri più alti della media per indicare,con una metafora,di eliminare tutti i cittadini di quella città che contavano.

Il triangolo dell’invidia
♦desiderio (di riconoscimento o di possedere qualcosa)
♦confronto sociale
♦senso di inferiorità e scarsa fiducia in se stessi ( o sono uno zero)
questo porta al disprezzo di coloro che hanno successo e alla inconfessata speranza di vederlo cadere.

3 dritte per passar oltre

1 molla il senso di colpa
Quando qualcuno inizia a criticarti o a lamentarsi cambia la conversazione e passa aun altro argomento oppure semplicemente allontanati
2 diventa più selettivo .Filtra le persone che frequenti
3 attento al critico interiore e ai pensieri autosabotanti.Filtra ciò che lasci entrare nella tua mente e nel tuo cuore.

l ‘aura mediocritas
il decalogo di Jante rappresenta i principi della ottusità provinciale che scoraggia e lotta per livellare ogni differenza

Non devi credere di essere qualcuno di speciale.
Non devi credere di essere bravo quanto noi.
Non devi credere di essere più furbo di noi.
Non devi immaginarti di essere migliore di noi.
Non devi credere di saperne più di noi.
Non devi credere di essere più di noi.
Non devi credere di essere capace di qualcosa.
Non ridere di noi.
Non devi credere che a qualcuno importi di te.
Non devi credere di poterci insegnare qualcosa.

L’invidia è il sintomo della mancanza di apprezzamento del proprio valore di unicità e di autostima. Ognuno di noi ha qualcosa da dare che nessun altro ha.
(Elizabeth O’Connor)

L’invidia è come una palla di gomma che più la spingi sotto e più torna a galla. (Alberto Moravia)

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Attiva il tuo SAR mentale per raggiungere l’obiettivo

9 maggio 2016 - Autore: Vittoria Nervi
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Quando stai cercando nuove idee per il tuo lavoro,per fare qualcosa in modo diverso o vincere una sfida ti lambicchi il cervello sperando che la famosa lampadina Eureka si accenda per miracolo.Spesso invece,senza accorgertene,esplori terre già conosciute,segui sempre lo stesso percorso mentale e il risultato è che giri in tondo.
Ti viene il dubbio di non essere creativo,che questo talento è solo di artisti e& company
In genere la gente pensa che questo talento sia appannaggio di pochi eletti ma non occorre essere Leonardo o Picasso o Mozart per far fruttare questo talento.

Chi ha parlato per primo della creatività?
Il primo guru degno di nota è stato il grande maestro Eraclito più di 2500 anni fa
Eraclito sosteneva che per trovare la creatività occorre cercare dentro se stessi.
Ottimo suggerimento! ma cercare dove?

Mister ordinatore: far ordine nel caos
Giorno e notte (nei sogni) la tua mente,come uno schermo cinematografico, proietta migliaia di input visivi..una sequenza di immagini.
Le immagini durante la giornata  scorrono e spesso non abbiamo il tempo di seguirle per vedere dove ci portano quindi finirebbero ammucchiate alla rinfusa se non ci fosse qualcosa che le ordina in una specie di cloud virtuale.
Il proprietario che ha la chiave d’accesso è il tuo SAR(Sistema di Attivazione Reticolare)
IL SAR è il tuo GPS che ti guida sul percorso giusto,al traguardo del  tuo obiettivo.

Ti è mai capitato quando vuoi qualcosa di vederla dappertutto, di sentirne parlare spesso o di leggere per puro caso sull’argomento?

un esercizio per attivare il radar del tuo SAR
Prendi un minuto di tempo.
Conta tutti gli oggetti blu che vedi intorno a te in questo momento.
Fatto? Quanti oggetti blu hai visto?
Ora chiudi gli occhi e prova a ricordare tutti gli oggetti che hai visto.
Prova,tenendo gli occhi chiusi ,a visualizzare altri oggetti che c’erano intorno.
Non è così facile,vero? Cosa è successo?Il tuo cervello ha escluso di memorizzare il resto .Perché?Il cervello ad un tuo ordine ha attivato il radar .Il tuo SAR ha esaminato le informazioni in entrata e a permesso solo ad un input (oggetti blu) di entrare,di essere nel mirino del tuo focus.

Attivare il tuo SAR ti permette di:
•concentrarti mentalmente su ciò che vuoi ottenere
•attirare le informazioni che ti servono per raggiungere qualsiasi obiettivo realistico

Attenzione a quello che pensi
Se dentro di te continui ad avere pensieri negativi ‘non riuscirò mai a….’ il tuo SAR ti accontenterà
mettI fuori gioco i pensieri negativi   

Come usare il SAR per il tuo lavoro
per usare il SAR a tuo favore e accendere facilmente la lampadina delle idee devi stimolare la mente. Le idee arrivano come un flash.Se hai attivato il tuo SAR quando meno te lo aspetti, ecco l’idea,la soluzione… che cercavi magari quando stai facendo tutt’altro!
Accendi la tua creatività con un frullato nuovo

il SAR ti aiuta a raggiungere i tuoi obiettivi
Se visualizzi l’obiettivo o qualcosa che vuoi ottenere il tuo SAR invierà al subconscio il messaggio come istruzione: attivati per raggiungerlo.Ecco,allora, che il radar attivo del SAR
cattura ogni informazione, la elaborarla e ti aiuta a fare i passi necessari,a trovare le maniere più efficaci  per arrivare al traguardo.

Per raggiungere un obiettivo devi imparare a descriverlo in modo completo
come raggiungere il tuo obiettivo
sai misurare il tuo obiettivo ?
Goal setting:I 6 ostacoli che ti impediscono di raggiungere i tuoi obiettivi

caccia la tesoro
Uno dei tesori nascosti che hai dentro di te è la tua immaginazione.Spesso questa capacità è un po’ la cenerentola delle capacità.
L’immaginazione ti aiuta ad andare oltre gli ostacoli,le insicurezza,la paura di non essere all’altezza,le insicurezze…

Per sfruttare l’immaginazione e gestire la sua immensa potenzialità occorre dare spazio alle immagini,lasciar loro il tempo di lievitare,di svilupparsi.
Einstein cominciò a dar forma alla teoria della relatività da una immagine che gli era apparsa in mente: cavalcare un raggio di luce davanti a uno specchio. Come si sarebbe comportata la luce correndo alla sua stessa velocità? 
leggi dentro il cervello di Einstein

PER COMINCIARE
Trova un momento tranquillo per prenderti cura delle immagini che la tua mente ti invia
se è difficile guardare con gli occhi della mente

1guarda una foto o una immagine per 2/3 minuti poi anche meno e fissa i dettagli,icolori,le forme…poi chiudi gli occhi e riproducila su un immaginario telo bianco

2 quando guardi una serie di immagini concentrati su una e esercitati con il fermo immagine come se avessi in mano un telecomando che ti consente di fissare quel fotogramma

3 esercita la memoria fotografica
impara a descrivere una immagine: mettila con pazienza a fuoco e arricchiscila di dettagli .
Ecco un breve vademecum per aiutarti:
•nota i colori delle varie parti 8 colori a dx,sx,al centro,in altoe in basso…)
•aumenta laluminosità,nitidezza
•punti cardinali:cosa c’è sullo sfondo? In primo piano? a destra e asinistra? in alto e in basso?
c’è una cornice?
•l’immagine è fissa o ci sono delle cose/persone in movimento?

4 gioca con le tue immagini
modifica uno o più dettagli fra quelli indicati sopra per creare nuove immagini che ti daranno la giusta ispirazione e ti aiuteranno a esercitare la tua intuizione creativa
guarda alla tua immagine da diversi punti di vista

5 dedica del tempo
Non aspettare che.magicamente,la soluzione una idea nuova ti piova dal cielo.
Dedica qualche minuto ogni giorno a ’immaginare il film’ del tuo obiettivo:rappresenta mentalmente il momento in cui avrai raggiunto il traguardo.
Usa la fantasia dei dettagli.
La tua mente riceverà ogni giorno gli input necessari,la benzina per lavorare e il tuo SAR,come un radar,cercherà e elaborerà le informazioni, che potranno esserti utili per quello scopo ,come un sofisticato software 24 ore su 24

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6 cose da fare quando le persone vogliono smontarti e scoraggiarti

6 maggio 2016 - Autore: Vittoria Nervi
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Ti sarà magari capitato tutto entusiasta e gasato di parlare a persone di fiducia  di una tua idea,un progetto,un cambiamento che vorresti fare pensando di trovare dall’altra parte orecchie che ti ascoltano, un supporto morale e parole di incoraggiamento e invece….ecco un fuoco di fila di obiezioni,di critiche,di martellate con lo scopo di smontarti
lascia perdere…te lo dico per il tuo bene
ma sei sicuro?…è difficile riuscire
Questa compagnia di guastatori tossici si trova annidata dappertutto:al lavoro,in famiglia,fra amici,parenti,partner….
Hanno sempre in serbo la freccia avvelenata per colpirti,la frase ad effetto per deprimerti e attorcigliarti lo stomaco

perché lo fanno
1 non sono riusciti a realizzare i loro sogni e progetti quindi si danno da fare con tutta l’energia per affossare i tuoi
2 per colpa di qualcuno,dei pianeti avversi,per paura hanno vissuto di mediocrità nel loro cocoon.Magari volevano farlo ma non hanno osato cambiare quindi tu diventi il loro capro espiatorio per procura.Mal comune mezzo gaudio
Nella testa di questi signornò scatta un mix esplosivo di invidia,gelosia,paura che tu riesca,fantasmi dei loro fallimenti…

Chi perde denaro, perde molto; chi perde un amico, perde molto di più; chi perde la fiducia in se stesso, perde tutto. (Eleanor Anne Roosevelt)

cosa fare
1 tu hai in mano il timone
i commenti negativi vengono da chi proprio non ti aspettavi?
♦Prova a chiedere quali sono i loro dubbi e prova a controbattere con calma senza finire in discussioni che accendono la miccia e iniziano l’escalation di accuse,offese…
♦ digli come ti senti usando i messaggi IO
La vita è tua e il viaggio che hai iniziato da quando sei nato sei tu a dirigerlo.
Per la tua  tranquillità e pace mentale non cercare l’approvazione degli altri specie quelle persone che sono più legate a te.Ognivolta che vuoi decidere o fare qualcosa e qualcuno è di parere contrario chiediti :posso fare a meno della approvazione di X ?Ascoltati.Senti che stati d’animo provi. Continua a ripetere la domanda per 20 minuti fino a quando ti sentirai più sollevato e tranquillo. Fallo regolarmente per mantenere la tua indipendenza e il tuo diritto di scegliere.
Negoziare è possibile. Lo fanno anche nazioni fra loro nemiche.Svendere i propri sogni,svuotare i propri valori e consegnare la nave a un altro comandante è fatale.
Se ti senti deluso,arrabbiato,ti manca il respiro come se fossi fra le sbarre significa che il tuo sistema d’allarme ti sta segnalando che nel tuo spazio c’è un estraneo.

Che tu creda in te stesso quando cento persone non ci credono è molto più importante del fatto che cento persone credano in te quanto tu non ci credi
(Mark Fisher)

2 elimina i tuoi pensieri negativi
Fermati per un attimo e fai un check up.
Spesso le persone che hai intorno fanno da specchio e riflettono i pensieri negativi che ogni giorno innaffi e concimi con cura.
I pensieri negativi sono come i virus nei computer.A poco a poco se non si usa  un buon antivirus bloccano il software.
Se ognuno di noi fosse positivo al 100% in ogni campo della vita e sui suoi obiettivi non daremmo tutto quel peso al giudizio degli altri,specie le persone negative e prenderemmo le loro opinioni per quello che sono:il loro punto di vista

3 Applica la regola del 70%
questa persona è positiva per te il 70% del tempo?
Se rispondi sì allora lascia correre.Magari sta passando un periodo di stress e non vale la pena mandare all’aria un rapporto che vale per un momento-no.
Se la tua risposta è NO allora forse è arrivato il momento di ridisegnare i tuoi confini e mettere qualche paletto
Sai mettere i paletti per difendere il tuo spazio personale?

4 Ignora il signornò:la tua passione e la fiducia in te stesso sono priorità.
Blocca al portone il signornò di turno e rigetta gli schizzi di fango che sta lanciando.
Accendi un po’ di musica e ripeti questo mantra: quel che dici non mi interessa’
Fai scivolare le sue obiezioni grasse sulle tue orecchie impermeabili.
Ti piacerebbe guardarti indietro in futuro e rimpiangere il giorno in cui sei stato ad ascoltarlo?

5 dacci un taglio.La vita è breve
il tuo signornò è piazzato in casa tua? (un familiare, il tuo /la tua partner)
Se sei incartato in una relazione tossica con qualcuno che non perde occasione per sabotare le tue ambizioni è meglio dare un taglio per salvare la tua parte sana.Puoi sopravvivere e,anzi,vivere meglio.
Scegli con cura le persone da avere intorno.Meglio quelle che ti autano a gonfiare i tuoi palloncini che quelle che si aggirano per bucarli a tradimento.
Non si può piacere a tutti.Importante è piacere ed essere orgogliosi di se stessi,quindi non preoccuparti.
Concentrati su quello che TU vuoi fare

6  nessuno ha la sfera di cristallo
Nessuno sa prevedere al 100% il futuro.Non prendere tutto per oro colato
Con le persone amiche e i familiari è facile prendere come verità quello che dicono.Non confondere il bene che hanno per te con quello che e’ giusto per te solo.
Ti vogliono bene certamente ma questo non significa che ogni loro opinione o consiglio sia quello giusto.Possono darti un parere negativo perché si preoccupano troppo,perché non sanno le tue potenzialità e la tua motivazione.

Chi cerca di smontarti ti srotola davanti un panorama tinte fosche se farai iquel che vorresti fare.
A chi vuoi scegliere di credere?

Alle loro obiezioni che sembrano oro colato o a te stesso?
Tutto è possibile.Gli ostacoli,anche quelli più difficili,hanno una ‘chiave’ per andare oltre:credere in se stessi e concentrare tutta la propria energia per superare l’ostacolo. 

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PianoB:5 dritte per essere antifragili e vincere lo stress

30 marzo 2016 - Autore: Vittoria Nervi
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Ogni giorno leggo e ascolto le news e mi sono convinta che la globalizzazione ha prodotto una certezza:’può sempre capitare qualcosa di peggio’
Chi poteva prevedere le conseguenze della crisi del 2008 sulla nostra vita di ogni giorno,sul nostro lavoro,sul nostro livello di vita?
Il futuro è ignoto e non si può gestire matematicamente; il mondo cambia.Eventi imprevedibili e anomali hanno avuto enormi conseguenze e seminato danni.
Non sono una catastrofista.Sono Murphiana
Nella Murphologia si afferma
1 Se c’è una possibilità che varie cose vadano male, quella che causa il danno maggiore sarà la prima a farlo..
2  lasciate a se stesse, le cose tendono ad andare di male in peggio.

Cosa fare per non subire come polli o come il famoso tacchino di Russell?
Un tacchino osservò che, nell’allevamento dove era stato portato, gli veniva dato ogni giorno il cibo alle 9 del mattino e concluse per induzione la sua regola “Mi danno il cibo alle 9 del mattino”. L’eccezione che conferma la regola arrivò alla vigilia di Natale,quando, invece del cibo arrivò qualcuno a tirargli il collo

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ come gioco ‘Monopoli’
A Monopoli sollevate la carta’imprevisti’ Fate tre passi indietro (con tanti auguri) e potete essere fortunati oppure no.
Sul tabellone della realtà potete trovarvi a spasso dall’oggi al domani,vedere i vostri progetti traballare senza capire che pesci pigliare

il kit di pronto soccorso
In inglese c’è il detto’ don’t put all your eggs in one basket’
non mettere tutte le uova nello stesso paniere cioè non concentrare la tua energia solo in una direzione
E’ vitale,per non farsi fregare,imparare a diversificare il portafoglio rischio come si dovrebbe saggiamente fare quando si investe i propri risparmi.
Meglio avere un piano B. Se ci stai pensando ecco qualche spunto
crisi e lavoro:hai un piano B?

Il piano B deve avere delle fondamenta antisismiche per difenderti dagli scossoni e non subire.Fare come la canna del bambù che in una giornata di vento si piega,diventa flessibile ma non si spezza non basta più.

la strategia del bambù
Questo atteggiamento è chiamato resilienza
Resilienza = flessibilita’ +resistenza
Alla  resistenza, passiva, la resilienza aggiunge una dimensione dinamica oltre che positiva: la capacità di fronteggiare e di ricostruire.
Diventare flessibili non significa  ritornare come si era prima ma adattarsi creativamente 
mettendo in campo la propria creatività e sensibilità  per gestire un cambiamento.

Ma ora la resilienza non basta più
E’ necessario qualcosa di più potente.Occorre essere antifragili.

Nassim Taleb nel suo libro ‘Antifragile afferma che di fronte ai nuovi scenari della crisi,ai cambiamenti e cigni neri è inutile Fare previsioni
I cigni neri sono eventi rari,casuali,imprevedibili che portano con sé enormi rischi e conseguenze.Ad ognuno fa paura il caos,l’incertezza.Dopottutto è impossibile vivere la nostra vita sperando che tutto ci vada sempre bene.

lascia perdere gli esperti di turno
Nessuno sa niente tantomeno gli esperti che con le loro teorie si  guadagnano da vivere a spese di quelli che credono alle loro fandonie.
La cosa migliore e di buon senso  è fidarsi del proprio istinto.E’ il miglior radar per captare la bufera che vi sta arrivando addosso o quando qualcosa ‘non quadra’
Meglio costruire una rete per attutire l’urto,usare le crisi invece di subirle.
E’ vitale diventare antifragili In ogni campo cioè non solo robusti,capaci di resistere ai colpi,ma assorbirli e diventare più forti 

 “tutte le cose guadagnano o perdono” a causa del disordine; “è fragile ciò che subisce perdite in caso” di disordine e incertezza” (p. 441).

La gente pensa che essere concentrati significhi dire sì alla cosa sulla quale ci si deve focalizzare. Ma non è affatto così. Significa dire no ad altre cento idee. Dovete scegliere con cura. Innovazione significa dire no a mille cose (Steve Jobs).

5  piccoli consigli

1 adotta un atteggiamento mentale positivo
Non si tratta di far la vispa Teresa ingenua.Evita di inquinarti ogni giorno la testa con
frasi negative
ecco cosa è il self talk negativo

2 metti a frutto una porzione del TUO tempo per imparare qualcosa di nuovo,allargare la rete di contatti e conoscenze,uscire dalla tua comfort zone e  fare qualcosa di diverso rispetto alla routine quotidiana.

3 tecnica dei 5 minuti
se una situazione diventa pesante da sopportare invece di mollare subito resistere ancora per 5 minuti poi lasciar andare.Questo nell’arco di 3/4 settimane aumenterà la resistenza,la forza di volontà e il livello di autoefficacia
Autoefficacia:il kit basic per avere i risultati che vuoi al lavoro e nella vita
Autoefficacia:la convinzione di farcela(test-scopri il tuo livello)

4 allenati con lo stress positivo

Evita lo stress non è un atteggiamento che paga perché si diventa via via più vulnerabili.
Se ti copri troppo al primo colpo di freddo ti beccherai un accidente.
Meglio esporti con gradualità e di proposito ad alcune forme di stress per farvi l’abitudine e prepararvi ai periodi no.

5 neutralizza lo stress che logora
E’  come la goccia che scava la pietra.Il logorio dei rompi in ufficio,le cose che sopportate ogni giorno con un misto di rabbia e rassegnazione.
i vampiri mangia energia che hai intorno?..e come difenderti

Ogni giorno sopportiamo e tolleriamo tante piccole cose che sommate pesano perché tolgono energia,succhiano il tempo e stressano la vita.
come far pulizia 1  2
come gestire i 3 killer mangia energia  seconda parte

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Quanto vale il tuo CV? Funziona? Fai il check up

2 marzo 2016 - Autore: Vittoria Nervi
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Risparmiare e stare attenti al budget è essenziale di questi tempi ma per chi cerca lavoro è altrettanto importante essere presentabili,convincere.

La prima impressione conta e quando invii il tuo CV verrà letto in pochi secondi.
Più che letto verrà rapidamente scannerizzato come quando guardi una vetrina di un negozio durante il tuo shopping.Se ti convince entri e magari compri qualcosa.

La tua vetrina è tanto convincente da proseguire nella lettura per vedere cosa c’è di interessante?

le vetrine che non funzionano
vetrina bazar
è il curricolo stile insalata di riso dove è difficile capire chi sei e cosa offri veramente
vetrina vintage trash
è il curricolo d’altri tempi,noioso,statico,ad effetto necrologio dove sono mescolate esperienze,competenze..

 come è il tuo CV? speed check up
1 il tuo CV ha un focus o è una lista di esperienze e relative mansioni che hai svolto? 

2 il tuo CV è dinamico
• punta sui risultati?
• ha verbi dinamici e aggettivi efficaci per valorizzarti?

3 CV e matematica
hai quantificato le tue esperienze,risultati ottenuti…?4 il tuo CV mette in primo piano chi sei (il tuo ruolo),le tue ‘core skill’ e le tue migliori doti personali?

5 nel tuo CV è chiaro quale valore aggiunto e benefici a livello professionale puoi offrire a una azienda?

Meglio risparmiare?
Il CV personalizzato e professionale che valorizza il tuo profilo è una spesa.Ognuno ha le sue priorità quando decide come spendere i suoi soldi.
Per risparmiare molti ripiegano sul fai da te o al massimo chiedono aiuto a qualche amico.
Dopotutto i dati sono quelli,i nomi delle aziende e le mansioni svolte idem.Non ci vuole
tutta quella creatività.

I tempi sono cambiati
il mercato del lavoro,la domanda,il modo di cercare lavoro e di proporsi sono cambiati quindi anche il curricolo va aggiornato.
Oggi è uno strumento di marketing per promuoversi,farsi pubblicità,convincere l’azienda (cliente) a contattarti per il colloquio.
La competizione è agguerrita quindi il prodotto nella tua vetrina deve avere un plus nei contenuti e nella forma (packaging)Quando compri un prodotto conta anche la confezione quindi nel CV anche il layout cioè la parte grafica ha il suo peso.
Anche l’occhio vuole la sua parte.


Il  CV non è una spesa ma un investimento

Ricordi  la pubblicità  ‘Turista fai da te? No Alpitour? Ahi ahi ahi!
Molti pensano che assumere un professionista per creare un CV che funziona sia uno spreco di soldi.Ma quanto costa stare senza lavoro?

Facciamo un esempio:Considera uno stipendio basic di €1000.
In una settimana di non lavoro perderai €250.In un mese l’intera somma si sarà volatilizzata.

Qualcuno può obiettare che un CV professionale non è una bacchetta magica che
fa apparire il posto di lavoro.Certo il processo non è automatico.
Ma se il tuo CV ti valorizza ecco che aumenta le chance di essere notato e chiamato.
Durante il colloquio poi dovrai giocare altre carte per arrivare al traguardo.

Du gust is megl che uan
Stefano Accorsi dal 1994 ,quando faceva pubblicità al Maxibon, ne ha fatta di strada
Perché accontentarti di una sola vetrina per promuoverti?
Un buon CV va in tandem con un profilo efficace su Linkedin.Le chance aumentano perché ormai molte aziende usano questo portale per cercare i potenziali candidati.-

perdite e guadagni
La prossima volta che pensi ‘non posso permettermi di spendere soldi’ per creare un CV professionale pensa:quanti i soldi e tempo sto perdendo?
quante delusioni potrei evitarmi ( ho inviato tante volte il curricolo ma nessuno risponde)

CV professionale = saggio investimento.
Se stai pensando che è tempo di rifare,aggiornare il tuo CV in italiano e/o inglese

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alcune testimonianze di clienti

Vittoria è stata per me una guida molto speciale: con il suo savoir faire è riuscita ad aiutarmi a focalizzare i miei punti di forza e di debolezza e a mirare dritta verso gli obiettivi prefissati. Sembra facile, ma in realtà prima che la incontrassi dentro di me c’era un caos totale. Vittoria è stata un’ottima counselor. Grazie ancora!
Ilenia Cappai
Aministradora Delegada

Vittoria ha saputo trasformare le aree deboli del mio CV in aree potenziali. Non solo, mi ha aiutato a capire meglio i miei obiettivi e ha contribuito all’identificazione dei miei punti di forza. Ha inoltre fornito molti consigli per affrontare le fasi di un colloquio di lavoro. Consiglio Vittoria a chiunque volesse dare una svolta al proprio CV e ritrovare la propria mission e vision! grazie Vittoria
Silvia Mendozza Sales Account Specialist at Lindt & Sprungli

Sono soddisfatto della consulenza e del lavoro fatto sul mio curricolo.Il percorso ha contribuito a chiarirmi le idee su molti aspetti delle mie esperienze di lavoro in diversi ambiti professionali.Ho inviato il CV new style e..funziona!
Maurizio B.  Consultant & Trainer (Marketing, E.U. Funds)

The new CV you prepared is beyond my expectations.You converted my old C.V into a winning one .It has been a pleasure working with you.  
Gary S. Rome  Quality & Method Manager – Project & Construction Management 

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Over40 e lavoro:che tipo di curricolo scegliere se sei over 40?

22 febbraio 2016 - Autore: Vittoria Nervi
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Il problema di chi cerca lavoro dopo i 40 si fa sempre più problematico.
Dopo anni di lavoro,il CV è invecchiato.E’ come avere nell’armadio un vestito che mettevi quando avevi vent’anni:è sorpassato e odora di naftalina.
Il colloquio fatto anni fa è un’istantanea sbiadita nell’album dei ricordi stile’come eravamo’.
Il mercato del lavoro è cambiato a 360° e  senza una mappa è come vagare in una terra sconosciuta dove parlano un’altra lingua.

Che fare?
1 inutile rinfrescare il CV cambiando qualcosa qui e là.Il rischio è di far finire il curricolo nel cestino.
Innanzitutto vediamo quello che il CV non deve essere
•un necrologio
•un documento che va bene per tutte le stagioni

4 COSE DA NON DIMENTICARE

1 Il tuo CV deve avere un focus: per chi fai il tuo CV?
La potenziale azienda è il tuo cliente.Il tuo obiettivo è promuovere e pubblicizzare le tue competenze e la tua esperienza.Scrivere un curricolo senza sapere cosa vuole e cosa ha bisogno quella azienda è come fare un vestito senza prendere le misure.
E’ fondamentale mettersi nei panni di chi leggerà il tuo CV.                                                                                                  
quali competenze,esperienze devi mettere in primo piano per quella specifica posizione,azienda…?

2 chiarezza e creatività
evita di usare paroloni,neologismi,cliché e frasi ritrite che usano tutti tipo
Ho buoni doti comunicative
ottima motivazione
Attitudine al lavoro di gruppo
Personalizza le tue competenze.Sottolinea i risultati,cosa hai acquisito,il tuo  ricco bagaglio (il know how) invece che gli anni di esperienza

3 studia bene l’azienda
raccogli informazioni.Più hai le idee chiare e meno rischierai di

fare errori al colloquio

4  leggi con attenzione l’annuncio
quali caratteristiche,mansioni richiede quel lavoro?
Il rebus degli annunci di lavoro :ma chi li capisce?

il CV per gli anta people
•il CV tradizionale,quello europeo o il formato cronologico non sono adatti. Questi formati sono più adatti a chi è al primo impiego o ha scarse espereinze professionali perchè permettono di ‘riempire’ lo spazio
•non mettere in primo piano la tua età,la data del diploma o della laurea
•non includere nel CV i dettagli  delle esperienze prima del 2000
• non fare un noioso elenco della spesa ma scegli le esperienze più significative che potrebbero interessare all’azienda per la quale ti candidi
• avere 15 o più anni di esperienza  non è un asso nella manica se cerchi lavoro.Non mettere nel CV la frase tipo ‘ho più di 15 anni di esperienza’.Questo serve solo ad eliminarti.
Se leggi gli annunci la maggioranza richiedono  dai 3 agli 8 anni quindi fai il possibile per
non sottolineare troppo dati che mettono in evidenza la tua età
•Metti in evidenza  i risultati più recenti senza troppa modestia.
Come hai contribuito a migliorare il lavoro nelle aziende nelle quali hai lavorato?
che cosa ti distingue dagli altri?
L’obiettivo è far capire a chi leggerà il tuo CV che tipo di lavoratore sei.

Per risultati intendo numeri,percentuali,dati concreti
esempio:
costruito 4 siti web aziendali
gestito un portafoglio di 50 clienti
migliorato le vendite del 30% nell’arco di un anno

Quali sono i 4 assi  da giocare?
1 la qualità del tuo lavoro frutto di esperienza,lezioni imparate da errori commessi,lavoro di squadra…
2 l’opportunità di essere mentore,di affiancare le nuove leve per condividere il tuo know how
3 la stabilità e l’affidabilità visto che non c’è motivo di continuare a cambiare azienda per far carriera o acquisire esperienze da trasferire in altre aziende
Secondo le statistiche il turn over fra gli over 40 è decisamente inferiore
4 la pazienza e la maturità accumulata nel risolvere grane,imprevisti,problemi e una solida esperienza nei rapporti interpersonali data dall’aver lavorato con colleghi di età e caratteri diversi

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Over 40 e lavoro:che fare?

 

 

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Lavoro e autostima:aumentarla in 10 mosse (2)

8 febbraio 2016 - Autore: Vittoria Nervi
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Nel post precedente ho illustrato alcune dritte per salvaguardare l’autostima e difenderla dagli attacchi subdoli che vengono lanciati nell’arco di 8 ore nell’ambiente di lavoro.
Ecco gli altri 5 punti

6 basta auto martellate
le martellate partono con le parole-killer 
avrei dovuto/avrei potuto che innescano l’effetto domino dell’autocritica in nome dello standard ‘non devo mai sbagliare’.
E’ una pretesa irrealistica essere perfetti.

Come neutralizzare il killer
primo passo

alza il cartellino rosso ‘stop!’ e dai un taglio alle recriminazioni,alla sequenza di insulti che indirizzi a te stesso.Se vedessi qualcuno che insulta un’altra persona non gli diresti di smetterla?Allora perché accetti questo fuoco di fila verso te stesso?

secondo passo
♦sostituisci le critiche con una frase incoraggiante o perlomeno con una critica costruttiva: ora ho capito che….quindi la prossima volta farò meglio.
♦datti il permesso di sbagliare,accetta ogni errore come una opportunità per capire e migliorare senza darti addosso ad ogni passo.’sbagliando si impara’
♦usa l’autoironia e perdona le tue imperfezioni
♦concentrati sul quello che sia fare bene non su ciò che non sai fare,sulle tue qualità e i tratti del tuo carattere che ti piacciono

7 disinnesca le emozioni-trappola
quante volte ti sei detta ‘Tizio,Caio o Sempronio mi tratta come…mi fa sentire una….sono un tipo ansioso…quando mi guardo allo specchio mi deprimo…
Le emozioni e i pensieri sono strettamente legati.Chi,secondo te ha la palla in mano per scegliere cosa pensare e come sentirsi? 
Tu,naturalmente!
Forse pensi che è naturale in certi momenti sentirsi giù o nutrirti di pensieri negativi quando sei pressata, stressata o ti capita qualcosa di imprevisto fra capo e collo.
La scelta è fra farsi controllare dall’umore negativo o gestire gli stati d’animo che cerano di sabotare il tuo benessere e l’immagine che hai di te.
Gli altri spesso ci mettono il loro carico da novanta con le critiche,i consigli non richiesti,le frasi poco simpatiche del tipo’ ma sei ingrassata? Ma stai bene?
Nessuno può farti cambiare umore o idea se tu non glielo permetti.
Ci sono situazioni o persone che forse possono influenzare i tuoi stati d’animo ma non possono prendere il comando dentro di te e dettare l’agenda

Come neutralizzare il killer
Le emozioni, I pensieri e l’atteggiamento che un evento suscita dipendono dalla tua interpretazione o dalle tue convinzioni.

C’è sempre una voce interna che determina il ‘colore’ da dare all’evento e come re-agire

questione di…feeling
Molte persone confondono spesso ciò che ‘sentono’ a livello emotivo con ciò che pensano

Per esempio
Mi sento un fallita Non mi sento apprezzato
Questi sono pensieri non emozioni.

Le emozioni sono: tristezza rabbia paura
‘Io non mi sento apprezzata’ significa a livello emotivo sono triste o sono arrabbiata
Le emozioni sono legate ai pensieri e questi interpretano la realtà.In questo caso dire ‘Non sono apprezzato’ vuol dire interpretare i comportamenti di qualcuno e da questi concludere che quella persona non ti apprezza.

I pensieri sono più facili da cambiare delle emozioni infatti se cambi un pensiero negativo noterai che cambia anche il tuo stato d’animo.
I tuoi stati d’animo ti appartengono. Tu li crei e tu li possiedi.

Disinnescare la calamita
Spesso quando sei arrabbiato,triste,delusa per una situazione o persona ecco che scatta  il cosiddetto’effetto  calamita’ per fare l’en plein.
Si comincia a snocciolare ‘anche le altre volte’ allungando la lista a dismisura e iniziando il rosario di lamentele per aumentare la massa critica di inquinamento mentale ed emotivo per sentirsi ancora peggio.A questo punto non lasciarti trascinare dalla calamita.Alza la paletta STOP!  E cambia punto di attenzione.
F
ai altro(esci,fai qualche esercizio fisico,metti a posto qualcosa..)
pensa ad altro (per esempio a un momento ok,a quello che hai fatto di positivo,alle persone che ti apprezzano e ti stimano)

Ecco perché è importante per dare una immagine di te positiva sapere quale è e come è la tua immagine.

In pratica
1 identifica le tue frasi chiave negative e le convinzioni che influenzano il tuo umore e i tuoi comportamenti

(non riesco mai a…,nessuno mi capisce…tutti mi criticano….)
2 inizia a sfidarle e a metterle in dubbio una ad una.
I metodi sono diversi e qualche colloquio di counseling può aiutarti a trovare le tecniche che funzionano per te.
3 programma  il software delle tue convinzioni positive
se tu dovessi andare a vivere in un altro posto dove nessuno ti conosce quali tuoi comportamenti cambierebbero?

Inizia piano piano a far pratica proprio da quelli e lascia perdere o dai sempre meno energia a cosa dicevi prima o cosa pensavi prima.
Ho detto piano piano…prenditi tempo. E’ così che si fanno le cose, a piccoli passi.

Ognuno di noi ha 2 immagini di sè,che cercano di  sovrapporsi:quella ideale che abbiamo in mente,quella che vediamo direttamente nello specchio

L’opinione che hai di te stesso è come le fondamenta della tua casa,un insieme di colonne portanti.Queste riguardano :
♦il tuo valore personale
♦il tuo scopo nella vita
♦lo spazio che occupi nel mondo
♦il tuo status sociale e come ti rapporti agli altri
♦la tua indipendenza
♦i tuoi punti di forza e i tuoi limiti
♦come pensi che gli altri ti vedano
♦il lavoro che fai
♦quello che hai fin qui ottenuto
Se le fondamenta non sono solide la costruzione sarà instabile.
Se i muri maestri (i tuoi confini personali)non sono antisismici sarà faticoso smorzare l’onda d’urto dello stress,delle delusioni,dei fallimenti…)
Sarai in balia dei paragoni,dei modelli proposti dalla pubblicità,dai giudizi degli altri

Tanto più il “come sei” è lontano da il “come vorresti essere” tanto più è facile criticarti e  sentirti insoddisfatto.
La immagine interna non è solo legata al fisico ma è composta da chi siamo a 360°:i nostri pensieri,gli stati d’animo,le esperienze e cosa abbiamo imparato da esse…

Una immagine non è la realtà,è solo una idea che abbiamo memorizzato nel nostro hard disk mentale.Quella ‘foto’ negli anni è stata influenzata dalla famiglia,dai modelli dei media,dalle persone che ci stanno intorno.
Non è più l’ immagine nitida,originale degli inizi.
E’ necessario quindi aggiornarla,ripulirla da tutte le distorsioni,le modifiche che ha subito.Per questo ci vuole pazienza,impegno,com-passione e un check up regolare.
Sentirsi bene nella propria pelle è vitale per il proprio equilibrio.

I mass media lo sanno e investono miliardi facendo leva sulla apparenza,sulle insicurezze che più o meno abbiamo tutti e sulla paura di cambiare e invecchiare.

Se non hai una bussola e non sei il proprietario della tua immagine è facile farsi influenzare dai modelli patinati e quasi sempre photoshoppati delle riviste.

Più la forbice fra la propria immagine ideale e quello che vediamo nello specchio si allarga più il nostro occhio cade sui punti critici,su quello che non va.
La tua body image
♦è influenzata più dalla tua autostima che dal look
♦cambia ed è sensibile agli stati d’animo,alle (auto) critiche,all’ambiente dove vivi
♦raccoglie la memoria delle tue esperienze

L’immagine e l’autostima vanno in tandem così pure come la capacità di farsi valere,di mantenere il proprio spazio e farlo rispettare

L’autostima è come la benzina nel nostro serbatoio.Quando si accende la spia rossa sul cruscotti dell’auto siamo in riserva.
Il messaggio è  attenzione! stai  trascurando i tuoi reali bisogni.stai svalutando,criticando qualcosa di te .Che cosa non ti piace? 

Non è tanto importante quello che gli altri pensano di te ma è essenziale quello che pensi di te stesso Vivek Ray

Molto spesso ci armiamo di buoni propositi (voglio cambiare,voglio essere meno accondiscendente,più assertivo …)ma se prima non modifichiamo l’immagine che abbiamo di noi stessi e le convinzioni che remano contro tenderemo a sabotarci. La correzione di una immagine di sé negativa richiede un esame di realtà (reality check) per neutralizzare i killer della immagine e mettere in  prospettiva il giudizio degli altri e i modelli culturali in modo da non lasciarsi condizionare.

In questo può aiutare il counselor

Mi chiedo se sono cambiata nel corso della notte.Fammi pensare: ero la stessa quando mi sono alzata stamattina o ero diversa? quasi penso di ricordare che ero un po’ diversa.Ma se non sono la stessa chi sono io nel mondo?Ah che grande puzzle! (Alice nel paese delle meraviglie)

hai una immagine POSITIVA? rispondi vero o falso e guarda il risultato

1vedo sempre il bicchiere mezzo vuoto ,non mezzo pieno
2 spesso ho l’abitudine di scusarmi con gli altri
3 uso spesso ‘dovrei’ fare/ dire questo o quello
4 ho l’abitudine di criticarmi(look,atteggiamenti,decisioni…)
5 quello che gli altri pensano di me influisce sui miei stati d’animo
6 quando sbaglio continuo a rimuginare sugli errori fatti
7 spesso deludo le persone a cui voglio bene
8 mi sento come se tutte le responsabilità fossero sulle mie spalle
9 un fallimento parziale e’ comunque un fallimento
10 spesso faccio/non faccio cose  solo per far piacere agli altri
11 non sono sicuro/a di aver fatto la cosa giusta fino a quando un’altra persona mi da’ conferma
12 per me e’ difficile dimenticare e perdonare
13 nelle relazioni con gli altri ho dei problemi e ho spesso paura di essere rifiutato/a o abbandonato/a
14 se non faccio una cosa bene come la fanno gli altri significa che non sono bravo/a come loro
15 se non riesco a far bene una cosa non c’e ragione che io la faccia

risultati
1 punto per ogni volta che hai risposto ‘vero’

0 – 4 punti: hai una modo di pensare in positivo e questo dovrebbe farti sentore bene.continua cosi’…
5 – 8 punti :forse stai combattendo con alcune emozioni negative.prenditi un po’ di tempo per fare l’elenco delle qualita’ positive che hai.trovane almeno 25
9 punti o +: sei molto critico con te stesso.Lancia una sfida con te stesso per cambiare il tuo modo di pensare

Forse ti senti ok  in alcune situazioni e non ok riguardo ad altre.
Questo test è solo una indicazione per riflettere su come ti vedi,sulla tua autostima e su quanto sei soddisfatto siamo del ruolo che hai nella tua vita

9 disinnescare i pensieri negativi e il nostro Mister Rompi
Ognuo dentro di sé ha una voce critica sempre all’opera che punta il dito e trova sempre il modo di smontarci.Se la nostra auotstima è al minimo è probabile che abbiamo lasciato troppo spazio a questo critico interiore,il nostro Mister Rompi
Chi è? Come agisce?
Leggi qui
 Chi è il tuo alter ego Rompipalle?I 20 modi in cui agisce per romperti le scatole
 Impara a dire No : Comincia a rompere le scatole tu a Mister Rompi
impara a dire di NO al Mister rompiscatole
Come neutralizzare il tuo criticatutto

10 gli obiettivi? devono essere realistici
Chi ha una bassa autostima spesso ha difficoltà a stabilire i propri obiettivi.In genere tiene un basso profilo,si accontenta.
Quale è il segreto del goal setting?
Leggi questi articoli
I 3 elementi di un obiettivo vincente
come raggiungere il tuo obiettivo

 Sai misurare il tuo obiettivo ?
Goal setting:l’approccio Goldilocks
I 6 ostacoli che ti impediscono di raggiungere i tuoi obiettivi

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lavoro e autostima:come aumentarla in 10 mosse

28 gennaio 2016 - Autore: Vittoria Nervi
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Ti è capitato di avere momenti di down nei quali i livelli della tua autostima vanno in riserva?Spesso al lavoro dobbiamo affrontare attacchi insidiosi alla nostra immagine:le critiche del supervisore,i commenti acidi del rompi di turno o quelli ambigui del collega che vuole smontarci a tutti i costi e dimostrare che lui è meglio di noi.
Piccoli colpetti,certo.Se li ignori giorno dopo giorno rischiano di accumularsi,fare massa e mettere in pericolo la tua autostima.Per salvaguardarla è necessario ogni tanto fare un bel check up per vedere se ci sono punti da rafforzare    
Ecco i primi 5 punti

1 fai il check up del tuo capitale e delle criticità
Per iniziare comincia dai tuoi punti di forza cioè le qualità personali che sfoderi nella routine quotidiana nei rapporti con gli altri al lavoro e nella tua vita privata
sei generoso? non ti lasci scoraggiare dagli ostacoli e dagli imprevisti?gli altri sanno che possono contare su di te perché sei una persona affidabile?
che cosa apprezzano gli altri di te?
Prendi un foglio e scrivi la top list delle tue 10 qualità
Ora per il secondo step concentrati sui tuoi punti critici
sei un perfezionista che spacca il capello in quattro?
perdi le staffe facilmente? sei un criticatutto? sei un impulsivo e ti butti a pesce in una situazione senza rete?
Prendi un altro foglio e scrivi la top list delle tue criticità

Ora hai messo nero su bianco il quadro.Fatti dei complimenti per le qualità.Questo darà una botta alla tua autostima e alla fiducia in te stesso.
Per quanto riguarda i punti critici prova a vedere se riesci a trovare l’aspetto positivo.Il tuo obiettivo e trasferirle con un po’ di riflessioni e lavoro su te stesso dalla parte delle qualità.Per esempio se sei un tipo impaziente ora sai su cosa devi lavorare per gestire la tua impazienza.
Essere consapevoli è il primo passo per cambiare..in meglio.
Non bloccarti sui tuoi punti critici come se fossero qualcosa di statico che non puoi modificare.Niente è stabile come il cambiamento.Spetta a te fare il primo passo
Sapere quali sono i tuoi punti di forza ti permette di usarli così come come sapere i tuoi punti vulnerabili ti permette di gestirli.

2 metti in chiaro cosa ti piace e cosa non ti piace
quando sei di fronte a una scelta o sei in una situazione che non ti quadra trovi difficIle decidere cosa fare? Hai difficoltà a dire NO?
Quanto ti costa non sapere dire NO?
cosa preferisci mangiare? che film o programmi sono i tuoi preferiti?Passa in rassegna le varie aree
1 al lavoro:che tipo di colleghi vai più d’accordo?Chi e che cosa non sopporti al lavoro?
sopporto il mio boss e le sue critiche spesso inopportune
sopporto quel parente che mi da’ sui nervi
sopporto di fare il lavoro anche del mio collega per quieto vivere
2 quali sono le frasi che ti fanno scattare una reazione positiva/negativa?

3 che cosa non tolleri in famiglia,nei rapporti con amici,parenti…?
Spesso famiglia,parenti e amici sono la fonte di molte TOLERATION (specialmente sensi di colpa,rancori…).Il quanto e il come si tollera indica agli altri il tipo di ‘confini’ che ognuno pone fra sé e l’esterno,i propri valori e le proprie priorità.

Compiacere gli altri per avere la loro approvazione è una strategia perdente perché lascia insoddisfatti.La sincerità con se stessi ,in prospettiva,è sempre la cosa migliore per un buon equilibrio psicofisico. Molte persone tollerano perché hanno paura di rischiare.Certo occorre energia,assertività per difendere i propri diritti ma se non li difendiamo noi in prima persona chi lo può fare?
Gli altri ci tratteranno con rispetto se ci poniamo nei loro riguardi in modo assertivo.
Magari alcuni non saranno contenti..ma e’ impossibile accontentare tutti.Farlo vuol dire spesso scontentare se stessi.

Chi sono i vampiri mangia energia che hai intorno?..e come difenderti
Pensieri negativi e pesi da sopportare

3 lascia perdere la perfezione(non è di questo mondo)
il perfezionismo è come viaggiare col freno a mano tirato.Tutto viene rallentato dalla mania dell’eccellenza a tutti i costi.Le decisioni si rimandano di continuo perché magari può arrivare il momento buono,l’occasione che calza a pennello.I perfezionisti amano l’deale impossibile
scopri se sei il tipo perfezionista
Quando il copione che ti hanno ‘regalato’ è “devi essere perfetto”
7 step per dare un taglio alla perfezione

4 verifica il tuo sistema d’allarme contro il killer dei paragoni
uno dei killer più pestifero perché si nutre di modelli impossibili,li digerisce e te li propone con un sorrisetto crudele perché sa benissimo che non esistono. Questi modelli vengono dalla TV,dai giornali ma non solo…
Il Mister prende anche spunto intorno a te persone che hanno quello che tu non hai, giusto per darti una bella botta..se glielo permetti
Se stai passando un periodo-NO ti piazza davanti gente alla quale tutto va sempre liscio.

I paragoni con gli altri sono  il modo per illuminare le tue insicurezze
Quando la trappola dei paragoni scatta hai già perso la partita.Perchè?
Perché ti concentri solo su un aspetto.E’ la cosiddetta la sindrome di Polifemo:guardi a un solo polo:il polo negativo
♦pensi a ciò che ci manca
♦ti senti..meno di…..
Poi… cerchi la famigerata conferma,oppure scegli solo un elemento o un campo e poi trai le conclusioni basandoti solo su quella cosa che non hai o non sai fare.

In un mondo di 6 miliardi di persone potrai trovare sempre  qualcuno migliore di te.
E’ come paragonare limoni e arance paragonare i punti di forza degli altri con i tuoi punti critici.Quale è il risultato? Pensi  che questo ti farà sentire meglio?

 COSA FARE?
♦Mantieni la filosofia del ‘Tutto è relativo’
♦Paragonati a 360° (nome della persona) può essere più …bella, magra,intelligente,ricca   di te ma IO sono più…..

Se vuoi che gli altri ti trovino ok tu, per prima, devi sentirti OK

5 neutralizza il vlrus sempre/mai
Ti è mai capitato di entrare nel circolo vizioso delle parole-virus sempre/mai?

sbaglio sempre /a me va sempre male /a me non capita mai che….
Non riesco mai a dire di no e tutti ne approfittano.    non avrò mai….

Sempre e mai sono parole estreme perché
1 tendono a dare una visione chiaramente distorta e provocatoria
2 ti negano la possibilità di poter cambiare
3 ingigantiscono il negativo e zavorrano la tua immagine mettendola in ombra
4 richiamano a catena altri mai e sempre
5 mettono in moto l’effetto-domino  ‘come volevasi dimostrare’ (la profezia che si autoavvera)

Come neutralizzare il killer Sempre/Mai
I 2 estremi sempre/mai sono irrazionali,illogici,esagerati.

Infatti è improbabile che certe cose o certi comportamenti,risultati si verifichino proprio sempre o mai.Non c’è niente in mezzo?

primo passo 
annota e verifica quando,in che situazioni,tutti i casi in cui dici usi queste parole

secondo passo
domande per attaccare i propri pensieri irrazionali e controproducenti sono:
•Cosa c’è di vero in quello che penso?
•Questo modo di pensare mi aiuta a stare meglio?

Rimuovi  questi assoluti
Prova a sostituire sempre/mai con
spesso qualche volta… ma posso cambiare in meglio

esempio
sbaglio sempre → 
qualche volta sbaglio …..ma posso cambiare in meglio

Nel prossimo post gli altri 5 punti.A presto
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A cosa serve il Career counseling?Scopri un modo diverso di guardare alla tua professionalità

27 gennaio 2016 - Autore: Vittoria Nervi
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Nel mercato del lavoro la flessibilità,la crisi e le innovazioni tecnologiche hanno reso il lavoro più precario.Il posto fisso non è più una sicurezza di stabilità.
Ognuno può trovarsi a dover cambiare più volte nel corso della sua carriera o ad affrontare un cambiamento,suo malgrado, a 40 o 50 anni.
I cambiamenti sono una costante nella vita qualsiasi forma assumano. A volte possono essere una sfida eccitante,altre fanno paura .Parlarne spesso aiuta
Cambiamenti? Le 4 paure dietro l’angolo

Perché cambiare è difficile?Le domande chiave e i 5 passi da fare
Lavoro: Come prepararti al cambiamento per non trovarti fuori dal mercato del lavoro

E’ vitale
♦saper gestire i cambiamenti di carriera anziché subirli
♦conoscere e saper promuovere il proprio valore professionale
♦sapere le tecniche più efficaci per vendere le proprie competenze,l’esperienza

CARTELLINO ROSSO sulla tua strada professionale
• convinzioni pericolose che bloccano la strada
• non sapere il proprio valore professionale
• autostima in rosso
• poca fiducia nella propria autoefficacia  (ce la posso fare)
• non sapere quali strumenti usare per promuovere la tua professionalità

Se stai cercando una soluzione,sei in una fase di transizione e vuoi ottenere risultati concreti in modo rapido una consulenza  di career counseling con un professionista  ti aiuterà a

•mettere a fuoco gli elementi alla base della identità professionale
•sviluppare le strategie di ricerca del lavoro
• creare un CV che valorizzi la tua professionalità,ottimizzi competenze e doti personali
• presentarti meglio al colloquio usando le tecniche più adatte a te
• capire cosa fare a una svolta della tua carriera,quali e professioni sono più adatti a te e quante chance di riuscita hai in un determinata tipologia di professioni
  al lavoro
• capire come andare d’accordo con gli altri
• come farti valere e proporti per una promozione o un’altra posizione in azienda
• problematiche dell’ambiente di lavoro(demotivazione,burn out….)
• far emergere le tue potenzialità personali e professionali per migliorare la qualità della tua vita professionale

FOCUS SULLE SOLUZIONI
Il counselor non lavora sui problemi ma sulle soluzioni.

Non fornisce risposte uniche ma ti aiuta a trovare le TUE risposte,le linee guida per arrivare a soluzioni efficacI su misura per te..E’ come decidere di farsi un abito su misura.

Non lasciare la tua carriera al caso. Investi nella tua carriera.
Un aiuto professionale non è un costo,ma un utile investimento del tuo tempo e del tuo denaro che darà concreti frutti

benefici
1 risultati rapidi e concreti senza sprecare i tuoi soldi e il tuo tempo

2 maggior chiarezza e fiducia nelle tue capacità
3 obiettivi mirati e un piano chiaro per passare all’azione
4 maggiore capacità di scegliere nuove opportunità di lavoro in relazione alle tue competenze,alla tua formazione e alla tua esperienza
5 più soddisfazione e meno frustrazione e stress

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